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James King, “Communication”, 2009, tecnica mista su tela, cm 91x91

JAMES KING: a Venezia la prima personale europea

Il mondo fiabesco dell’artista americano in una selezione di opere su tela esposte alla Galleria Giudecca 795

a cura di David Bernacchioni, il 04/03/2009

Sedici recenti opere su tela in tecnica mista, sedici elaborate immagini dai toni spesso cupi ma illuminati da magnetici accenti di colore: sono il biglietto da visita che l’artista americano James King – già vincitore di un premio speciale 2008 nella terza edizione del Premio Internazionale Arte Laguna – presenta al pubblico europeo in quella che è la sua prima mostra personale oltreoceano, ospitata a Venezia negli spazi della galleria d’arte contemporanea Giudecca 795. L’esposizione inaugura sabato 28 febbraio e resterà aperta fino al 15 marzo 2009 (vernissage sabato 28, ore 18).

Metafore che sembrano mescolanze di storie per bambini, fiabe, sogni oscuri

King lavora per sovrapposizione di varie metafore, che possono inizialmente apparire come mescolanze di storie per bambini, fiabe, oppure sogni oscuri e ricordati al risveglio e poi inghiottiti dalla quotidianità; è il tipo di immagini che King presenta in questi suoi lavori recenti. Il suo è un percorso parallelo nella vita professionale, come un voler scegliere di vivere nella realtà e di volerla conoscere dall’interno pur sentendo di non appartenerle e soprattutto di non approvarla.

Il singolare percorso di vita di James King

James King come persona prima ancora che come artista è il frutto di singolari scelte di vita e lavoro, antitetiche ma complementari. Si è laureato in Biologia con seguendo allo stesso tempo un master in belle arti a Houston e presso l’università di New Orleans. Ha lavorato in stabilimenti chimici come tecnico di laboratorio nel turno di notte, mentre di giorno insegnava teoria del colore in corsi universitari.

«Creare qualcosa di luminoso e sincero che sostituisce temporaneamente l’incompletezza del mondo reale»

Il suo impegno si può tradurre in molteplici livelli di interpretazione, sia intellettuali che viscerali, mondani e metafisici. Dipingendo fiabe, racconta la metafora della “fiaba del dipingere”, confrontandosi con un mondo esterno - dal quale non si è affatto isolato - che non è certo tenero. La sua aspirazione è produrre qualcosa di intero, luminoso, completo, che sappia almeno temporaneamente soppiantare l'incompletezza del mondo reale.
Nelle sue parole: «Dipingere Fiabe è una metafora per la Fiaba della pittura. Il pittore dipinge la Fiaba e vive in un mondo fiabesco; nel mio caso, un mondo prezioso e traslucido di esperienza. Il mio obiettivo è creare qualcosa di luminoso e sincero, completo in se stesso. Qualcosa di lucente che sostituisce temporaneamente questa vita incompleta, la vita della non-fiaba, che dovrò lasciare quando la mia storia sarà finita».

    Scheda Tecnica

  • “James King”. Mostra personale
    dal 28 febbraio al 15 marzo 2009
    Inaugurazione: sabato 28 febbraio, ore 18 (con cioccolata calda)
  • Galleria d’arte Giudecca 795
    Venezia, Fondamenta S.Biagio 795, Giudecca (vicino ex Molino Stucky)
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 15.30-20; sab-dom, ore 11.30-20; lun chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 3408798327
    Galleria d’arte Giudecca 795
    Come arrivare: Actv (vaporetto) Linee 41, 42, 2 - fermata “Palanca”

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