Mostre » CHAGALL, KANDINSKY, MALEVIČ. Maestri dell’Avanguardia russa

Marc Chagall, “Gli amanti in blu”, 1914, olio su carta incollato su cartone, 49x44,3 cm

CHAGALL, KANDINSKY, MALEVIČ. Maestri dell’Avanguardia russa

A Villa Olmo di Como, ottanta opere tra oli, tempere e disegni ripercorrono la grande stagione delle Avanguardie Storiche russe, dai primi del Novecento agli inizi degli anni Trenta

a cura di Valentina Redditi, il 02/04/2009

Nei primi decenni del XX secolo, i capolavori di Vassily Kandinsky, Marc Chagall, Kazimir Malevič e Pavel Filonov scandirono la grande stagione delle Avanguardie Storiche russe. Ottanta loro opere provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche russe, quali il Museo Nazionale di San Pietroburgo, saranno ora visibili al pubblico italiano dal 4 aprile al 26 luglio 2009, in una grande mostra allestita nella settecentesca Villa Olmo di Como. L’evento giunge dopo il clamoroso successo delle altre esposizioni recentemente organizzate dal Comune lariano e dedicate rispettivamente ai capolavori di Mirò, Picasso, Magritte, degli Impressionisti e ai capolavori del Belvedere di Vienna, con oltre 400.000 visitatori in cinque anni.

Una mostra curata da Sergio Gaddi ed Evgenia Petrova

Curata da Sergio Gaddi ed Evgenia Petrova, “CHAGALL, KANDINSKY, MALEVIČ. Maestri dell’Avanguardia russa” presenterà 80 opere tra oli, tempere e disegni, in grado di ripercorrere le vicende di quella grande stagione artistica che va dai primi del Novecento agli inizi degli anni Trenta, attraverso i capolavori dei già citati Kandinsky, Chagall, Malevič e Pavel Filonov.

Superare la visione dominante dell’impressionismo francese

Kazimir Malevich, “Testa di contadino”, 1928-1929, olio su compensato, 69x55 cm

«Chagall, Kandinsky e Malevič - commenta Sergio Gaddi, assessore alla Cultura del Comune di Como e curatore della mostra – pur con diverse prospettive pittoriche allontanano il linguaggio dell’arte dalla logica della tradizione e della borghesia, superando la visione dominante dell’impressionismo francese per dare vita alle innovazioni formali del cubofuturismo, alle tensioni del suprematismo e alla modernità rarefatta dell’astrazione».

Un periodo artistico che precede la svolta realista imposta da Stalin nel 1934

«Proprio nel centenario del futurismo è interessante focalizzare l’interesse del pubblico sulla straordinaria importanza dell’avanguardia russa dei primi decenni del Novecento, fino alla svolta realista imposta da Stalin nel 1934. Un grande pregio della mostra è anche la presenza di Pavel Filonov, maestro dell’arte analitica, poco noto in Italia ma di grandissima potenza espressiva. Le mostre di Villa Olmo, diventate un appuntamento fisso di un circuito espositivo di livello europeo,sono la dimostrazione di come la cultura, vero motore dello sviluppo futuro del Paese, possa essere uno dei più efficaci strumenti di rilancio sociale ed economico contro la crisi».

Opere realizzate a cavallo della prima guerra mondiale

Il percorso espositivo si focalizzerà sulle opere che Kandinsky, Chagall, Malevič, Filonov realizzarono nel periodo a cavallo della prima guerra mondiale, quello cioè più fervido e produttivo di tutta la loro carriera, in cui lo slancio rivoluzionario si trasformò presto in disillusione.

