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Turner Monet Pollock. Dal Romanticismo all’Informale

di Valentina Redditi, il 16/03/2006

Considerata come uno dei grandi eventi espositivi italiani del 2006, la mostra “Turner Monet Pollock. Dal Romanticismo all’Informale. Omaggio a Francesco Arcangeli”, aprirà al Museo d’Arte della città di Ravenna il 19 marzo 2006. L’evento, curato da Claudio Spadoni, è un omaggio al grande storico e critico d’arte Francesco Arcangeli, prematuramente scomparso tre anni fa. La mostra si articola attraverso una selezione di circa 130 opere di quaranta artisti diversi che dal romanticismo inglese di Turner e Constable giunge all’informale di Pollock e De Kooning, con protagonisti come Courbet, Monet, Soutine, Morandi, Fautrier, Klee. Tale percorso prevede opere di autori che sono risultati fondamentali nella riflessione abilmente rappresentata dal critico bolognese, in un percorso che dal Romanticismo di Turner giunge all’Informale di Pollock, secondo il titolo di un famoso ciclo di lezioni che Arcangeli tenne all’Università di Bologna nel 1970-71. L’esposizione si concentrerà su alcune figure prime della pittura francese, Corot e soprattutto Courbet, ritenuto una pietra miliare nell’Ottocento per un nuovo pensiero della ‘natura’, che Arcangeli stesso ha analizzato nei suoi sviluppi moderni e che trova nell’impressionismo - nel pur diverso ruolo svolto da Cézanne, Renoir, Sisley e Monet - un passaggio decisivo. Ed è a Monet che lo studioso ha dedicato scritti fondamentali, recuperandone pienamente l’ultima stagione anche in tempi in cui la quasi totalità dei critici avanzava forti riserve e talvolta letture riduttiva.
L’Ottocento italiano invece, sarà rappresentato da alcuni nomi di primo piano, dai principi romantici di Fontana ai macchiaioli come Fattori e Lega, fino a giungere a Segantini, un altro pittore che deve ad Arcangeli una sostanziale rivalutazione. Il periodo della prima metà del Novecento è dedicato ad alcuni artisti cari al critico, in particolare Klee, Soutine, Permeke, gli italiani Carrà, De Pisis e soprattutto Morandi, al quale dedicò una straordinaria monografia. Mentre a rappresentare il ciclo dell’informale saranno artisti come Wols, Fautrier, Dubuffet, de Staël, De Kooning, Kline e, soprattutto, Pollock - vero culmine del lavoro critico di Arcangeli lungo un percorso modernamente romantico - oltre agli italiani come Burri, Leoncillo e agli ‘ultimi naturalisti’ Morlotti, Mandelli, Moreni, Vacchi, Bendini, Romiti, per citare solamente i più vicini al grande studioso. Considerando l’alta filosofia che sovrasta questo magnifico evento culturale e la sua complessità, la mostra è un vero e proprio omaggio a Francesco Arcangeli, inimitabile maestro per il suo modo particolarissimo di vivere la critica d’arte.

Scheda tecnica

“Turner Monet Pollock. Dal Romanticismo all’Informale. Omaggio a Francesco Arcangeli”
dal 18 marzo al 23 luglio 2006
Inaugurazione: sabato 18 marzo ore 18

Mar – Loggetta Lombardesca
Ravenna , via di Roma 13

Orario di apertura:
mar-dom, ore 9-19 ; ven, ore 9-21; lun chiuso.

Biglietti:
Intero € 8; ridotto € 6; studenti € 3

Info:
Tel. (+39) 0544 482017
info@museocitta.ra.it
Museo Città

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