Special » SPECIAL / Italian Genius Now: alle radici del “Made in Italy”

Italian Genius Now - Hanoi National Fine Arts Museum (Vietnam): a) Andrea Facco “Vespa 150 GS”, 1955. Struttura verniciata di metallo e acciaio, cuoio e plastica,108x170,8x71,8cm. Design Courtesy Fondazione Piaggio - Pontedera (PI); b) “Fiat 500”, 2007, tecnica mista su tela, 155x305cm. Pittura Courtesy Biagiotti Progetto Arte - Firenze

SPECIAL / Italian Genius Now: alle radici del “Made in Italy”

Uno sguardo sulla mostra curata da Marco Bazzini, attraverso i principali snodi del percorso espositivo allestito al Macro Future di Roma

a cura di Redazione, il 09/02/2009

“Italian Genius Now” (Macro Future, Roma, 12 febbraio - 13 aprile 2009) intende affermare come nell’arte e nel design il genio creativo italiano, da sempre, vanta quel talento che in taluni casi ha addirittura contribuito a modificare i costumi del vivere mondiale, basti pensare alla diffusione planetaria della Vespa GS 150 realizzata nel 1955 da Corradino D'Ascanio per la Piaggio, la stessa azienda che oggi con visionarietà “futurista” presenta lo scooter MP3, del giovane designer Marco Lambri.

Le opere d’arte da indossare di Ferragamo e le ceramiche-architettura di Ettore Sottsass

Quarant’anni di creatività e design hanno rivoluzionato la costruzione della scarpa: il genio della moda Salvatore Ferragamo con i suoi brevetti e le sue collaborazioni con artisti del tempo ha realizzato vere e proprie opere d’arte da indossare. Negli anni ’50 le ceramiche-architettura di Ettore Sottsass incontrano il genio intuitivo del Maestro ceramista Aldo Londi che per Bitossi produce per la prima volta nella storia quelle sperimentazioni cromatiche e stilistiche che rivoluzionano il sentire stesso di quella materia.

Il linguaggio come nuovo campo di indagine per gli artisti degli anni ‘60

Gufram_Pratone, Giorgio Ceretti - Pietro Derossi - Riccardo Rosso, “Pratone”, 1971. Poliuretano espanso verniciato con Guflac, 95x140x140cm. Design Courtesy Gufram - Balangero (TO)

Nei primi anni Sessanta l’artista assume un nuovo ruolo professionale: campo d’indagine diventa il linguaggio. L’artista come l’architetto cerca una nuova relazione con la vita. La ricerca della differenza tra linguaggi dell’individuo e quelli della società di massa diventa un elemento costante. A questo passaggio sono legate le esperienze della poesia visiva o concreta di Nanni Balestrini, o le ricerche anticipatamente concettuali di Franco Vaccari ed Emilio Isgrò così come le realizzazioni di nuovo design dei gruppi di Architettura Radicale (Archizoom, Superstudio, UFO). Durante gli anni Settanta, invece, sia l’oggetto mobile che l’opera d’arte si presentano in maniera diversa fino a coinvolgere fortemente lo spettatore come nei quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto.

Alessi e il genio creativo dei maggiori designer del mondo

A partire dagli anni Ottanta i designer assumono creatività d’artista: traducono anch’essi con spirito esplosivo le nuove pulsioni estetiche da applicarsi all’oggetto di uso comune e quotidiano. L’opera d’arte entra a far parte delle tavole, delle cucine, della casa: si usa e si consuma. Alessi è l’azienda che raccoglie il genio creativo dei maggiori designer del mondo fra cui Stefano Giovannoni le cui creazioni sono caratterizzate da sempre da uno stile infantile e fumettistico.

“Made in Italy”: la formula che riassume l’immagine artistica totale dell’Italia

Mario Merz, “La spirale appare”, 1990. Fascine, giornali, vetro, tubi al neon, piastrine di ferro e tubi metallici, 400x2400x600cm. Installazione, Collezione Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - Prato

Il design italiano, la cui sintesi corre fra rigore, estetica e funzionalità incontra, nella rassegna “Italian Genius Now”, la perfezione e l’accuratezza, l’alta tecnologia delle opere di Vanessa Beecroft, di Sissi e di Isabella Gherardi caratterizzate, invece, da una corporeità “non toccabile” e, dunque, fruibile solo esteticamente.
Per il prodotto italiano il riconoscimento trova facile sintesi nel “Made in Italy”, una formula di successo mondiale che va ricondotta soprattutto alla immagine artistica totale con cui l’Italia è riconoscibile, soprattutto all’estero. Una matrice originaria che è fatta di un diffuso sapere, dove nei secoli è rimasta intatta la qualità costruttiva, la capacità dialettale che si è fatta linguaggio nazionale attraverso artisti e artieri che hanno tramandato e custodito la virtù dell'opera insieme alla capacità del mestiere. Un'immagine artistica che geneticamente è presente in ogni produzione delle arti maggiori e minori, nei grandi capolavori da ammirare come nei piccoli oggetti d'uso quotidiano, in cui la qualità utile dell'arte si intreccia con l'utilità che piace, nella memoria di un'ampia storia dell'arte che ancora continua a sorprendere per la sua vivacità e a far incontrare storie di un tempo e ricerche di oggi.

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