Eventi » MIMMO ROTELLA. Prima Del Décollage

Mimmo Rotella, ST, 1950, grafite e tempera su carta

MIMMO ROTELLA. Prima Del Décollage

Alla Pinacoteca Provinciale di Bari le testimonianze giovanili del maestro del décollage, caratterizzate da una reinterpretazione assolutamente libera della lezione dell’astrattismo-geometrico

a cura di Bernd Noack, il 30/05/2009

Saranno sessanta le opere su carta, in parte inedite, del periodo compreso tra il 1946 al 1950, contrappuntate da alcuni retro d’affiche e décollage del periodo successivo, esposte da oggi (sabato 30 maggio) alla Pinacoteca Provinciale di Bari nell’ambito della mostra “Mimmo Rotella. Prima del Décollage”, a cura di Alberto Fiz.
L’esposizione, proposta da Opera Arte e Arti e promossa dalla Provincia di Bari, ha l’obiettivo di presentare, per la prima volta in uno spazio pubblico, le testimonianze giovanili del maestro del décollage che si forma nel clima romano reinterpretando, con assoluta libertà, la lezione dell’astrattismo-geometrico.

Un’occasione importante per analizzare la produzione germinale dell’artista

La mostra realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e coordinata da Piero Mascitti e dalla direttrice della Pinacoteca Provinciale, Clara Gelao, rappresenta un’occasione importante per analizzare la produzione germinale dell’artista che nel 1953 ha imposto il décollage, il celebre strappo che rappresenta una vera e propria lacerazione del sistema formale aprendo nuovi varchi alla percezione e alla relazione tra arte e vita.

Un atteggiamento sempre critico nei confronti dell’accademismo linguistico

Mimmo Rotella, ST, 1948, inchiostro su carta

In quest’occasione si prende in esame il processo creativo che ha portato alla nascita del décollage proponendo disegni, schizzi, studi e tempere di cui oggi è possibile apprezzare la vena sperimentale in base ad un atteggiamento sempre critico nei confronti dell’accademismo linguistico: «Alla mia arte», scrive Rotella nella sua autobiografia “Autorotella”, «sono arrivato attraverso tutte le esperienze. Giunto a Roma dipinsi diversi quadri in stile figurativo espressionista, surrealista, ed anche cubista; non ne fui mai contento. Poi pensai all’astrattismo geometrico».

Una finestra sul dibattito artistico della seconda metà degli anni ‘40

La rassegna consente di ripercorrere l’ampio dibattito artistico sviluppato in Italia in un periodo di profonda trasformazione come quello della seconda metà degli anni Quaranta. A quell’epoca Rotella era già una figura di spicco come dimostrano gli stretti rapporti intercorsi tra lui e l’Art Club, l’associazione indipendente di artisti proveniente da diversi paesi del mondo che nel 1945 ha visto tra i suoi fondatori Enrico Prampolini.
Nel 1949 Rotella fu invitato alla III Mostra annuale dell’Art Club alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e qualche mese dopo era presente a Palazzo Carignano di Torino alla I Mostra Internazionale dell’Art Club.
Le sue ricerche astratte, insomma, s’imposero rapidamente all’attenzione degli osservatori più acuti all’interno di un’indagine dove, come afferma lui stesso nella sua autobiografia, non mancano riferimenti a Wassily Kandinsky e a Piet Mondrian.

Mimmo Rotella, ST, 1948, grafite e pastello su carta

Il superamento degli aspetti formali a favore di una visione problematica dell’opera

«Rotella», afferma Alberto Fiz, «non è solo un ottimo disegnatore ma, sin dai suoi esordi, dimostra una capacità di analisi e di sintesi del segno che lo conduce verso un superamento degli aspetti formali a favore di una visione problematica dell’opera secondo un atteggiamento che caratterizzerà tutta la sua ricerca anche negli anni successivi».
La sua prima mostra personale risale al 1951 ed è stata organizzata a Roma nella sede della galleria di Tanino Chiurazzi. A presentarla in catalogo gli amici artisti Piero Dorazio, Achille Perilli e Mino Guerrini. Dorazio, senza esitazioni, scriveva: «Rotella è uno dei nostri», mentre Perilli osservava come «il simbolo geometrico conservi oggi ancora carattere di poesia sì da poterlo usare senza alcun ricordo di ciò che realmente è nell’origine. Rotella si muove con sicurezza tra questi segni e sa raccoglierli in costellazioni».

