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Tacita Dean, “Still Life”, 2009, foto di scena. Commissionato e prodotto da Fondazione Nicola Trussardi, Milano. Courtesy l’artista e Fondazione Nicola Trussardi, Milano

TACITA DEAN. Still Life - Nature Morte

A Milano l’artista inglese presenta 14 opere tra cui due film in anteprima mondiale, commissionati e prodotti dalla Fondazione Nicola Trussardi. La mostra, a cura di Massimo Gioni, sarà ospitata a Palazzo Dugnani fino al 21 giugno 2009

di Matteo De Angelis, il 04/06/2009

L’atmosfera al piano nobile di Palazzo Dugnani si è fatta statica e rarefatta in occasione di “Still Life - Nature Morte”, la personale di Tacita Dean. Un percorso circolare da seguire e quattordici tappe da compiere per lasciarsi impressionare da racconti che affrontano il tema dell’immobilità e dell’estremo dinamismo del tempo e degli esseri che lo popolano. Nel silenzio delle sale spoglie e buie il suono dei vecchi proiettori per pellicole si fa unico, assordante testimone della ciclicità delle immagini e della sensazione che ne deriva di stare assistendo all’esecuzione postuma di una performance.

Sei film a colori in 16mm per far danzare di nuovo Merce Cunnigham

Tacita Dean, “The Green Ray”, 2001, film 16mm anamorfico, colore, 2 minuti, still da film. Courtesy Marian Goodman Gallery, Parigi/New York e Frith Street Gallery, Londra

E’ l’ottantottenne ballerino e coreografo americano Merce Cunningham il protagonista della prima opera della Dean che lo vede eseguire in “STILLNESS (in three movements)” - (2007) la silenziosa composizione di John Cage 4’33”. Cunningham, con i suoi tre “movimenti statici” continua l’opera d’indagine intrapresa fin dal 1942 sui temi del movimento nello spazio e nel tempo e della scissione tra musica e danza. Interpreta il silenzio con la presenza del suo corpo sulla sedia; ogni inquadratura può apparire come la proiezione ripetuta dello stesso fotogramma, ma non lo è. Solo prendendosi il tempo di assistere per intero ad ognuno dei tre passi di danza (5 minuti ogni film) lo spettatore ha la possibilità di cogliere, attraverso le diverse angolazioni, la grazia di un’esecuzione faticosa e carica di una commovente ostinazione. «Quel pomeriggio a New York Merce danzò per noi» afferma la Dean.

L’eclissi come opera d’arte della natura, vendetta della notte sul giorno

Scuote l’artista, e di riflesso il visitatore, l’ossessione per il movimento astrale inteso come il ricorrere degli eventi naturali ed i suoi effetti sul trascorrere dell’esistenza. Scorrono pellicole bruciate nell’isterico tentativo di volerne carpire l’effetto, capace di far accasciare a terra le vacche nella convinzione dell’arrivo della fine (BANEWL - 1999), celebrando così la vendetta della notte sul giorno. Per descriverla Tacita Dean filma da diverse prospettive i fenomeni che sanciscono la transizione da luce a buio, da giorno a notte, alla ricerca di quel fotogramma inesistente ritenuto custode dei segreti del cosmo. Per cogliere il “raggio verde” (The Green Ray – 2001) l’artista ha trascorso intere serate sulle coste del Madagascar, appostata per ore con la sua cinepresa 16mm, per poi scoprire che questo raggio lo percepiamo tutti, indipendentemente dalla possibilità di poterlo realmente vedere.

Tacita Dean, “Diamond Ring”, 2002, film 16mm, still da film. Courtesy Marian Goodman Gallery, Parigi/New York e Frith Street Gallery, Londra

Tacita Dean racconta il pittore Giorgio Morandi

Dallo studio bolognese di via Fondazza inizia il percorso intrapreso dalla Dean sulle tracce del noto pittore Giorgio Morandi. La ricerca, impostata come un’analisi multidimensionale degli spazi e degli oggetti che popolarono le visioni di Morandi, porterà allo sviluppo delle due opere “Still Life” e “Day For Night” (2009). Commissionati e prodotti dalla Fondazione Nicola Trussardi, i due filmati sono stati realizzati grazie alla collaborazione con il Museo d’Arte Moderna di Bologna. Le composizioni di Morandi fanno insorgere nell’artista gli interrogativi che la spingono ad esaminane e ridefinirne il focolaio visivo, alla ricerca di una nuova comunicazione prospettica in grado di non decontestualizzare la rappresentazione. Sono gli oggetti e gli accurati schemi geometrici secondo i quali venivano disposti dal pittore i veri protagonisti feticci delle due opere dell’artista inglese. La paziente e sensibile analisi rivela dettagli finora sconosciuti in grado di svelare nuovi aspetti e nuove prospettive delle nature morte morandiane.

Palazzo Dugnani

Tacita Dean, “Banewl”, 1999, 16 mm, color, anamorphic film, 63 minutes, still from film.

Location d’eccezione per l’evento di Tacita Dean. Il Comune di Milano-Cultura riapre al pubblico Palazzo Dugnani, grazie all’operazione di consolidamento di mura e pavimenti sostenuta dalla Fondazione Nicola Trussardi. La ristrutturazione ha permesso alla splendida dimora seicentesca di ritornare agibile, consentendo ai numerosissimi visitatori accorsi per assistere a “Still Life - Nature Morte” di poter gettare uno sguardo da vicino anche alla “Apoteosi di Scipione”, affresco dipinto intorno al 1731 dal pittore veneziano Giambattista Tiepolo.

Tacita Dean: note biografiche

Nata a Canterbury nel 1965, l’artista inglese si afferma rapidamente come una delle più valide narratrici di atmosfere contemplative che l’arte contemporanea conosca. I suoi film anamorfici raccontano storie ispirate alle immagini della natura ed ai suoi fenomeni, capaci di suscitare nei fruitori riflessioni sulle problematiche irrisolvibili dell’esistenza stessa. Le sue opere sono state esposte da famosi musei di tutto il mondo. Insignita nel 2006 del prestigioso Hugo Boss Prize del Solomon R. Guggenheim di New York, candidata al Turner Prize, i numerosi riconoscimenti ricevuti da Tacita Dean la portano ad essere considerata una delle voci più autorevoli dell’arte di oggi.

    Scheda Tecnica

  • Tacita Dean. “Still Life - Nature Morte”
    fino al 21 giugno 2009
  • Curatore:
    Massimo Gioni (Direttore Artistico Fondazione Nicola Trussardi)
  • Palazzo Dugnani
    Milano, Via Daniele Manin 2
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-20
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Fondazione Nicola Trussardi
    info@fondazionenicolatrussardi.com

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