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Gian Paolo Barbieri, Monica Bellucci per D&G, 2000

GIAN PAOLO BARBIERI

La Galleria Forni di Bologna celebra un maestro della fotografia d’alta moda con una mostra di trenta opere selezionate

a cura di Angelo Pinti, il 08/05/2009

Lo stile e la tecnica di Gian Paolo Barbieri hanno contribuito a fare della moda il portabandiera del “made in Italy”. Al grande fotografo milanese, la Galleria Forni di Bologna dedica ora un mostra personale che inaugura sabato 9 maggio e presenta trenta sue opere in bianco e nero che spaziano dagli anni ’60 ai 2000.
La selezione dei lavori esposti documenta il fascino di scatti che hanno fatto la storia della moda, e vuole essere una testimonianza di un indubbio talento e di una profonda passione che hanno dettato il gusto e lo stile della nostra società.

Da Valentino a Versace, da Ferré ad Armani: una carriera accanto ai grandi del prêt-a-porter italiano

Fin dagli inizi della sua carriera, nel 1964, Gian Paolo Barbieri ha affiancato tutti, o quasi, i più grandi stilisti del “made in Italy” da Valentino a Versace, da Armani a Ferré, negli anni in cui il prêt-a-porter italiano conquista il mondo. Le sue intuizioni e il suo talento hanno indubbiamente contribuito a creare, a cavallo degli anni ‘70-‘80, la dimensione glamour della moda, il mito dello stilista, il fascino e l’attesa delle campagne pubblicitarie.
Con l’introduzione di nuove tecniche, quali un attento studio della luce - mutuato dal mondo del cinema - e la scelta di ambientazioni esterne per i set fotografici, ha saputo rendere assolutamente innovativi i propri scatti, imponendo un proprio stile, universalmente riconosciuto nell'ambiente come nuova linea guida.

Gian Paolo Barbieri, Eva Malstrom, Vogue Italia, 1979

Un rigoroso bianco e nero per opere di dimensioni medio-grandi

Protagoniste anche della recente mostra a Palazzo Reale (Milano, autunno 2007) le opere selezionate per la mostra di Bologna sono tutte rigorosamente in bianco e nero e di dimensioni medio grandi (da cm.60x70 a cm.100x150). Un’attenta selezione di scatti storici come quello ad Audrey Hepburn realizzato a Roma nel 1969 per Valentino (Vogue Italia) e quelli con evidenti richiami agli anni Trenta e Quaranta, che più contraddistinguono l’autore di quegli anni, è affiancata da una serie di scatti più recenti, tra cui quello realizzato a Milano nel 2000 che ritrae Monica Bellucci per Dolce & Gabbana.

Origini di una professione: il teatro e il cinema nella formazione di Barbieri

Nato a Milano in una famiglia agiata di grossisti di tessuti, Gian Paolo Barbieri impara fin da giovanissimo l’arte di conoscere le stoffe, che gli tornerà utilissima nella sua professione di fotografo di moda. Ma negli anni dell’adolescenza sono altri i luoghi che lo attraggono: i teatri, innanzitutto, che alimentano ed esaltano la sua vena fantastica. In seguito scopre il cinema, che si rivelerà la passione di una intera esistenza. Per assecondare questa passione, nel ‘62 si trasferisce a Roma. Per vivere, nel frattempo, sviluppa e stampa le fotografie che scatta a stelline e aspiranti divi. Ma dura poco. Il caso lo porta altrove, a Parigi, dove lavora come assistente tuttofare del fotografo Tom Kublin. Sarà quell’esperienza di due “disperatissimi” mesi a catapultarlo verso il mondo della fotografia.

Gian Paolo Barbieri, Simonetta Gianfelice per Valentino, 1983

La mostra di giovani fotografi che affianca la personale di Barbieri

La personale di Gian Paolo Barbieri sarà affiancata da una rassegna di fotografi contemporanei che verrà allestita nelle Sale Scuderie della Galleria Forni, sempre in via Farini 26 a Bologna: Marco Alemanno, giovane artista poliedrico la cui creatività spazia dal teatro al cinema, dalla musica alla fotografia, presenterà alcuni scatti quale anteprima della mostra prevista per il 13 giugno 2009 alla Fondazione Bufalino di Comiso, scatti la cui intensità emotiva lascia pensare ad un viaggio introspettivo dell'autore sulle tracce della propria esistenza. Davide Bramante, fotografo la cui notorietà è ormai consolidata nonostante la giovane età e Jean-Baptiste Huynh, fotografo franco-coreano, residente a Parigi, anch'egli noto in Italia e in Europa per le numerose esposizioni in luoghi istituzionali. Nicola Cicognani giovane promessa alla sua prima mostra personale, ora in corso allo Spazio Forni di Ragusa, espone alcuni lavori, di grande potere evocativo, che sembrano esplorare il tema del legame ancestrale dell’uomo con il mare.

Gian Paolo Barbieri, Apollonia, Vogue Italia 1980

Francesca Galliani, artista eclettica che passa dal reportage fotografico dei suoi numerosi viaggi intorno al mondo a scatti di matrice pittorica, sui quali interviene con collage e pennello. Andrea Garuti con la sua tecnica raffinatissima rivela un'indubbia capacità ed una profonda ricerca, Miranda Gibilisco i cui scatti di grande suggestione, realizzati principalmente nel deserto libico, rivelano un'attenzione particolare al dettaglio che si contrappone agli scatti leggermente "flou" di Vittorio Gui, noto per i soggetti di fiori bianchi su fondo nero. Di grande formato saranno i "macro-particolari" di Paolo Mozzanti che si contrappongo ai lirici scatti di Fabio Rangoni e di Marco Signorini, ed infine Giovanna Zinghi, di professione architetto, decisamente votata al bianco e nero, capace di creare imprevedibili suggestioni legate ad un semplice particolare architettonico.

    Scheda tecnica

  • “Gian Paolo Barbieri”. Mostra personale
    dal 9 maggio al 30 giugno 2009
    Inaugurazione: sabato 9 maggio, ore 18
  • Galleria Forni
    Bologna, Via Farini 26
  • Orario di apertura:
    ore 9.30 -13 e 16-19.30; lun e festivi chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Galleria Forni
    Bologna, Via Farini 26
    Tel. (+39) 051 231589 - Fax (+39) 051 268097
    forni@galleriaforni.it

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