Wassily Kandinsky, “Amazzone con i leoni”, 1918, olio e smalto su vetro, 31,1x24,2 cm

Tra le opere di maggior importanza e fascino si incontrano i dipinti astratti di Kandinsky realizzati tra il 1915 e il 1919, come “Due ovali” e “Ouverture. Bordo viola”, entrambi del 1919, o i due oli su vetro del 1918 intitolati “Amazzone sulle montagne” e “Amazzone con i leoni”.
Di Kazimir Malevič verranno presentate oltre 20 opere che ripercorrono interamente la ricerca dell’artista nato a Kiev ma stabilitosi in Russia, fin dai primi anni del Novecento, in cui manifesta un’apertura nei confronti della pittura europea - impressionista, postimpressionista e Nabis - come ne “Il riposo. Alta società in cappello a cilindro” del 1908 o “Autoritratto” del 1910, passando attraverso le opere cubofuturiste, dai riferimenti espliciti a Léger, alla fase suprematista culminante nel “Quadrato rosso” del 1915, fino alla tarda produzione neofigurativa che Malevič sviluppa negli anni del regime comunista instaurato dopo la rivoluzione del 1917. Opera chiave di questa fase è “Testa di contadino” del 1928-29, scelta come immagine simbolo dell’appuntamento comasco.

Esposta anche una ricostruzione della stanza in cui visse e lavorò March Chagall

Tra le curiosità che la mostra di Villa Olmo proporrà, è la ricostruzione, fin nei minimi particolari, della stanza di Marc Chagall, con tutti i mobili e le suppellettili, nella quale il grande pittore russo visse e lavorò, quando abitava a Vitebsk, sua città natale. Tra i capolavori spiccano inoltre un “Autoritratto con tavolozza” del 1914, L’ “Ebreo rosso” del 1915 e “Lo specchio”, enigmatica opera ricca di spunti e suggestioni, sempre del 1915.

La riscoperta di Pavel Filonov, pittore visionario, sontuoso e a tratti apocalittico

Pavel Filonov, “Due teste (Marinai del Mar d'Azov)”, 1925, olio su carta su tela, 61x56 cm

Il progetto espositivo permette inoltre di focalizzare l’attenzione su Pavel Filonov, figura oggi molto celebrata in Russia, ma ancora poco conosciuta nel resto del mondo; un pittore visionario, sontuoso e a tratti apocalittico, in cui convive quella combinazione di misticismo e sensualità che rappresenta tuttora un tratto distintivo dell’arte russa, ben rappresentata nell’opera “Famiglia contadina” del 1914.

Gli enti organizzatori e patrocinanti della mostra

La mostra di Villa Olmo è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, col patrocinio e il contributo della Regione Lombardia - Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, della Provincia di Como, della Camera di Commercio, della Fondazione Cariplo e di Acsm, sponsor tecnico Menphis spa.

Guardando all’esposizione nella prospettiva degli eventi precedentemente organizzati dal Comune di Como, il sindaco Stefano Bruni ha sottolineato che la scelta di confermare il grande appuntamento «è stata ben ponderata in considerazione del particolare momento internazionale ma, pur con una scrupolosa attenzione ai costi, abbiamo deciso di proseguire in un cammino che è sicuramente strategico per la città. Avremmo corso il rischio di perdere lo slancio e smarrire continuità, un elemento prezioso in questo settore. Continuo a credere nella straordinaria forza propulsiva delle mostre e nella capacità attrattiva a beneficio del territorio. Un’altra straordinaria ribalta per Como che vogliamo mantenere saldamente nel circuito delle città dell’arte».

    Scheda Tecnica

  • “CHAGALL, KANDINSKY, MALEVIČ. Maestri dell’Avanguardia russa”
    dal 4 aprile al 26 luglio 2009
  • Curatori:
    Sergio Gaddi ed Evgenia Petrova
  • Villa Olmo
    Como, via Cantoni 1
  • Orario di apertura:
    mar- mer-gio, ore 9-20; ven-sab-dom, ore 9-22 (la biglietteria chiude un’ora prima)
    lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 9; ridotto € 7 (giovani fino a 18 anni e studenti fino a 26, over 65; gruppi (min.20 persone - gratuito per
    l’accompagnatore); ridotto scuole € 5 (gruppi scolastici (min. 20 persone - gratuito per due accompagnatori); ingresso libero per bambini fino a 6 anni e disabili con accompagnatore
    Ticket One
  • Catalogo:
    Silvana Editoriale
  • Info:
    Infoline: Tel. (+39) 02 54918
    Sito web della mostra internet
    Prenotazione Gruppi locali: Tel. (+39) 031 571979 - Fax (+39) 031 3385561

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