Mostre » Lucio Del Pezzo at Marconi’s

Lucio Del Pezzo, “Bullée”, 2009, Collage, acrilici, smalto e foglia d’oro su legno, cm. 130 x 160

Lucio Del Pezzo at Marconi’s

La Fondazione milanese celebra la carriera del maestro di origini napoletane con una mostra che ne presenta le opere storiche (“Napoli, Milano, Parigi 1958-1972”) accanto ai lavori più recenti (“De Architectura 2008-2009”)

a cura di Angelo Pinti, il 01/04/2009

L’affascinante ricerca artistica di Lucio Del Pezzo è al centro di una mostra-evento che inaugura domani, giovedì 2 aprile, negli spazi della Fondazione Marconi di Milano, già sede nel 1995 di una grande retrospettiva dedicata al maestro di origini napoletane. L’esposizione, intitolata “Lucio Del Pezzo at Marconi’s”, presenta al pubblico le opere storiche dell’artista, realizzate fra il 1958 e il 1972, accostate a quelle recenti raccolte nel ciclo “De Architectura”.

Un percorso espositivo che tocca idealmente le città in cui l’artista ha operato

Ripercorrendo idealmente la strada che collega le città in cui l’artista ha operato maggiormente – Napoli, negli anni della formazione; Milano, dove partecipa al fervente clima culturale e dove si stabilisce a partire dal 1979; Parigi, dove abita nel vecchio studio di Max Ernst e dove il suo lavoro acquista respiro internazionale – la mostra intende quindi ricostruire il percorso creativo dell’artista: dall’evoluzione della figurazione neodadaista degli esordi, intrisa di riferimenti alla cultura popolare partenopea, a una geometria razionale di sapore metafisico, dove l’essenzialità delle forme rimanda all’archetipo pur recando il segno di un’attenzione al linguaggio pop.

Lucio Del Pezzo, “Omaggio a Conrad Grahle”, 1963, Colore acrilico e collage su tela, cm. 100 x 81 x 24

Le opere recenti: una riflessione sulle idee dei grandi architetti del passato e di quelli del nostro tempo

I nuovi lavori riflettono sulle idee architettoniche che hanno ispirato sia gli architetti del nostro tempo, in particolare Antoni Gaudì e Konstantin Stepanovic Melnikov, sia i grandi del passato, tra i quali Leon Battista Alberti, Andrea Palladio, Francesco Borromini e il Bramante, oltre al grande progettista Etienne-Louis Boullée. Questa ricerca prende avvio dall’amore e dalla passione che Del Pezzo ha sempre avuto nei confronti dell’architettura e delle leggi che la guidano. L’artista, infatti, è stato definito da André Pieyre de Mandiargues “architetto insubordinato” poiché, nonostante le sue opere richiamino il rigore e l’equilibrio propri dell’architettura, «al contrario degli architetti (...) mette il suo punto d’onore a non costruire nulla in cemento o pietra e soprattutto a non produrre nulla che possa servire a qualcosa».

Del Pezzo tra i fondatori della rivista “Documento Sud” e del Gruppo 58

Lucio Del Pezzo é nato nel 1933, vive e lavora a Milano. Si forma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, sua città natale, e dopo il diploma si reca in Grecia per compiere ricerche archeologiche grazie a una borsa di studio. Verso la metà degli anni Cinquanta si distingue come animatore delle avanguardie artistiche. É tra i fondatori della rivista “Documento Sud” e del Gruppo 58, con il quale espone alla Galleria San Carlo di Napoli nel 1958.

Le grandi mostre dei ’60-’70: Triennale di Milano, Biennale di Venezia, Studio Marconi e Rotonda Besana

Trasferitosi a Milano nel 1960, tiene la sua prima personale alla Galleria Schwarz e l’anno seguente espone negli Stati Uniti, dove vince il premio acquisto, il Carnegie International Award.

Lucio Del Pezzo, “Martirio grande, 1961, Tempera, colore ad olio, collage su tela, cm. 160 x 130 x 6


Nel 1962 su “Art International” compare un saggio dedicato all’artista da Enrico Crispolti, che lo invita alla rassegna “Alternative attuali” organizzata a L’Aquila. Nel 1964 espone alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia, dove torna nel 1966 con una sala personale e la presentazione di Gillo Dorfles.
Nel 1965 partecipa alla mostra inaugurale dello Studio Marconi, con il quale avvia un intenso rapporto di collaborazione e dove terrà numerose personali negli anni seguenti. Nel 1970 ha un’importante antologica da Arturo Carlo Quintavalle nel Salone dei Contrafforti alla Pilotta di Parma, seguita nel 1974 da una retrospettiva alla Rotonda di via Besana a Milano curata da Guido Ballo.

Il lungo periodo parigino e la cattedra alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano

Dopo un lungo soggiorno a Parigi torna definitivamente in Italia nel 1977, e negli anni seguenti inizia a lavorare anche come scenografo. Dal 1984 gli è assegnata la cattedra di “ricerche sperimentali sulla pittura” alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 1988 espone a Mosca al Palazzo dell’Arte e nel 1994 alla Casa del Mantegna di Mantova. Nel 2000 l’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt presenta la prima grande retrospettiva dell’opera di Del Pezzo. Nel 2001 realizza quattro grandi rilievi ceramici e una statua in bronzo per due stazioni della nuova metropolitana di Napoli ed espone una grande mostra antologica al Castel dell’Ovo. Nel 2004 partecipa alla mostra “Archeologia metafisica” presso il Museo dei Materiali Minimi di Paestum; espone nel 2007 a Palazzo Doria a Loano un’antologica dal titolo “Nello stile italiano”.

    Scheda Tecnica

  • “Lucio Del Pezzo at Marconi’s”
    Napoli, Milano, Parigi 1958-1972 | De Architectura 2008-2009
    dal 3 aprile al 20 maggio 2009
    Inaugurazione: giovedì 2 aprile, ore 19
  • Fondazione Marconi - Arte Moderna e Contemporanea
    Milano, Via Tadino 15
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10.30-12.30 e 15.30-19
  • Info:
    Tel. (+39) 02 29419232 - Fax (+39) 02 29417278
    info@fondazionemarconi.org
    Fondazione Marconi

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