La prima esperienza americana di Rotella

La mostra consente di riflettere anche sulla prima esperienza americana di Rotella che dal settembre 1951 all’agosto 1952 si trovava alla Kansas City University con una borsa di studio della Fulbright Foundation. Qui realizza il suo primo grande murale astratto sistemato nei saloni dell’università. L’opera ebbe un grande impatto tanto che il 9 marzo 1952 venne inaugurata una sua mostra personale alla William Rockhill Nelson Gallery of Art di Kansas City.
Si tratta, dunque, di un periodo particolarmente intenso della sua produzione rimasto spesso in ombra che oggi trova la sua giusta valorizzazione con questa esposizione che rappresenta un importante contributo scientifico per comprendere, nella sua integrità, una figura fondamentale per l’arte italiana e internazionale come quella di Rotella.

Mimmo Rotella, ST, 1947, inchiostro su carta

La monografia curata da Alberto Fiz e pubblicata da Skira

Un ulteriore elemento di analisi è costituito dall’importante monografia a cura di Alberto Fiz appena pubblicata nei tipi di Skira, “Rotella Roma, Parigi New York”, che narra le esperienze dell’artista dal 1948 al 1970 partendo proprio dall’importante periodo di formazione nella capitale.

Le testimonianze emblematiche della ricerca di Rotella negli anni ’50 e ‘60

La rassegna alla Pinacoteca Provinciale è arricchita da una serie di testimonianze emblematiche che documentano la ricerca di Rotella negli anni cinquanta e sessanta in base ad una rigorosa selezione che comprende i retro d’affiche dove Rotella si appropria in maniera quasi fisica della materia, così come i primi décollage di carattere figurativo quali “Ercole” del 1960, “A minuit” del 1962, “Arrivano gli indiani” del 1963 dove lo strappo viene associato all’immaginario cinematografico. Come ha scritto il teorico del Nouveau Réalisme Pierre Restany in occasione di “Cinecittà”, la mostra organizzata nel 1962 alla galleria J di Parigi, «le immagini di Rotella sono diventate più reali del mito che pretendono d’incarnare».

    Scheda Tecnica

  • “Mimmo Rotella. Prima Del Decollage”
    dal 30 maggio al 15 luglio 2009
  • Curatore:
    Alberto Fiz
  • Pinacoteca Provinciale
    Bari, via Spalato 19
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 9.30-13 e 16-19; dom, ore 9-13; lun e festivi chiuso
  • Biglietti:
    € 2.50
  • Catalogo:
    Electa
  • Info:
    Tel. (+39) 080 5412421 – 5412424
    Fax (+39) 080 5588149

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader

Articoli correlati

a cura di Redazione, il 12/06/2008

ROTELLA PLAYING ARTYPO

Si terrà al mdm - museum (Monte di Mola Museo) di Porto Cervo, dal 13 giugno al 25 ottobre, la mostra “Rotella Playing Artypo”, a cura di Luca Massimo Barbero, ideata dal direttore della Fondazione Mimmo Rotella, Piero Mascitti, e realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella. ...

a cura di Redazione, il 28/03/2008

MIMMO ROTELLA. Lamiere

L’inaugurazione del MARCA, il Museo delle Arti Catanzaro, coincide con un omaggio al più celebre degli artisti catanzaresi, Mimmo Rotella scomparso nel 2006 all’età di 88 anni. Per la prima volta, in uno spazio pubblico italiano, viene presentata una mostra esclusivamente dedicata alle opere ...

a cura di Redazione, il 17/11/2007

Mimmo Rotella - Ieri, oggi, domani. Opere dal 1955 al 2005

Una quarantina di lavori per un itinerario che dura esattamente mezzo secolo, dai primi “retro d'affiche” del 1955 agli ultimi grandi manifesti, realizzati poco prima della morte, avvenuta l'8 gennaio 2006 a Milano. ...

a cura di Redazione, il 29/05/2007

Mimmo Rotella a Roma

A poco più di un anno dalla sua scomparsa, la Galleria Mucciaccia Arte Moderna e Contemporanea di Roma, in collaborazione con la Fondazione Rotella, omaggia con un’importante rassegna l’arte di uno dei più grandi artisti del novecento, Mimmo Rotella. ...

a cura di Redazione, il 27/03/2007

Mimmo Rotella, i primi lavori in mostra a Londra

Una selezione di opere appartenenti al primo periodo di Mimmo Rotella (1918-2006) sarà al centro di una mostra che inaugura giovedì 1° marzo alla Ben Brown Fine Arts Gallery di Londra. ...

a cura di Redazione, il 27/03/2007

Rotella, Mimmo

Mimmo Rotella (Catanzaro, 7 ottobre 1918 - Milano, 8 gennaio 2006) è deceduto a Milano nei primi giorni del 2006 all’età di 87 anni: tutti vissuti sull’onda dinamica del proprio cognome, come una ruota velocissima che si incarnava, senza fronzoli, nei famosi décollages. ...