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Yoko Ono, “My mommy is beautiful”, 2004. Installation view at the Kunsthalle Bielefeld, Germany, 2008 Photograph by Jon Hendricks © Yoko Ono

YOKO ONO. ANTON’S MEMORY

La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita a Venezia una mostra della celebre artista concettuale, prossimo Leone d’Oro alla Carriera alla 53ª Biennale di Arti Visive

a cura di Angelo Pinti, il 27/05/2009

Figura tra le più influenti nel panorama dell’arte concettuale del XX secolo, Yoko Ono si è trovata spesso sotto i riflettori per aver percorso un lungo tratto di strada accanto a John Lennon, ma per lo stesso motivo è stata anche sottovalutata come artista. Eppure Ono era nota negli ambienti delle avanguardie, nell’ambito della corrente Fluxus, anche prima del fatale incontro (nel 1966 alla Indica Gallery di Londra) con l’autore di “A Day In The Life”, “Strawberry Fields Forever” e “Imagine”, e anche dopo non è mai stata solo la moglie di un ex Beatle. A plateale conferma di questa verità, il prossimo 6 giugno riceverà il Leone d’Oro alla Carriera alla 53ª Biennale di Arti Visive, e in attesa della consacrazione di Venezia la Fondazione Bevilacqua La Masa ne ospiterà la mostra personale “ANTON’S MEMORY”, che inaugura giovedì 28 maggio alla presenza dell’artista.
Yoko Ono ha costruito un’esposizione che vuole essere un vasto affresco della sua pratica artistica. Il titolo della mostra, curata da Nora Halpern in collaborazione con Angela Vettese, rimanda alla «vita di una donna vista attraverso gli occhi del figlio, con la sua debole memoria», come dice Yoko Ono stessa.

Un dialogo tra vecchi e nuovi lavori, lungo tutto il percorso creativo dell'artista

Yoko Ono, “Sky tv for Hokkaido”, 1966-2008. Photograph by Jon Hendricks © Yoko Ono

“ANTON’S MEMORY” è pensata appositamente per gli ambienti di Palazzetto Tito e comprende un gran numero di nuovi lavori tra cui: film, composizioni sonore, sculture, disegni e dipinti, oltre ad alcune installazioni interattive che coinvolgeranno il pubblico stesso.
In mostra anche opere degli ultimi quarant’anni, che creeranno un dialogo tra vecchi e nuovi lavori, lungo tutto il percorso creativo dell'artista.
Saranno presenti, tra l'altro, molti accenni alla materia del corpo e al senso del tatto: per esempio una scultura conterrà, come stipati in cassetti preziosi, dei frammenti di corpo femminile.

“Cut Piece”: a confronto la versione recente e quella originale della storica performance del 1964

Al centro dell’allestimento compariranno due versioni, una recente e quella originale, della perfomance ”Cut Piece”, realizzata nel 1964, quando rappresentò un evento eccezionalmente audace soprattutto per una ragazza giapponese: in essa, l’artista concede al pubblico di tagliare progressivamente parti del suo abito lasciandola infine tra i brandelli e ferendo il suo senso del pudore.
Nelle due versioni si mostra una donna giovane e la medesima donna ormai matura, dando il senso di quali tracce lasci su di noi il passare della vita e delle relazioni umane.
Elmetti militari con dentro pezzi di cielo e una colonna sonora commovente completeranno il percorso, punteggiato anche dalla mano dell’artista che scriverà sui muri, di suo pugno, parole e poesie.

Yoko Ono, “Blue Room Event”, 1966. Installation view at the Kunsthalle Bielefeld, Germany, 2008. Photograph by Jon Hendricks © Yoko Ono

ANTON’S MEMORY rimanda al pensiero di Yoko Ono sull’universo» (Nora Halpern)

L’intero allestimento negli ambienti di Palazzetto Tito formerà un insieme unitario che evoca la memoria di Anton. Qualcosa che possiamo vedere come una storia codificata, cioè la vicenda di un figlio adulto che ripensa, attraverso segni e reperti, alla vicenda esistenziale di sua madre.
Nelle parole della curatrice del progetto, Nora Halpern: «ANTON’S MEMORY rimanda al pensiero di Yoko Ono sull’universo, un luogo in cui ogni cosa è connessa al resto, e il regno del tempo in cui tutti viviamo. Attraverso la sua installazione alla Bevilacqua La Masa l’artista evoca memorie che appartengono al vissuto personale, così come ai desideri e alle relazioni collettive».

Il libro d’artista che accompagna la mostra, con testi della curatrice e di Angelo Vettese

In occasione della mostra sarà pubblicato un libro d’artista che racconta il progetto espositivo. Oltre a questo, una brochure con i testi della curatrice Nora Halpern e di Angela Vettese, Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa.

Note biografiche di Yoko Ono

Yoko Ono, “Unfinished element from Yoko Ono’s touch me iii (marble version)”, 2009. Photograph by Nora Halpern © Yoko Ono

Nata nel 1933 a Tokyo, Yoko Ono è una delle pioniere dell’Arte Concettuale e una delle artiste più influenti del Ventesimo secolo. Nel 1952 è fra le prime donne in Giappone a studiare filosofia. Dalla metà degli anni Cinquanta si trasferisce a New York, dove prende parte alla vibrante scena artistica che include, fra gli altri, il compositore John Cage e artisti del calibro di La Monte Young. É proprio con Young che nel 1960 Yoko Ono dà vita a una serie di incontri nel suo loft vicino a Canal Street, a cui partecipano non solo giovani artisti e musicisti come Jasper Johns, George Maciunas – poi fondatori del movimento Fluxus – e Robert Rauschenberg, ma anche icone del mondo artistico come Marcel Duchamp, Max Ernst, Peggy Guggenheim e Isamu Noguchi.
Dall’inizio della sua carriera ad oggi, l’opera di Yoko Ono non ha mai smesso di influire sulle generazioni di artisti seguenti. Il suo impegno per la pace, iniziato col marito John Lennon, non si è mai interrotto, neanche dopo la sua morte.

Chi ha contribuito all'evento veneziano

Il progetto veneziano è coordinato da Anita Sieff. La mostra è stata resa possibile grazie al generoso supporto di: Fondazione Bevilacqua La Masa e Peter Norton Family Foundation, Bell Family Foundation, Broad Art Foundation, Provisions Library, Donatori Anonimi.

    Scheda tecnica

  • Yoko Ono. “ANTON’S MEMORY”
    dal 28 maggio al 20 settembre 2009
    Inaugurazione: giovedì 28 maggio, ore 18.30
  • Curatore:
    Nora Halpern, in collaborazione con Angela Vettese
  • Supervisione:
    Jon Hendricks (curatore dell’opera di Yoko Ono)
  • Fondazione Bevilacqua La Masa
    Venezia, Palazzetto Tito | Dorsoduro 2826
  • Orario di apertura:
    mer-dom, ore 10.30-17.30; lun e mar chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 3; ridotto € 2
  • Info:
    Fondazione Bevilacqua La Masa
    Tel. (+39) 041 5207797
    press@bevilacqualamasa.it

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