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La locandina dell'evento

L'ARTISTA VIAGGIATORE. Da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani

Presentati in mostra a Ravenna i percorsi di alcuni dei più significativi artisti che, affascinati dal mito dell’esotico, hanno viaggiato e vissuto fuori dall’Europa

a cura di Angelo Pinti, il 20/02/2009

Curata da Claudio Spadoni e Tulliola Sparagni, la mostra “L'artista viaggiatore. Da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani” (Museo d'Arte della città di Ravenna, 22 febbraio - 21 giugno 2009) propone un progetto espositivo che intende evocare le atmosfere di quattro continenti – Africa, Asia, America Latina e Oceania – attraverso gli occhi degli artisti europei, interessati ora agli splendidi panorami, dai deserti alle barriere coralline, ora alle popolazioni locali e ai loro costumi, ora alla magia dell’architettura orientale.
L'elenco completo degli artisti in mostra

Viaggi e ricordi di grandi artisti

C'è chi s’entusiasma per le sere tunisine di “una bellezza indescrivibile” (P. Klee), e chi ricordando il mare polinesiano sospira per i “grigi verde giada” delle lagune, per le “eleganti palme” e le “bande di pesci blu, gialli, zebrati di nero” (H. Matisse), trasformando poi lo snorkeling in una fonte d’immagini, e c’è anche chi deprecando il colonialismo, rievoca gli sguardi ostili come di “pantere o leopardi” (E. Nolde) degli indigeni che il bianco l’avrebbero tranquillamente ucciso se avessero potuto e magari mangiato, visto che la zona era nota per il cannibalismo.

Tra nostalgia, desiderio, paura e felicità

Nostalgia, desiderio, paura, felicità; quanti sentimenti hanno ispirato ed ancora ispirano quei paesi lontani che tanta letteratura, da Salgari a Chatwin ci hanno avvicinato. Anche gli artisti hanno portato a noi i ricordi, le esperienze e le emozioni dei loro viaggi. Come l’esploratore, da quelli letterari come Ulisse a quelli reali come Marco Polo, James Cook, Jacques Cousteau, anche l’artista partecipa alla mitologia del grande viaggiatore.

Orientalismo e primitivismo

Emil Nolde, Kopf eines sudsee-insulaner, 1914, acquerello, cm 52,5x39, Ulmer museum

Il “viaggio” espositivo passa attraverso due movimenti artistici fondamentali per l’arte europea tra Ottocento e Novecento: l’orientalismo e il primitivismo. Inaugurato in Francia, introdotto successivamente in Italia nella seconda metà dell’ottocento, l’orientalismo si afferma al punto da stimolare un’intensa produzione artistica e letteraria, popolata da harem sensuali e serragli d’animali feroci.

Gauguin e la diffusione del mito dell’esotico

É però sul finire del XIX secolo, con Gauguin e gli artisti da lui influenzati che il mito dell’esotico si diffonde definitivamente e lo sguardo dell’uomo europeo diventa fatto creativo ed estetico: la vita e l’arte di popoli lontani, i panorami inconsueti, i corpi e i colori di terre distanti dalla geografia culturale dell’Occidente innestano una svolta decisiva nell’arte europea.

Il percorso espositivo: si parte col realismo ottocentesco

Introdotto da modelli storici di galeoni, antiche carte geografiche e mappamondi, il percorso inizia dal realismo ottocentesco di Caffi, Ussi, Pasini e Guastalla, le cui opere raccontano e documentano i loro viaggi al seguito di spedizioni diplomatiche nel Medio Oriente e nel Mediterraneo.

Post-impressionismo ed espressionismo

Si passa poi attraverso il post-impressionismo di alcuni dei maggiori artisti europei, tra cui Gauguin e le sue suggestioni polinesiane, per giungere all’espressionismo dei tedeschi Nolde e Pechstein e del francese Matisse, in Oceania nel primo decennio del ‘900. Parallelamente, il Nord Africa suscita l’interesse di artisti come Klee, Macke, Moilliet, a Tunisi nel 1914 e poi ad Hammamet alla ricerca delle potenzialità della luce e del colore; così Kokoschka, in Egitto negli anni ’20, e Dubuffet, con i suoi deserti algerini degli anni ’50.

