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Locandina della mostra dedicata a Fabrizio De Andrè, allestita al Palazzo Ducale di Genova

FABRIZIO DE ANDRÈ: l’omaggio di Genova

Il capoluogo ligure ricorda uno dei suoi figli più amati con una splendida mostra allestita a Palazzo Ducale, già prorogata per il grande successo di pubblico e critica

di Cristina Nisticò, il 01/06/2009

A dieci anni dalla scomparsa del cantautore Fabrizio De Andrè (Genova, 1940 - Milano, 1999), la natia Genova gli rende omaggio con una grande e spettacolare mostra, la cui chiusura, inizialmente prevista per il 3 maggio, è stata prorogata al 21 giugno per la grande partecipazione del pubblico e l’entusiasmo della critica.

Una mostra partecipativa e ipermediale

L’esposizione - organizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, con la Fondazione Fabrizio De Andrè onlus - ha un taglio documentario, in pieno stile con l’indole documentaristica, ancora poco conosciuta, di Studio Azzurro.
Immaginata come un luogo di incontro e confronto, uno spazio allestito per creare una sorta di comunità attiva e unita intorno alla memoria del cantautore, si snoda nel Palazzo Ducale con un percorso ipermediale e interattivo, proposto dal gruppo milanese Studio Azzurro. Una mostra partecipata, innovativa: implica il contributo diretto del visitatore che, da semplice spettatore diventa protagonista. Il fruitore ha così l’impressione di entrare in relazione diretta con la vita, le opere, la musica, le parole, le esperienze e le passioni che hanno reso Faber unico e immortale, attraverso il contatto diretto con gli oggetti del suo quotidiano: manoscritti originali, libri e fogli di giornali annotati, materiali da lavoro e le schedine del calcio.

L’allestimento di Studio Azzurro con materiali forniti da Fondazione De Andrè e RAI

Studio Azzurro, Bozzetto del progetto per la Sala degli schermi, mostra “Fabrizio De Andrè”, Palazzo Ducale, Genova

La mostra, allestita nel Sottoporticato del Palazzo Ducale, si estende attraverso cinque sale tematiche: Sala degli schermi, Sala della musica, Sala dei tarocchi, Sala della vita, Sala del cinema. Gli argomenti trattati sono supportati da immagini, video, interviste e testimonianze e filmati di De Andrè ancora in vita.
Fabio Cirifino, cofondatore di Studio Azzurro, spiega le scelte dell’allestimento: «Ci sono frasi scritte quarant'anni fa che raccontano storie che oggi noi viviamo» commenta. «Abbiamo voluto sottolineare questa attualità, soprattutto per avvicinarlo ai piu' giovani. E provare a far giocare le immagini con i testi di De Andrè».
I materiali assemblati da Studio Azzurro sono stati messi a disposizione dall’Archivio della Fondazione de Andrè e dalle teche RAI.

La Sala degli schermi

Tra le sale, tutte sapientemente allestite, abbiamo deciso di descrivere la prima, la Sala degli schermi, a nostro parere la più vicina al percorso artistico del gruppo milanese conosciuto soprattutto per i suoi videoambienti.
Nella stanza sono sistemati sei grandi schermi interattivi dedicati ad altrettanti temi: Genova, le donne, l’anarchia, gli ultimi, la guerra, la morte. Per ogni argomento si possono ascoltare tre canzoni di De Andrè scelte in relazione con episodi di cronaca attuale. Ad esempio, il pezzo “Khorakhané” si rapporta alle attuali vicende dei Rom. Sul nomadismo, leggiamo dal sito della fondazione quel che scrive lo stesso De Andrè «È tempo di nomadismo. Hanno ragione loro, gli zingari. Vivono su questo pianeta da migliaia di anni senza nazione, esercito, proprietà. Senza scatenare guerre».

Studio Azzurro, Esempio di schermo interattivo, mostra “Fabrizio De Andrè”, Palazzo Ducale, Genova

Mostra come viaggio

La mostra dedicata a De Andrè è un viaggio, un percorso da affrontare insieme ad altri in spazi e luoghi nuovi, da esplorare e condividere, che ci permette di conoscere la poliedrica personalità di Fabrizio De Andrè. Proponiamo di seguito, in conclusine, alcune frasi tratte da “Khorakhané”: «Chi sarà a raccontare, chi sarà, sarà chi rimane, io seguirò questo migrare, seguirò questa corrente di ali».

    Scheda Tecnica

  • “Fabrizio De Andrè”
    fino al 21 giugno 2009
  • Progetto e realizzazione:
    Studio Azzurro
  • Curatori:
    Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica, Pepi Morgia
  • Palazzo Ducale
    Genova, Piazza Giacomo Matteotti 9
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 9-19; lun chiuso
    apertura straordinaria: ven, ore 23
  • Biglietti:
    Intero € 8; ridotto € 6; scuole € 3
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale (a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Studio Azzurro)
  • Info:
    Palazzo Ducale
    Tel. (+39) 0105574000 - Fax (+39) 0105574001
    palazzoducale@palazzoducale.genova.it

    Allestimento e grafica: Sp10studio
    La mostra è stata organizzata dalla Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la Fondazione Fabrizio De André onlus in collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Studi Fabrizio De André della Facoltà di Lettere dell’Università di Siena

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