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Donna che appende un kimono invernale per fargli prendere aria. Xilografia policroma. Giappone periodo Edo 1844 ca.

KIMONO COSE DA INDOSSARE

Abiti, accessori e immagini femminili nell’Oriente estremo in mostra al Museo Nazionale d’Arte Orientale “G. Tucci” di Roma

di Cristina Nisticò, il 08/06/2009

L’iniziativa del Museo Nazionale d’Arte Orientale di Roma dedicata all’abbigliamento femminile in estremo Oriente (“Kimono cose da indossare - Abiti, accessori e immagini femminili nell’Oriente estremo”, aperta al pubblico fino al 14 giugno) è articolata in due fasi. Durante la prima, inaugurata a marzo, si può ammirare una ricca selezione di materiali antichi relativi alla Cina e al Giappone che fa parte della collezione del Museo. La seconda fase della mostra, che si aggiunge alla prima a partire dal 12 maggio, presenta materiali moderni provenienti dalla Corea, visibili nell'ambito della mostra “Ornamenti del costume femminile tradizionale coreano”, realizzata in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia e l’Associazione dei coreani in Italia.

Esposte splendide vesti di fattura cinese e giapponese dei secoli XVIII-XX

Per l’affascinante mostra “Kimono cose da indossare”, sono esposte splendide vesti di fattura cinese e giapponese dei secoli XVIII-XX, corredate da accessori quali scarpe, ventagli, portaventagli. Alcuni oggetti, sottoposti ad appositi interventi conservativi per preservarne la bellezza, sono presentati al pubblico per la prima volta. Ad arricchire la parte dedicata agli oggetti veri e propri esposti, che riguardano il concetto di bellezza nell’estremo Oriente, troviamo acquerelli cinesi e xilografie policrome giapponesi (ukiyo-e) che illustrano figure femminili intente in diverse occupazioni e variamente abbigliate.
A completamento della mostra, eleganti fotografie d’epoca appartenenti alle collezioni del Museo che ritraggono le donne e il loro atteggiamento nell’indossare i kimono tradizionali, e suggestive fotografie che focalizzano sul Giappone dei giorni d’oggi e che ritraggono donne con abbigliamenti particolari detti “play fashion”.

Annotazioni sul kimono

La scelta del kimono da indossare in un’occasione, è legata a numerosi simboli e sottili messaggi sociali. La scelta riflette l’età della donna, il suo stato civile e la formalità dell’occasione. Il rito della vestizione richiede un aiuto esterno che spesso è offerto da figure professionali specializzate.
I tipi di kimono più formali sono il Kurotomesode (黒留袖) e il Furisode (振袖). Il primo, dal colore nero dipinto solo sotto la cintura, è il kimono più formale per le donne sposate, spesso indossato dalla madre dello sposo alle cerimonie di matrimonio. Il secondo è traducibile con la locuzione ‘maniche svolazzanti’ le quali variano in lunghezza tra i 75 e i 105 centimetri, proporzionate all’altezza di chi indossa l’abito. I furisode sono invece i kimono più formali per le donne nubili e, generalmente, sono completamente decorati. L’Irotomesode (色留袖) è un kimono meno formale del kurotomesode che può essere indossato da donne sposate, a tinta unita, ad esclusione del nero, è decorato solo sotto la cintura. In ordine di formalità decrescente abbiamo i seguenti tipi di kimono, che possono essere indossati sia da donne sposate che da donne nubili: Hōmongi (訪問着), Tsukesage (付け下げ), e l’Iromuji (色無地) generalmente indossato in occasione delle cerimonie del tè. Infine abbiamo il Komon (小紋) che può essere portato anche in strada. Paese che vai…

Le iniziative legate alla mostra

La mostra è ulteriormente arricchita da eventi e dimostrazioni per introdurre al pubblico italiano le arti e le tradizioni dell’estremo Oriente. Una dimostrazione a cura della Fondazione Italia Giappone dedicata al rito della vestizione dal titolo “Kimono: come indossarlo”; il laboratorio sull’origami, l’arte del piegare la carta, a cura dell’Associazione Culturale Lune d’Oriente LUDO, e la dimostrazione a cura della Scuola di Ikebana Ohara Chapter Roma “Ikebana: l’arte di disporre i fiori”.
Per completare il viaggio attraverso le tradizioni e i costumi dell’estremo Oriente, l’itinerario proposto dal Museo Nazionale d’Arte Orientale, ha offerto a marzo un concerto alla scoperta dei suoni e delle melodie orientali tradizionali: “Trame sonore d’Oriente nell’Europa del XX secolo” a cura delle Associazioni Culturali humus ed Acta Teatro.

    Scheda Tecnica

  • “Kimono cose da indossare - Abiti, accessori e immagini femminili nell’Oriente estremo”
    fino al 14 giugno 2009
  • Curatori:
    M.L. Giorgi, M. Berretta (per la mostra fotografica)
  • Museo Nazionale d’Arte Orientale G. Tucci
    Roma, Via Merulana 248
  • Orario di apertura:
    mar-mer-ven, ore 9-14; gio-sab-dom e festivi, ore 9-19.30; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 6; ridotto € 3
    Ingresso libero: cittadini EU minori di anni 18 e maggiori di 65, per studenti di Conservazione dei Beni Culturali, Architettura e Lettere (indirizzo storico-artistico e archeologico)
  • Organizzazione:
    G. Manna
  • Conservazione materiali tessili:
    R. Rosicarello
  • Conservazione materiali cartacei:
    M.C. Pace
  • Info:
    Museo Nazionale d’Arte Orientale G. Tucci
    Tel. (+39) 06 46974832 / 46974831
    Fax (+39) 06 46974837

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