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Francisco Goya, “Gran bravura! Con dei morti” (Grande azana! Con muertos!), incisione: acquaforte, lavis e puntasecca, mm 155 x 205

IL SEGNO DI GOYA. Ottanta capolavori incisi

La Galleria Civica d’Arte di Cava de’ Tirreni ospita una mostra di opere del maestro spagnolo appartenenti al ciclo “I disastri della Guerra”

a cura di Valentina Redditi, il 17/04/2009

La maestria di Francisco Goya nella tecnica incisoria, ma anche il suo impegno per dar voce alla convinzione che la guerra sia unicamente l’epilogo della follia umana. Sono questi i fattori che conferiscono rara qualità e straordinaria intensità alla mostra che inaugura, sabato 18 aprile, la stagione espositiva 2009 dello spazio Galleria Civica d’Arte di Cava de’ Tirreni.
L’esposizione, intitolata “Il segno di Goya”, è realizzata in collaborazione con Alef – cultural project management e propone ottanta capolavori appartenenti al ciclo denominato “I disastri della Guerra”, realizzati dal maestro spagnolo in matura, ormai ultrasessantenne.

Una narrazione della Spagna e, in chiave universale, della natura umana

Francisco Goya, “Scempi della guerra” (Estragos del la guerra), incisione: acquaforte, lavis, bulino e brunitotio, mm 140 x 170

“Los Desastres de la Guerra” non sono solo la semplice reazione di un artista che interpretò il suo tempo per restituire una lettura degli avvenimenti che agli inizi del 1800 scossero l’intero assetto politico europeo, quanto una narrazione della sua terra, la Spagna, e - in chiave universale - della natura umana, della pura violenza e sopraffazione che guerra e politica riversano sulla popolazione civile, calata nel ruolo di vittima della storia e di una morte feroce e priva di senso.

“Los Desastres de la Guerra”: i fatti storici che ispirarono il ciclo

Il fantastico e il deforme, cifra stilistica personale di Goya destinata a condizionare molta parte dell’arte successiva, si appoggiano in questo ciclo a una base storica precisa, un evento che scosse la Spagna, trattato in maniera non cronachistica, ma impostato su soluzioni figurative potentemente evocative.
L’invasione della Spagna ad opera delle truppe napoleoniche nel 1807 fu l’inizio di un lungo avvicendarsi di affanni e disastri come la sanguinaria ribellione della nativa Saragozza nel 1808 o la carestia a Madrid del 1810-11, per culminare nel regime di monarchia assoluta e oscurantista instaurato da Ferdinando VII, salito al trono dopo la liberazione dagli invasori.

Francisco Goya, “Il difficile passo” (Duro es el paso), incisione: acquaforte, lavis, brunitotio, bulino e puntasecca, mm 155 x 165

Un vero e proprio testamento di disperazione

L’itinerario espositivo costituisce un’occasione unica per ammirare una delle vette della produzione grafica di Goya, abile nel fondere in uno stile assolutamente originale libertà espressiva, fantasia e adesione alla realtà.
«L’esposizione delle ottanta opere incise di un grande maestro quale Francisco Goya porta all’attenzione una delle opere più tormentate e sentite dell’artista», afferma Luigi Gravagnuolo, Sindaco di Cava de’Tirreni. «I “Disastri della guerra” rappresentano per l’artista spagnolo un vero e proprio testamento di disperazione, una presa d’atto delle sanguinose conseguenze degli eventi storici e la consapevolezza che l’arte può esserne testimone».

La “Galleria Civica d’Arte”, all’avanguardia tra gli spazi espositivi del Sud Italia

A ospitare la mostra di Goya sarà come detto la “Galleria Civica d’Arte”, ideata dal Comune di Cava de’Tirreni con l’obiettivo di dotare la “città dei portici” di uno spazio espositivo di grande prestigio, moderno e attrezzato, in grado di poter ospitare mostre e rassegne d’arte di livello nazionale e internazionale.

Francisco Goya, “Tristi presentimenti di ciò che sta per accadere” (Tristes presentimientos de lo que ha de acontecer), incisione: acquaforte, bulino, puntasecca e brunitoio, mm 175 x 220


La Galleria Civica d’Arte ha aperto i battenti ill 14 dicembre 2008, dopo importanti lavori di ristrutturazione e di realizzazione di adeguata impiantistica. L’installazione di sofisticati sistemi di climatizzazione, deumidificazione, allarme e videosorveglianza, fa sì che la struttura cavese sia tra gli spazi espositivi più all’avanguardia nel Sud Italia. Il nuovo spazio è situato all’interno del Monumentale Complesso di Santa Maria del Rifugio, una suggestiva struttura cinquecentesca completamente restaurata, che vanta una fortunata posizione nella splendida cornice di Piazza San Francesco.

Scheda Tecnica

  • “Il segno di Goya. Ottanta capolavori incisi”
    dal 19 aprile al 6 settembre 2009
    Inaugurazione: sabato 18 aprile, ore 19
  • Galleria Civica d'Arte
    Cava de’Tirreni (SA)
  • Orario di apertura:
    mar-gio, ore 18-21.30; ven, sab e dom, ore 18-22.30; lun chiuso
    Apertura e visite guidate gratuite su prenotazione anche di mattina
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto e convenzioni € 3
  • Produzione e organizzazione:
    Amministrazione Comunale di Cava de’Tirreni
    Amministrazione Provinciale di Salerno
  • In collaborazione con:
    Alef - cultural project management
    info@alefcultural.com
  • Info:
    Tel. (+39) 089 682303 - Fax (+39) 089 682146
    Città di Cava
    Cava Cultura
    mostra.goya@comune.cavadetirreni.sa.it

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