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Donatello torna a Firenze: in mostra le opere della collezione Jacquemart-André

a cura di Redazione, il 12/05/2007

Cinquantacinque opere di Grandi Maestri del Rinascimento italiano, “emigrate” oltralpe nell’Ottocento ed entrate a far parte della collezione Jacquemart-André a Parigi, tornano a Firenze per essere esposte in Palazzo Medici Riccardi nella mostra “Donatello e una casa del Rinascimento”, che aprirà al pubblico sabato 12 maggio e sarà una delle principali iniziative dell’edizione 2007 de “Il Genio Fiorentino”. Nell’esposizione delle opere che arrivano dal museo francese si potranno ammirare anche un martirio di San Sebastiano di Donatello, il busto di Michelangelo di Daniele da Volterra, un gruppo di satiri in bronzo del Riccio, bronzetti dei migliori allievi del Giambologna, placchette e medaglie di Benvenuto Cellini, del Moderno e del Pisanello. Le opere arrivano dal museo Jacquemart-André, nato dall’amore per l’arte rinascimentale fiorentina di una coppia di sposi. Verso la fine dell’Ottocento, investirono il loro tempo e la loro fortuna viaggiando in tutta Italia, in cerca dei capolavori dei più grandi maestri.
Il percorso espositivo della mostra di Palazzo Medidi Riccardi si apre con l’autoritratto di Nelie Andrè, pittrice e collezionista che, dopo la morte del marito Edouard, continuò a raccogliere opere d’arte italiana e, alla sua morte, donò la propria residenza con le collezioni e gli arredi all’Institut de France; nell’ambiente sono pannelli in italiano e in inglese che illustrano la storia dei mecenati, delle raccolte, la composizione del museo e un’opera “simbolo” del loro amore per l’arte toscana del Rinascimento.
Il percorso prosegue con un nucleo di capolavori fiorentini conservati al Jacquemart-Andrè, che fino ad oggi non erano più rientrati a Firenze: la placchetta con il Martirio di San Sebastiano di Donatello, due pannelli di cassoni eseguiti nell’atelier di Verrocchio e un nucleo di placchette in bronzo eseguite nel gusto di Donatello dai più importanti bronzisti del Quattrocento.
In una saletta a parte la" galleria di ritratti" in bronzo, con medaglie di Pisanello, Matteo de’Pasti, Bertoldo. Nell’ultima sala la mostra presenta la collezione di bronnzetti di gusto profano raccolti dagli Andrè, con opere del Riccio, di Giambologna e il Ritratto di Michelangelo di Daniele da Volterra.
“Donatello torna nella casa del Rinascimento” conferma quanto la vocazione del Palazzo, che è stato residenza dei più importanti esposti della famiglia Medici, sia oggi anche quella di ripresentare nuclei di opere d’arte nate e realizzate a Firenze, da artisti fiorentini, commissionate dalle più illustri casate della città, e poi migrate altrove.
Con le recenti iniziative espositive in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze – in particolare la mostra del “Bronzo di Lussino” e quella del “Polittico dell’Intercessione” di Gentile da Fabriano – Palazzo Medici-Riccardi si è confermato sede ideale per l’organizzazione di eventi di dimensioni contenute e di alta qualità, che propongono opere d’arte di grande bellezza ma “difficili da vedere”.
 
Articolo correlato: “Museo Jacquemart-André, un angolo di Rinascimento nel cuore di Parigi”
 

Scheda tecnica


“Donatello e una casa del Rinascimento”
dal 12 maggio al 31 agosto 2007

Palazzo Medici Riccardi
Firenze, Via Cavour 1

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 9-19; mer chiuso.

Biglietti:
Intero € 5; ridotto € 3,50

Info:
Tel. (+39) 055 2760340
Palazzo Medici Riccardi

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