Dall’informale ai linguaggi contemporanei: Tobey, Mathieu, Mondino, Boetti, Ontani

Henri Matisse, La laguna, 1947, tavola stampata a pochoir da carte colorate a tempera e ritagliate, cm 42x65, Galerie Kornfeld, Bern

Protagonisti dell’Informale come Tobey e Mathieu, con le loro derivazioni dal calligrafismo giapponese, ci conducono al continente asiatico, meta condivisa, pur nella diversità dei paesi prescelti e delle esperienze esistenziali ed estetiche, anche da artisti viaggiatori contemporanei come Mondino, Boetti e Ontani.

In mostra anche suggestivi reportage fotografici

L’esposizione è arricchita da reportage fotografici storici e da sculture, maschere, oggetti rituali ed etnografici dei luoghi evocati, provenienti dal Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma. La scelta di un tema come quello del viaggio sottolinea la millenaria vocazione di Ravenna: una città dove, ancora oggi, “un’antica vita si screzia in una dolce ansietà d’Oriente”, come scriveva Eugenio Montale in “Dora Markus”.

Il comitato scientifico

Per questa mostra il Mar si è avvalso di un autorevolissimo comitato scientifico, composto da Marco Antonio Bazzocchi, Docente di Letteratura presso l’Università di Bologna; Pietro Bellasi, Docente di Sociologia dell’Arte presso l’Università di Bologna; Anita Beloubeck-Hammer, curatrice del Kupferstichkabinett, Staatliche Museem Berlin; Gualtiero Harrison, Docente di Antropologia culturale, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Norbert Nobis, curatore dello Sprengel Museum Hannover; Claudio Spadoni, direttore del MAR di Ravenna; Tulliola Sparagni, storica dell’arte; Jörg Zütter, storico dell’arte; oltre alla collaborazione della Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma.

Caffi, Egitto - Riposo di una carovana, Ca' Pesaro, Venezia

Chi promuove l'evento

L’evento è promosso dal Comune di Ravenna, dall’Assessorato alla Cultura e dal Museo d’Arte della città, con il generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. La mostra si avvale anche dell’ Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano e gode dei patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Ravenna e del Touring Club Italiano.

Leggi l'estratto dal testo critico in catalogo di Marco Antonio Bazzocchi
Leggi l'estratto dal testo critico in catalogo di Gualtiero Harrison

Scheda tecnica

  • “L'artista viaggiatore. Da Gauguin a Klee, da Matisse a Ontani”
    dal 22 febbraio al 21 giugno 2009
  • Curatori:
    Claudio Spadoni, Tulliola Sparagni
  • Mar - Museo d’Arte della città di Ravenna
    Ravenna, via di Roma 13
  • Orario di apertura:
    fino al 31 marzo: mar-ven, ore 9-18; sab e dom, ore 9-19;
    dall’1 aprile: mar-gio, ore 9-18; ven, ore 9-21; sab e dom, ore 9-19; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero 8 €; ridotto 6 €; studenti accademia e università, insegnanti 4 €
  • Catalogo:
    edito da Silvana Editoriale (prezzo in mostra 29 €). Corredato da saggi di Gualtiero Harrison, Tulliola Sparagni, Claudio Spadoni, Marco Antonio Bazzocchi, Norbert Nobis, Anita Beloubeck-Hammer, Jorg Zutter
  • Info:
    Tel. (+39) 0544 482477 – 482356 - Fax (+39) 0544 212092
    info@museocitta.ra.it
    Mar - Museo d’Arte della città di Ravenna
  • MAR - Ufficio relazioni esterne e promozione:
    Nada Mamish - Francesca Boschetti
    Tel. (+39) 0544.482017 / 482775 - Fax (+39) 0544 212092
    ufficio.stampa@museocitta.ra.it

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