Cronaca » P.A.A.L.M.A Premio Artista + Architetto 2009

Hybrid Muscle, Chan Mai, Thailandia. Francois Roche – Philippe Parreno, 2003

P.A.A.L.M.A Premio Artista + Architetto 2009

Il riconoscimento assegnato all’opera The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars), ideata dall’artista Philippe Parreno e dallo Studio di architettura R&Sie(n), Francois Roche, Stepha-nie Lavaux

a cura di Valentina Redditi, il 26/03/2009

Nei giorni scorsi la Triennale di Milano ha ospitato la cerimonia di premiazione della seconda edizione del P.A.A.L.M.A Premio Artista + Architetto, promosso da La Marrana Arteambientale a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e Docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Gli obiettivi del premio

Il premio – che nell’edizione 2008 vide premiati Ettore Sottsass ed Enzo Cucchi per il Chiostro della pace realizzato all'Università di Salerno – ha come obiettivo la valorizzazione di progetti che nascono dalla stretta interazione tra artisti ed architetti, ha mostrato la sua voca-zione internazionale nell’insieme dei progetti sottoposti alla valutazione della giuria, grazie alla qualificati scelta degli advisor per la loro segnalazione e dei componenti della giuria.

I prestigiosi componenti la giuria

Gabriele Basilico, architetto di formazione ma soprattutto fotografo-artista di architettura e di paesaggi urbani; Francesco Bonami, critico d’arte, già Direttore della Biennale d’Arte di Ve-nezia del 2003, attualmente responsabile scientifico di varie realtà attive nel campo dell’arte contemporanea (tra cui la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e Curatore Capo del Contemporary Art Museum di Chicago); Alessandro Mendini, architetto e designer di fama e attività internazionale; Giacinto Di Pietrantonio, curatore del Premio, Direttore della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e Docente presso l'Accademia di Belle Arti di Brera, Milano; Grazia Marino Bolongaro, rappresentante de La Marrana arteambientale.

Laban Contemporary Dance Center, Londra. Herzog & de Meuron - Michael Craig-Martin, 2000-2003. Copyright Margherita Spiluttini

I progetti presentati in questa edizione

Deep Fountain di Cristina Iglesias - Robbrecht en Daem, Leopold Waelplaats, Anversa (1997-2006); Folkestone Library di Chris Ofili-David Adjaye, Folkestone (1999-2002);
The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars) di Philippe Parreno e R&Sie(n), Francois Ro-che, Stephanie Lavaux, Chan Mai, Thailand, (2003);
Laban Contemporary Dance Center di Michael Craig-Martin-Herzog & de Meuron, Londra (2000-2003);
Bejing National Stadium di Ai Weiwei-Herzog & de Meuron, Pechino (2003-2008);
Stephen Lawrence Center di Chris Ofili -David Adjaye, Londra ( 2008).

Il committente dell’opera vincitrice

Tra queste realizzazioni – da sottolineare che il premio viene assegnato ad opera conclusa e non al semplice progetto – è prevalsa The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars) ideata dall’artista Philippe Parreno e dallo Studio di architettura R&Sie(n), Francois Roche, Stepha-nie Lavaux. Il committente dell’opera è The Land, Rirkrit Tiravanija.

Le motivazioni della Giuria:

“Perché sembra una “macchina celibe” questo misterioso padiglione, ma in realtà è un meccanismo tecnico, si tratta di una dinamo molto arcaica. L'aspetto è quello di una zattera, oppure di un veliero affondato, oppure di una macchina di Leonardo. Forse è anche un Museo di Antropologia. Protagonista è la forza di un bufalo. Il movimento di un animale che genera elettricità per degli strumenti elettronici.

Stephen Lawrence Center, Londra. David Adjaye - Chris Ofili, 2008

Natura e cultura fanno con l’arte e l’architettura. Per la concezione critica, narrativa, artistica e architettonica totale. Per l'invenzione progettuale e performativa che intreccia situazioni di spazio, di tempo, di scienza, di ecologia e di estetica. Il padiglione ottenuto è la rappresentazione estrema di un sistema d’intenzioni, di relazioni e di utopie qui parzialmente fissate, ma in continua mutazione. Dove diviene protagonista dell'immagine l'artisticità comportamentale dei frequentatori del padiglione.”

L’opera vincente: The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars)

The Game (Hybrid Muscle + Boy from Mars) - collocato all’interno di The Land, un vero e proprio villaggio costruito a Chan Mai vicino Sanpatong nel nord della Thailandia, dove, in collaborazione con l'università locale, l’artista Rirkrit Tiravanija ha invitato altri colleghi, architetti, studiosi e studenti, a partecipare alla costruzione di un luogo in cui vivere e creare - è un generatore e contenitore di elettricità completamente sostenibile perché attivato dalla forza di animali. Il suo compito è l’approvvigionamento elettrico di The Land al fine di rendere possibili attività di lavoro o ricreative.

