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Alessandro Brighetti, “Floating over their god” (2009), acrilico, olio e collage fotografico su tela, cm 30x30

TAKE OFF

Negli spazi dell’ex Fabbrica Borroni di Bollate (Milano), un progetto che riunisce le ricerche di cinque tra i più interessanti giovani autori della scena artistica italiana

a cura di Bernd Noack, il 10/04/2009

Opere pittoriche di grandi dimensioni e wall drawings site-specific, foto pitture e video-proiezioni, sculture e installazioni di forte impatto visivo. Così si sviluppa il percorso espositivo di “TAKE OFF”, progetto articolato in 5 mostre personali che apriranno al pubblico dal 18 aprile al 10 maggio 2009 nei suggestivi spazi ex-industriali della Fabbrica Borroni di Bollate (Milano) e vedranno protagonisti alcuni tra i più interessanti giovani artisti trentenni della scena italiana: Desiderio, Alessandro Brighetti, Svitlana Grebenyuk, Felipe Cardeña, Fabiano Parisi.

Nuove poetiche in “decollo” verso gli orizzonti dell’arte contemporanea

“TAKE OFF” non è una mostra collettiva, ma come detto un unico progetto articolato in cinque mostre personali che fanno interagire tra loro differenti formule e tecniche espressive, in un’ottica di sviluppo e sperimentazione che intende verificare la potenzialità di nuove poetiche in “decollo” verso gli orizzonti dell’arte contemporanea.

Desiderio, “ILMQ series FOSSIL” (2008), acrilico, cm 130x100

Desiderio: “Atomic Rocket”

DESIDERIO (Milano, 1978), vincitore del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2008 e finalista al Premio Celeste 2008, con “Atomic Rocket” (nome di un giocattolo telecomandato degli anni Cinquanta) riassume i cicli maturati negli ultimi tre anni – “Beauty Hazard”, “Confabula Spurio”, “Chernobyl” e “I Love my Queen” – presentando i protagonisti di un mondo infantile assurdo e allucinato, in un’indagine poliedrica che contamina la pittura con l’illustrazione, passando attraverso il cortometraggio e la scenografia teatrale.

Alessandro Brighetti: “God Alter Ego”

Alessandro Brighetti (Bologna, 1978), secondo vincitore del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2008, in “God Alter Ego” ricostruisce in vitro un microcosmo naturale ingrandito al microscopio, dove radiografie ed immagini anatomiche del corpo umano sono disturbate dall’ingerenza di strutture artificiali e meccaniche. La biologia, espressa con la pittura, viene reinterpretata e fatta evolvere dalla macchinosità dell’intervento fotografico e tecnologico.

Svitlana Grebenyuk: “Ultima Traccia”

Vincitrice della precedente edizione del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana e selezionata al concorso Germinazioni di Perugia, Svitlana Grebenyuk (Ucraina, 1979) presenta l’ultima serie di lavori intitolati “Ultima Traccia”.

Felipe Cardeña, “Nottetempo, casa per casa” (2009), collage su carta intelata, cm 40x50


L’esplosione del colore, caratteristica fondamentale del procedimento artistico di Svitlana, sembra qui compressa in immagini in b/n purificate nella loro essenzialità, le cui tracce nere attraversano lo spazio bianco diventando filtro esteriore per esprimere la levità di un mondo candido e inviolato.

Felipe Cardeña: “The Black Dahlia”

I collage painting di Felipe Cardeña (Balaguer, Spagna, 1979) si aggregano in un’installazione unica di moduli a incastro, in un caleidoscopio di fluorescenze che rinvia alla psichedelia più totale. La mostra “The Black Dahlia” unisce una ventina di puzzle colorati e multiformi, dedicati a volti e personaggi che sembrano usciti da storie poliziesche degli anni Trenta e Quaranta, in un intreccio Noir che si sovrappone alle trame di un patchwork di fiori e frutta.

Fabiano Parisi: “Still Life”

Felipe Cardeña, “Nottetempo, casa per casa” (2009), collage su carta intelata, cm 40x50

Dopo il progetto fotografico “Contemporaneamonti” a Roma, Fabiano Parisi (Roma, 1977) sbarca a Milano con la mostra “Still Life”, una ventina di stampe fotografiche in tecnica mista e resina su ferro che riportano in vita gli spazi silenziosi delle fabbriche abbandonate e delle aree dismesse ai bordi delle metropoli industriali.
In contemporanea alle stampe fotografiche verrà realizzata l’installazione (R)esisto, un container in ferro che racchiude tre light box con le vedute interne di una stessa fabbrica, ripresa su tre lati. Una sorta di “meta-fabbrica”, una fabbrica nella fabbrica, accompagnata dal suono ripetuto di gocce d’acqua che cadono sul pavimento, per ricreare l’atmosfera di trovarsi immersi nei residui di una grande fabbrica abbandonata.

    Scheda tecnica

  • “Take Off”
    Mostre personali di: Desiderio, Alessandro Brighetti, Svitlana Grebenyuk, Felipe Cardeña, Fabiano Parisi

    dal 18 aprile al 10 maggio 2009
    Inaugurazione: venerdì 17 aprile, ore 19-24
  • Curatore:
    Chiara Canali
  • Fabbrica Borroni
    Bollate (Milano), Via Matteotti19
  • Organizzazione e Produzione:
    Italian Factory e Galleria San Lorenzo
    In collaborazione con Fabbrica Borroni
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 16-20; sab-dom, ore 11-20
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Fabbrica Borroni
    Via Matteotti, 19, 20021 Bollate (MI)
    Tel. (+39) 02 36507381 | (+39) 02 36507258
    info@fabbricaborroni.it

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