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Il paese eremita, prima grande mostra di arte nord coreana in Occidente

a cura di Redazione, il 16/05/2007

La Repubblica Popolare Democratica di Corea è senz’altro il paese più isolato al mondo, non avendo praticamente avuto contatti artistici o culturali con l’Occidente. Negli ultimi anni è salita alla ribalta internazionale per le sue ambizioni di diventare una potenza nucleare, progetto cui recentemente sembra aver rinunciato. Per questi motivi “Il paese eremita”, che inaugura venerdì 18 maggio a Genova e rappresenta la prima grande mostra di opere nordcoreane in Occidente, è un evento innanzi tutto artistico e culturale ma anche politico, sociale e mediatico. L’allestimento sarà ospitato nelle sale di Palazzo Cattaneo Adorno, uno dei palazzi dei Rolli protetti dall’Unesco.
L’esposizione è curata da Pier Luigi Tazzi, uno dei massimi critici di arte contemporanea, su progetto di Pier Luigi ed Eugenio Cecioni dell’Associazione culturale studi nordcoreani. L’installazione è degli architetti del Gruppo A12 e l’immagine è curata dal grafico greco Angelo Plessas.
La scelta di dare a Genova un evento di così grande portata si deve ad Andrea Cattaneo Adorno, che ha messo a disposizione il palazzo di famiglia e le capacità organizzative della sua associazione Koryo Cultural Exchange. La mostra propone un’ampia rassegna della produzione pittorica e grafica di oggi della Corea del Nord nelle sue molteplici forme, alcune delle quali del tutto originali. Le opere provengono dal Mansudae Art Studio di Pyongyang, il principale centro di produzione artistica del paese e, con i suoi circa 4000 addetti di cui circa 1000 artisti, uno dei più grandi al mondo. “Il paese eremita” costituisce un progetto che si sviluppa su più mostre di cui questa di Genova è la prima. L’iniziativa è basata su un accordo in esclusiva per l’Europa tra l’Associazione culturale studi nordcoreani di Firenze – assolutamente apolitica e non legata in alcun modo a istituzioni nordcoreane o italiane, – e Pak Hyo Song, responsabile del Mansudae Art Studio e rinomato pittore. La mostra di Genova presenta oltre 150 opere realizzate negli ultimi vent’anni: oli, dipinti su carta (Korean paintings), acrilici, acquarelli, xilografie, disegni, jewel paintings (pittura con minerali polverizzati), originali per poster e ricami. Le opere, anche di grandi dimensioni, sono tutte figurative – in Corea del Nord non esiste arte astratta o concettuale – e i soggetti sono paesaggi, ritratti, temi politico/sociali, propaganda (soprattutto nei poster), rappresentazioni della vita quotidiana, animali, fiori e piante, temi tradizionali.
Una curiosità è la serie di dipinti dedicata alla partita Corea del Nord-Italia dei campionati del mondo di calcio del 1966 nella quale l’Italia venne sorprendentemente sconfitta. All’inaugurazione della mostra (corredata da un catalogo di De Ferrari Editore) parteciperanno – oltre al curatore, agli organizzatori, a Maurizio Riotto (massimo esperto italiano sulla penisola coreana) e ad autorità italiane – l’ambasciatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea a Roma, e Kim Song Min e Pak Hyo Song, rinomati artisti nonché rispettivamente vicepresidente e responsabile del dipartimento esteri del Mansudae Art Studio.

Scheda tecnica

“Il paese eremita”
dal 18 maggio al 17 giugno 2007

Curatore:
Pier Luigi Tazzi

Palazzo Cattaneo Adorno
Genova, via Garibaldi 10

Orario di apertura:
tutti i giorni, ore 10-18

Catalogo:
De Ferrari Editore

Info :
Koryo Cultural Exchange,
Tel (+39) 393 9418336, oppure 328 97 95 774
culturalexchange@tiscali.co.uk

Associazione culturale studi nordcoreani
Sieci (Firenze), via di Valle 2
Tel. (+39) 393 9154488
info@nordcorea.org

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