“Hybrid Muscle” e “Boy from Mars”

Dopo essere stato invitato dall’amico e collega Tiravanija nel 2001 a costruire uno spazio comune in the Land in Chang Mai – Thailand, Philippe Parreno coinvolse François Roche e il suo studio R&Sie(n) a progettare insieme la scena. Essi svilupparono insieme una storia intitolata “The Game -La partita”, una produzione simile a due fratelli siamesi, “Hybrid Muscle” come un riparo che produsse un film, e “Boy from Mars” come un film che produsse un riparo.

Bejing National Stadium, Pechino. Herzog & de Meuron - Ai Weiwei, 2003-2008

Film e costruzione: possibili e simultanei

Il film di Philippe Parreno e la costruzione di R&Sie(n) sono possibili e simultanei e debbono essere considerati come i due aspetti de “La partita”. Esteticamente, Hybrid Muscle si caratterizza come una piattaforma di cemento, coperta di fogli di plastica inerte e collocata al centro di un grande campo di riso. Questa strana struttura immagazzina elettricità attraverso la forza muscolare di un bufalo albino che, legato a cavi e pascolando libero nel campo per ore, solleva un contrappeso di due tonnellate che, con un processo del tutto identico a quello della dinamo, trasforma forza motrice in elettricità utile ad alimentare una decina di lampadine, alcuni computer portatili e dei telefoni cellulari.

Il progetto finanziato per 65.000 dollari

In una sorta di “Gioco” tra le figure dell’artista e dell’architetto, il progetto, costruito e finanziato per un totale di 65,000 dollari, si è sviluppato con la consapevolezza che sarebbe stato inizialmente il set scenografico del film di Parreno Boy from Mars (2003-2005) e che in seguito il film avrebbe lasciato in eredità una struttura permanente e utilizzabile a scopi sociali e di vita comune, contrariamente alla quasi totalità delle scenografie di film che vengono distrutte.

Chi è Philippe Parreno

Philippe Parreno è nato a Oran in Algeria nel 1964. Da anni esponente di punta del panorama artistico francese, più che all'oggetto in se stesso, rivolge la sua attenzione ai sistemi e ai metodi di raffigurazione potenziali e possibili. Modelli "aperti" e non convenzionali di presenta-zione di un lavoro e di interpretazione dello stesso permettono di ridiscutere il concetto di mostra e opera d'arte ed i meccanismi di produzione e comunicazione delle stesse.

Esposizioni in tutto il mondo

Ha esposto in importanti musei d'arte contemporanea come il Centre Pompidou di Parigi, il Kunstverein di Monaco, la Kunsthalle di Zurigo, il Center of Contemporary Art a Kitakyushu, Portikus a Francoforte, il Kunstverein di Amburgo, il Musée d'Art Moderne de la Ville de Pa-ris, Le Consortium a Dijon ed ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia, Biennale di Lione, Biennale di Dakar e Biennale di Sydney.

Chi è François Roche

François Roche è nato a Parigi nel 1961. Si laurea in architettura a Versailles nel 1987. Nel 1989 fonda lo studio di architettura e progettazione R&Sie(n) architecture. In tutti questi anni lo studio si è distinto nella ricerca di nuovi approcci all’architettura e attualmente è concentrato su sviluppi tecnologici che possano trasformare la natura in un elemento dinamico di design.

Deep Fountain, Leopold Waelplaats, Anversa. Cristina Iglesias - Robbrecht and Daem, 1997-2006

Per Roche numerose partecipazioni alla Biennale di Venezia

Quest’approccio organico serve come elemento di contatto e collegamento tra i contesti, le costruzioni abitative e le relazioni umane. R&Sie(n) e Roche hanno partecipato a diverse mostre in istituzioni come Tate Modern di Londra, Centre Pompidou di Parigi e MIT di Boston. Nel 1990, 1996 e 2000 R&Sie(n) è stato selezionato per la Biennale di Architettura di Venezia sia nel padiglione francese che nel padiglione internazionale. François Roche è professore all’Advanced Research Studio della Columbia University di New York dal 2006.

Gli advisor del premio

Stefano Casciani, Vice Direttore di Domus; Jes Fernie, curatrice, autrice del libro Two minds: Artists and Architects in collaboration; Beppe Finessi, docente alla Facoltà di Architettura di Milano; Hans Ulrich Obrist, curatore e direttore dei progetti internazionali della Serpentine Gallery a Londra.

Leggi “La Marrana Arteambientale - Il Parco”
Leggi “ I patrocini”

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