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Marc Quinn, “Siren”, 2008, 18 ct gold, 88 x 65 x 50 cm. © Marc Quinn. Courtesy Byblos Art Gallery

IL MITO_MARC QUINN

A Verona esposta una selezione di opere del celebre artista britannico come evento collaterale alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia

a cura di Valentina Redditi, il 19/05/2009

Affermatosi nell’ambito della controversa ma fortunatissima generazione della “Young British Art” e oggi considerato tra i maggiori artisti a livello mondiale, Marc Quinn sarà protagonista a partire da sabato 23 maggio di una straordinario mostra allestita a Verona e selezionata come evento collaterale alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte- La Biennale di Venezia. L’esposizione, curata da Danilo Eccher, è realizzata dalla Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti in collaborazione con Byblos Art Gallery.

Un percorso espositivo che coinvolge i principali siti storici della città

Marc Quinn sarà presente a Verona con una completa selezione di opere in un evento espositivo che darà alla città una prestigiosa rilevanza internazionale.
La mostra si sviluppa lungo un percorso che coinvolge i principali siti storici della città con cui dialogano alcune grandi installazioni di Marc Quinn, posizionate nella cornice scenografica dei monumenti più rappresentativi, da Piazza Bra a Castelvecchio, a Porta Borsari.
Il percorso si completa, infine, nella mitologica Casa di Giulietta, “cuore” della rassegna, dove è esposta, accanto ai suoi più celebri lavori - come il ciclo straordinario dedicato ai “Flowers Paintings” - anche una serie di opere inedite e l’importantissima “Siren”, realizzata in oro massiccio, esposta tra dicembre 2008 e gennaio 2009 al British Museum di Londra.

Il Mito come trait d’union fra luoghi fisici e ideali del percorso espositivo

Il collegamento tra i luoghi fisici e ideali del percorso sta proprio nel tema scelto dal curatore e dall’artista stesso: il Mito. La volontà di collocare il nucleo centrale della mostra alla Casa di Giulietta scaturisce dal desiderio di Quinn di immergersi nello scenario della leggenda per eccellenza, celebrata dal dramma shakespeariano, degli amanti veronesi. Luogo reale, ma allo stesso tempo magico dove si coagulano tutte le chiavi di osservazione e di lettura contemporanee di un racconto divenuto patrimonio universale.

Marc Quinn, “Waiting for Godot”, 2006, bronzo patinato, 77 x 36 x 76 cm. Courtesy Byblos Art Gallery

Un confronto tra arte contemporanea e patrimonio culturale della città

La coraggiosa scelta di un coinvolgimento diretto degli spazi cittadini come contenitori significativi delle opere di Quinn, è volta ad aumentare la partecipazione collettiva all’evento e a favorire un autentico confronto tra arte contemporanea e patrimonio culturale della città.
La mostra è realizzata dal Comune di Verona - Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti in collaborazione con Byblos Art Gallery.

Marc Quinn e la “Young British Art”

Marc Quinn nasce a Londra nel 1964. Raggiunge la notorietà all'inizio degli anni novanta, protagonista della “Young British Art” (di cui fanno parte artisti come Damien Hirst e Tracey Emin), con opere di grande sensazionalità mediatica, sorprendenti o drammaticamente paradossali, la prima delle quali fu “Self”, che riproduce la sua testa ottenuta con 5 litri del suo sangue congelato, mentre la più recente, “Sky”, come un inquietante leitmotiv, ricostruisce la testa del figlio dell'artista utilizzando la placenta ed il cordone ombelicale del bambino.

Le tematiche centrali: l’ “essere umani”, la natura, la vita e la morte

La forza espressiva della ricerca estetico-concettuale dell'artista inglese è orientata soprattutto alla trattazione dell’ ‘essere umani’, con tematiche di grande interesse ed attualità e una costante riflessione sulla Natura, la vita e la morte, in cui l’arte svela spesso verità rovesciate o enigmatiche: «così, nell’immagine serena di un fiore si svela il ghigno di una celata decomposizione, allo stesso modo in cui un miscuglio ripugnante di sangue e placenta disegna i tratti teneri e commoventi di una nuova vita».

Kate Moss come simbolo contemporaneo di bellezza assoluta…

Nel 2005 realizza “Sphynx” in cui la modella Kate Moss, presentata in una contorsionistica posa yoga, diviene un simbolo contemporaneo di bellezza assoluta, «una figura eroica e ultraterrena». Tale effige viene poi ripresa nella famosa “Siren”, esposta recentemente al British Museum di Londra, in cui «la statuaria eleganza della modella è plasmata nell’adorazione estatica dell’oro zecchino».

Marc Quinn, “Kiss”, 2001, Marble, 184 x 64 x 60 cm. © Marc Quinn. Courtesy of the artist

…Ma anche persone malformate come discendenti dei modelli delle sculture classiche

Quinn utilizza anche tecniche ‘tradizionali’ in senso concettuale e simbolico: la famosissima “Alison Lapper”, esposta nel settembre del 2005 a Trafalgar Square, è il calco in marmo bianco di Carrara del corpo nudo di una amica artista, una donna focomelica e felicemente incinta, e fa parte della serie “The complete Marbles”, in cui, appunto, persone affette da malformazioni fisiche sono rappresentate come naturali discendenti dei modelli delle sculture classiche.
L’artista inglese spazia da sempre anche nel campo della pittura, delle stampe e della fotografia, sono ad esempio celebri le serie ‘macro’ di fiori coloratissimi e un po’ minacciosi.

«La ricerca di Marc Quinn, anche se apparentemente sembra orientata sul bagliore dell’effetto, della sorpresa, dello scandalo, in realtà vuole sfruttare l’evidenza di certi “inganni” linguistici per spezzare la spirale transitoria dell’attualità e misurarsi con il grande mistero della storia».

(Tutte le frasi virgolettate nell’articolo sono citazioni tratte dal testo di Danilo Eccher)

    Scheda Tecnica

  • “Il Mito_Marc Quinn”
    dal 23 maggio al 27 settembre 2009
  • Curatore:
    Danilo Eccher
  • Sedi espositive:
    Mostra: Casa di Giulietta, via Cappello 23
    Installazioni: vari siti storici di Verona
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 8.30-19.30; lun, ore 13.30-19.30
    chiusura biglietteria ore 18.45
  • Biglietti:
    Intero € 6; ridotto € 4,50 (gruppi oltre 15 unità, maggiori di 60 anni); ridotto € 1 (scuole (elementari, medie e superiori), ragazzi (8-14 anni solo accompagnati); ingresso libero maggiori di 65 anni e residenti nel Comune di Verona
    Biglietto cumulativo intero Casa e Tomba di Giulietta € 7
    Biglietto cumulativo ridotto Casa e Tomba di Giulietta € 5
    VeronaCard (validità 1 giorno) € 10
    VeronaCard (validità 3 giorni) € 15
  • Catalogo:
    Edizioni Charta (bilingue italiano/inglese)
  • Organizzazione:
    Comune di Verona - Assessorato alla Cultura
    Galleria d’Arte Moderna
  • Info:
    Info e prenotazioni: 199 199 111
  • Galleria d’Arte Moderna
    via A. Forti, 1 - 37121 Verona
    Tel. (+39) 045 8001903 - Fax (+39) 045 8003524
    palazzoforti@comune.verona.it
    Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti
    Casa di Giulietta (Tel. +39 045 8034303)
    Comune di Verona

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