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Giovanni Napoleone Pellis, Bacco

GIOVANNI NAPOLEONE PELLIS

Nella nuova sede della Galleria Colussa ospitata una rassegna che celebra il talento del grande maestro friulano

di Giovanni Cozzarizza, il 28/04/2009

La Galleria Colussa di Udine propone una delle più belle antologiche che si ricordino di Giovanni Napoleone Pellis (Ciconicco, Ud, 1888 - Valbruna, Ud, 1962), allestita in uno dei luoghi più emozionanti della città. E’ quasi imbarazzante dover commentare, prima dei dipinti in mostra, proprio il “contenitore”, ma è un dovere al quale non ci si può sottrarre perché l’”involucro” è straordinario e meriterebbe una recensione a parte.

La nuova sede della galleria ospitata in un magnifico edificio del XIV secolo

E’ la nuova sede della galleria, a pochi passi dal domicilio storica in piazza S. Giacomo. Si tratta di un magnifico palazzetto del XIV secolo, restaurato con gran misura e gusto: soffitti con travi coeve, lacerti di affreschi, porte d’epoca, evidenze di mattoni antichi, architravi di pietra. Il gusto del gallerista ha governato infine l’inserimento di magnifiche sculture lignee, cimase, fregi, candelabri e statue in pietra e terracotta d’alta epoca. In una parola: bellissimo.

Un suggestivo viaggio nel percorso artistico di Pellis

La rassegna allinea oltre venti opere – prevalentemente ad olio su tela - di bellezza “monumentale” che testimoniano buona parte dell’intero percorso artistico, dai primi anni del ‘900 fino alla morte. Dimora appropriatissima per una mostra mozzafiato del maestro friulano.

La sua grande passione per l’arte

Pellis giovanissimo é a bottega da Leonardo Rigo. La disposizione all’arte è precocissima, come amava ricordare: "I migliori ricordi della mia infanzia sono la passione per i colori e per l'argilla con cui mi divertivo a costruire nidi e pupazzi” ed era travolgente: "un male dalle radici profonde" affermava. Perde la madre quando aveva 9 anni ed il padre quando ne aveva 16; esperienze che lo segnarono profondamente.

Giovanni Napoleone Pellis, Crostacei

Gli studi e le prime esposizioni

Nel 1907 si trasferisce a Venezia, dove frequenta i corsi liberi dell'Accademia tenuti da Guglielmo Ciardi. Partecipa alle mostre organizzate dall'Opera Bevilacqua La Masa di Venezia nel 1909, 1912, 1913 e nel 1926. Nel 1914 gli viene assegnata la borsa di studio Marangoni, che gli permette di recarsi a Roma per completare gli studi artistici.

Le opere di questi primi anni testimoniano l'adesione di Pellis a una pittura d'impianto fauve, espressionisticamente costruita con forti accenti cromatici, mutuata dai contatti veneziani con Gino Rossi e la conoscenza delle ricerche del tardo divisionismo. Alla fine della Guerra rientra in Friuli. Soggiorna a Sauris sulle Alpi Carniche cercando studio e ispirazione.

L’esordio alla Biennale di Venezia

Nel ‘22 l’opera titolata "Il viatico" (Udine, Galleria d'Arte Moderna), segna il suo esordio alla Biennale di Venezia ed è acquisito poi dalla Galleria Marangoni di Udine. Nel ‘30 si stabilisce in Friuli, aprendo uno studio a Udine. Una serie di nudi e figure, presenti alle mostre sindacali regionali, documentano le sue ricerche compositive e formali d’ambito novecentista e la rilettura dei maestri francesi del tardo Ottocento.

La sua produzione pittorica lo qualifica soprattutto come paesaggista. Frequenti sono anche i giardini, ispirati all'abitazione-studio che si costruisce sotto il colle del castello che a partire dal 1942 ritrarrà più volte -, le sue nature morte, i ritratti e gli autoritratti.

Lascia incompiuto l'ultimo quadro

Muore durante un soggiorno montano e lascia incompiuto l'ultimo quadro: una veduta alpina. Già, la montagna: un soggetto che ha ormai scoperto e che gli entra dentro di prepotenza come una malattia, non come motivo di pace, ma desiderio di conquista.

Così Elisabetta Brunello Zanitti:

Riguardo alle montagne nella pittura di Pellis, ha convenientemente osservato in un suo scritto Elisabetta Brunello Zanitti che “ha incessantemente tentato, per tutta la vita di riuscire a coglierla vera e mutevole nelle sue tele, sempre in lotta con le intemperie ad attendere la neve e il sole, a cogliere la luce delle albe e dei tramonti, portandolo a distruggere quelle tele dove questo suo intento non gli pare compiutamente raggiunto”.

Scheda tecnica

  • Giovanni Napoleone Pellis
    fino al 30 maggio 2009
  • Galleria Colussa
    Udine, via Paolo Sarpi 3
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-12.30 e 16-19; dom e lun chiuso
  • Catalogo:
    edizioni Colussa
  • Info:
    Tel. (+39) 0432 508057
    Le cornici di Sergio Colussa

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