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Il Padiglione Venezia della Biennale riapre con un omaggio ad Emilio Vedova

a cura di Redazione, il 07/06/2007

L’opera “Senza Titolo (Als ob)” del grande Emilio Vedova, scomparso meno di un anno fa saluterà a partire dal 10 giugno 2007 la riapertura del Padiglione Venezia della Biennale, che torna alla sua città in una ottica che non sia solo di ripristino di uno spazio storico ma anche di un’idea di prospettiva e di opportunità per i linguaggi dell’arte contemporanea futura. Una riapertura alle ricerche giovani che potranno avere in questo spazio un punto di riferimento e visibilità non solo per le arti visive ma per ogni settore della Biennale di Venezia. Luca Massimo Barbero, Chiara Bertola e Angela Vettese, sono stati chiamati a iniziare un nuovo corso in cui assuma centralità la creatività del territorio.
I tre curatori sono stati individuati in ragione dei loro ruoli presso tre delle istituzioni per l’arte contemporanea più attive a Venezia: la Peggy Guggenheim Collection, la Fondazione Querini Stampalia e la Fondazione Bevilacqua La Masa.
Considerando che una solida base non può che partire dal riconoscimento del passato e di una identità locale che abbia saputo imporsi sul terreno internazionale, i curatori hanno doverosamente rivolto la loro attenzione ad Emilio Vedova. Scomparso lo scorso ottobre, è stato anzitutto l’artista che ha impregnato di sé in modo indelebile l’Accademia di Belle Arti di Venezia influenzando generazioni intere di studenti; nello stesso tempo, costantemente invitato ad esporre alla Biennale ( ricevendo il Leone d’oro alla carriera nel 1997) ha potuto far da tramite tra l’humus veneziano e il contesto mondiale della rassegna.
A costellazione dell’opera di Vedova, saranno presentati lavori video dei protagonisti dell’arte internazionale che hanno costituito l’ambiente culturale della Biennale degli anni ’70. La presenza dei lavori video di questi protagonisti tra cui: Marina Abramovic, Vito Acconci, Joseph Beuys, Christian Boltansky, Pierpaolo Calzolari, Rebecca Horn, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Arnulf Rainer, Richard Serra, è stata possibile grazie ad un’altra significativa e fondamentale collaborazione: quella con l’Archivio Storico della Biennale (ASAC) che ha reso possibile per la prima volta di poter mostrare al pubblico questi straordinari documenti.
Una testimonianza di omaggio particolarmente sentita verrà da Georg Baselitz, amico di Vedova e sodale della ricerca espressiva del Maestro, il quale invierà per questa occasione alcune sue opere.
L’omaggio che viene presentato al Padiglione Venezia – grazie anche alla fondamentale collaborazione della Fondazione “Emilio e Anna Bianca Vedova” – assume da una parte il carattere di memoria, in concomitanza con altri momenti celebrativi previsti in città e in attesa delle retrospettive che si terranno a Roma (ottobre 2007) e a Berlino (2008), e, nello stesso tempo, di riflessione sull’arte presente nel contesto internazionale della Biennale delle Arti Visive.

Scheda tecnica

“Omaggio a Emilio Vedova”
dal 10 giugno al 21 novembre 2007

Curatori:
Luca Massimo Barbero, Chiara Bertola, Angela Vettese

Padiglione Venezia, Giardini della Biennale
Venezia

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 10–18. Chiuso il lunedì (escluso lunedì 11 giugno)

Info:
La Biennale - Ufficio Promozione Pubblico
Tel. (+39) 041 52 18 828 – Fax (+39) 041 52 18 825
infogruppi@labiennale.org
Biennale di Venezia

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