Mostre » EMILIO TADINI. L’occhio della pittura 1983-1985

Emilio Tadini, “Le statue infantili”, 1984, acrilici su tela, cm 65x81

EMILIO TADINI. L’occhio della pittura 1983-1985

MarcoRossi-Spiralearte di Monza ospita un’importante rassegna dedicata all’attività pittorica del grande e versatile intellettuale scomparso nel 2002

a cura di Valentina Redditi, il 19/02/2009

Tele e acquarelli di Emilio Tadini (1927-2002), uno dei più importanti e apprezzati uomini di cultura del Novecento europeo, potranno essere ammirati per la prima volta a Monza nell’ambito della rassegna “Emilio Tadini. L’occhio della pittura 1983-1985”, primo evento presentato nel 2009 dalla galleria MarcoRossi-Spiralearte.
La mostra, che inaugura sabato 21 febbraio, proporrà una ventina di lavori in tutto appartenenti a un triennio di produzione artistica (1983-1985), selezionati e raccolti grazie a una felice collaborazione tra la galleria e la Fondazione Marconi di Milano.

Un “realismo integrale” come sovrapposizione di situazioni reali e metaforiche

Personalità eclettica, intellettuale versatile e completo, Emilio Tadini è stato scrittore e saggista, oltre che pittore di un “realismo integrale” da lui stesso definito come sovrapposizione di molteplici situazioni reali e metaforiche, in cui s’intrecciano il ricordo e la cronaca, lo spirito tragico e il senso del comico.

L’attività di critico e teorico dell’arte accanto a quella di letterato

Emilio Tadini sin da giovane intraprende un’intensa attività di critico e teorico dell’arte, alla quale affianca la sua carriera letteraria: nel 1963 esce il suo primo romanzo; continuerà poi a pubblicare fino agli anni Novanta, per Rizzoli, Garzanti, Einaudi e altri.
Inizia a dipingere intorno ai trent’anni, nel 1961 tiene la sua prima mostra personale a Venezia, e la consacrazione della sua ascesa artistica arriva nel 1965, anno in cui partecipa a una collettiva allo Studio Marconi di Milano insieme a Mario Schifano, Valerio Adami e Lucio Del Pezzo. Da allora allestisce moltissime personali in Italia e all’estero, sia in gallerie private che in spazi pubblici e museali.

Le Biennali di Venezia e le mostre alla Rotonda della Besana e a Palazzo Reale

Emilio Tadini, “Il posto dei piccoli valori”, 1983, acrilici su tela, cm 150x200

Partecipa a due Biennali di Venezia, nel 1978 e nel 1982. In Italia si ricordano, tra le altre, le celebri mostre del 1986 alla Rotonda della Besana e del 2001 a Palazzo Reale, entrambe a Milano. La sua pittura si sviluppa costantemente per grandi cicli tematici e stilistici, quasi fossero “capitoli” di una riflessione globale, di un unico grande progetto creativo di profonda complessità, e lungo una vita.

Il titolo dell’esposizione ispirato all’opera-manifesto di Emilio Tadini

Il titolo “L’occhio della pittura” si riferisce a una grande retrospettiva del 2007 (con catalogo Skira) in cui furono esposte un centinaio di tele di Tadini raccolte dalla Fondazione Marconi a cinque anni dalla morte dell’artista. In particolare, “L’occhio della pittura” è una monumentale opera (lunga 8 metri) dipinta nel 1978 che ha funzionato da vero e proprio manifesto del pensiero di Tadini sulle questioni nodali della visione, del corpo, della figura e del dipingere.

In mostra anche due celebri quadri: “Il processo” e “Il posto dei piccoli valori”

L’esposizione di Monza include, tra le altre, due celebri opere di grandi dimensioni, “Il processo” e “Il posto dei piccoli valori” (cm 150x200 ciascuna) realizzate entrambe nel 1983, e pubblicate su diverse monografie, compresa quella del 2007. Queste due tele esprimono tutta la somma di intenti e riferimenti del lavoro di Tadini in quel periodo: sono piene di simboli, e di consapevoli citazioni di altri artisti - da Max Ernst a Oskar Schlemmer, da Morandi a Braque, da Matisse a Max Beckmann - e sintetizzano infiniti racconti fantastici. Racconti che, come certe figure di Tadini, escono e rientrano per frammenti dai confini del quadro.

    Scheda Tecnica

  • “Emilio Tadini. L’occhio della pittura 1983-1985”
    dal 21 febbraio al 28 marzo 2009
    Inaugurazione: sabato 21 febbraio, ore 18-22
  • MarcoRossi-Spiralearte artecontemporanea
    Monza, Via Vittorio Emanuele 44
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 11-19
  • Info:
    Tel. (+39) 039 360055 - Fax (+39) 039 3903104
    info@spiraleartecontemporanea.it
    MarcoRossi-Spiralearte artecontemporanea

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