Mostre » A+B+C/F=FUTURISMO. 100 anni di parole in libertà

Opera di Ugo Nespolo realizzata appositamente per la mostra

A+B+C/F=FUTURISMO. 100 anni di parole in libertà

In mostra ad Alessandria i più importanti manifesti della storia del movimento fondato da Marinetti, accanto a dipinti, fotografie, libri e lettere dei suoi maggiori esponenti

a cura di David Bernacchioni, il 10/06/2009

Sarà una conferenza-spettacolo di Philippe Daverio, la performance “Rumori e Parole” realizzata in collaborazione con Cristophe Daverio e Anna Rosa Faina Gavazzi (responsabile delle immagini), a inaugurare domenica 14 giugno la mostra “A+B+C/F=FUTURISMO”, ospitata dalla città di Alessandria e dalla società di Palazzo del Monferrato in tre diverse sedi della città piemontese.
L’esposizione, curata da Sabrina Raffaghello e Roberto Borghi, sarà allestita nelle sedi di Palazzo del Monferrato, del Museo del Cappello e della Banca d’Italia, e raccoglierà nella sezione centrale tutti i più importanti manifesti della storia del Futurismo.

Dal Manifesto di Marinetti in poi: quattro decenni di produzione teorica

Il percorso espositivo si apre con il Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti pubblicato su ‘Le Figaro’ il 20 febbraio 1909 per presentare nelle sale del Palazzo quasi quattro decenni di produzione teorica che, partendo dalla grande importanza che il Futurismo ha conferito all’aspetto iconico della parola ed elaborando testi che sono stati pensati anche come opere d’arte visiva, riproduce segni e stilemi entrati a far parte del nostro background iconografico.

Mino Rosso, “Corridori al traguardo”, 1930

La grafica della mostra realizzata dall’artista contemporaneo Ugo Nespolo

Seguendo il principio di contaminazione tanto caro ai “rivoluzionari” futuristi la grafica della mostra è stata pensata dall’artista contemporaneo Ugo Nespolo che ha contestualizzato un disegno grafico e progettuale rendendo testimonianza di come il messaggio e il linguaggio futurista siano diventati universali. Fin dalla sua nascita, il Futurismo è stato caratterizzato dalla produzione di “manifesti”, vale a dire di dichiarazioni programmatiche dedicate alle diverse arti, ma anche agli aspetti pratici della vita quotidiana, pubblicati sui più vari organi di stampa.

I “manifesti futuristi” come chiave di comprensione del movimento

Questo desiderio di “manifestare” è connaturato all’essenza stessa del movimento fondato da Marinetti cento anni fa. Il Futurismo ha infatti coltivato la pretesa di “ricostruire” a propria immagine e somiglianza nientemeno che “l’universo”, cioè di reinventare la realtà a partire dalle proprie idee, e per farlo ha tentato di convincere della positività di questa impresa una vasta schiera di seguaci. I “manifesti futuristi” saranno il corpus centrale del percorso espositivo della mostra e offriranno una chiave di comprensione fondamentale per la storia del movimento.

Giulio Parisio, Senza Titolo, ca1935

Le sezioni del percorso espositivo

Il percorso si articolerà in diverse sezioni come la moda e il costume, le donne e il futurismo, la musica, il cinema, la pittura e la scultura, nelle quali sono esposti dipinti, fotografie con un importante corpus proveniente dal Museo Alinari di Firenze; libri e lettere dei più rilevanti esponenti del movimento con un contributo fondamentale proveniente dalla Collezione Wolfson di Genova e dalla Collezione Nespolo, ma anche di figure sottovalutate e allo stesso tempo di grande interesse.

Le rassegne di Palazzo Monferrato e del Museo del Cappello

In particolare Palazzo Monferrato ospiterà una dettagliata rassegna di “Futuristi piemontesi” e una sezione intitolata “The visionary man”, quasi una mostra nella mostra che comprende più di 30 opere di Antonio Sant’Elia poste a confronto con il pensiero sull’architettura di Daniel Libeskind.
Il Museo del Cappello ospiterà invece la sezione dedicata al tessuto e alla moda, partendo dai manifesti della moda futurista e del cappello: tra le opere esposte il “Panciotto” di Depero e il “Cappello Futurista”.

Partner ed Enti patrocinanti

Nicolaj Diulgheroff, Copertina rivista “Natura”, 1928

“A+B+C/F=FUTURISMO. 100 anni di parole in libertà” è realizzata in collaborazione con: ASCOM Alessandria, Museo Alinari, Collezione Wolfson, Pinacoteca Civica di Como, Collezione Ugo Nespolo, Fam. Sant’Elia; e con il patrocinio di: Città di Alessandria, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria, Palazzo del Monferrato, Camera di Commercio di Alessandria, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Banca Cassa di Risparmio di Alessandria gruppo Banca Popolare Milano.

    Scheda Tecnica

  • “A+B+C/F=FUTURISMO. 100 anni di parole in libertà”
    dal 14 giugno al 26 luglio 2009
    Inaugurazione: domenica 14 giugno, ore 17 (Palazzo del Monferrato, con performance “Rumori e Parole” di Philippe Daverio e Christophe Daverio, immagini a cura di Anna Rosa Faina Gavazzi)
  • Curatori:
    Sabrina Raffaghello, Roberto Borghi
  • Sedi espositive di Alessandria:
    Palazzo del Monferrato, Via S. Lorenzo 21
    Museo del Cappello, Via Camillo Cavour 84
    Banca d’Italia, P.zza Libertà
  • Orario di apertura:
    Palazzo del Monferrato: mar-dom, ore 15-19
    Museo del Cappello e Banca d’Italia: sab-dom, ore 16-19
  • Catalogo:
    Edizioni Gli Alberi
  • Info:
    Segreteria organizzativa:
    Assessorato alla Cultura e Turismo di Alessandria www.comune.alessandria.it
    Tel. (+39) 0131 40035
    sistemamusei@comune.alessandria.it
    Cultural

    SR CONTEMPORARY (Ideazione mostra)
    SR Project Room - Via Pontida 8, Alessandria
    SR Contemporary District - Via Treviso 17, Alessandria
    Tel. (+39) 0131 240375
    sabrina.raffaghello@live.it

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