Special » SPECIAL / L’Arte Contesa: percorso espositivo

“Seizing the Italian relics”, caricatura pubblicata London by Thomas Tegg, 1814. Col. 125X190, Milano, Raccolte Bertarelli, A.S. m 11-22 (inv. 1757)

SPECIAL / L’Arte Contesa: percorso espositivo

Le sei sezioni della mostra allestita alla Biblioteca Malatestiana di Cesena e curata da Roberto Balzani

a cura di Redazione, il 13/03/2009

“L’Arte Contesa. Nell’età di Napoleone Pio VII e Canova”, in programma a Cesena dal 14 marzo al 26 luglio 2009 si articolerà in sei sezioni.

Prima sezione: La memoria del mondo in uno Stato

La prima è dedicata a “La memoria del mondo in uno Stato”, con dipinti, opere d’arte, carte geografiche, letteratura di viaggio, incisioni che documentano la persistente centralità di Roma nella cultura europea alla fine del XVIII secolo.

Seconda sezione: La rivoluzione in Italia

La seconda sezione racconta “La rivoluzione in Italia”: attraverso stampe, figurini militari, dipinti, divise del tempo rivive l’epopea napoleonica in Italia e l’avvio delle requisizioni delle opere d’arte. Da segnalare, “Le triomphe de la République Française”, incisione di David su disegno di Monnet che rappresenta La Repubblica francese alla guida di due leoni che trascinano un carro sul quale la pace s'appoggia allo scudo con la leggenda (Milano, Raccolte Bertarelli).

Terza sezione: Il patrimonio conteso

La terza sezione, “Il patrimonio conteso”, mette in mostra alcuni esempi emblematici di opere trafugate dalle collezioni delle Legazioni pontificie del territorio, che furono trasferite nella Pinacoteca di Brera a Milano, e in Francia. Molte opere furono in seguito recuperate grazie alla politica promossa da Pio VII e da lui affidata a Canova, mentre altre rimasero nella collocazione nuova che gli eventi politici dell’epoca determinarono. Questa sezione conterrà esempi dell’una e dell’altra casistica, a testimonianza dei diversi destini dell’Arte contesa.

Quarta sezione: alle origini del museo moderno

Zampieri Domenico detto il Domenichino, “Il martirio di San Pietro Martire da Verona”, 346x238 inv. 453, Bologna, Pinacoteca Nazionale

La quarta sezione è dedicata alle “origini del museo moderno”: Antonio Canova, Carlo Fea, Quatremére de Quincy e Pio VII sono i protagonisti di un serrato dibattito culturale da cui prende avvio la prima legislazione di tutela delle opere d’arte promulgata da Pio VII.

Quinta sezione: Pio VII, Gregorio Barnaba Chiaramonti

La quinta sezione si sofferma sulla figura di “Pio VII, Gregorio Barnaba Chiaramonti”, il Papa cesenate, racconta il suo rapporto con la città natale e gli anni eroici del suo pontificato fino al ritorno trionfale, dopo la fine dell’avventura napoleonica. Una figura nota nell’immaginario collettivo grazie all’interpretazione di Paolo Stoppa nel film “Il Marchese del Grillo” di Monicelli, con Alberto Sordi, che delinea un Papa saggio e quasi eroico di fronte all’ingiusta prepotenza di Bonaparte.

Sesta sezione: la biblioteca Piana

Collegata alla sezione precedente la sesta sezione, “la biblioteca Piana”, conserva la raccolta personale dei volumi di Pio VII, specchio dei gusti e degli interessi del “Papa dei Beni culturali”.

Il Comitato Scientifico presieduto da Antonio Paolucci

La mostra si avvale del Comitato scientifico composto da Antonio Paolucci, (Presidente) Roberto Balzani, Gianfranco Brunelli, Andrea Emiliani, Angelo Mazza, Marino Mengozzi, Daniela Savoia. Il curatore della mostra e del catalogo è Roberto Balzani, il catalogo è edito da Silvana Editoriale.

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