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Michel Kirch. AL DI LÀ DEL MURO

Nelle immagini del fotografo francese, il mare di Tel Aviv come simbolo di una via d’uscita dagli ostacoli fisici e ideologici che dividono Israeliani e Palestinesi

a cura di Angelo Pinti, il 23/01/2009

Mentre lo scontro arabo-israeliano incrudelisce e sembra allontanare la possibilità di una soluzione pacifica della questione palestinese, una mostra del fotografo francese Michel Kirch invita a non smettere mai di cercare una possibilità di pace. L’esposizione, intitolata significativamente “Al di là del muro” e curata da Eleonora Lucangeli, inaugura giovedì 29 gennaio negli spazi VISION QUEST Contemporary Photography di Genova, presente l’artista. Il giorno prima, sempre nel capoluogo ligure, Kirch incontrerà il pubblico (alle ore 18) presso l’Alliance Française Galliera de Genes, in Via Garibaldi 20.

In mostra fotografie scattate nel 2002 durante la seconda Intifada

Le fotografie in mostra fanno parte di un progetto realizzato in Israele nel 2002 durante la seconda Intifada, quando venne eretto il Muro per separare i Palestinesi dagli Israeliani. Per Michel Kirch l’unica frontiera che rimaneva libera da muri o recinzioni elettriche era la spiaggia di Tel Aviv dove la vita scorreva nella sua quotidianità, le tensioni si perdevano nelle distanze, si rilassavano nel tramonto che sembrava celebrare un’evasiva illusione di pace. Ma mentre lui fissava queste pacifiche e paradossali immagini, su altre frontiere al di là del muro, l’Intifada faceva strage.

«Una metafora della fragilità e solitudine dell’essere umano» (Roberto Mutti)

La dimensione poetica ma anche il rigore, l’essenzialità e l’equilibrio delle immagini fanno di questo lavoro una metafora della fragilità e solitudine dell’essere umano perché, come scrive Roberto Mutti in uno dei testi che accompagnano il catalogo della mostra, «questo non è un reportage sulla bellezza della natura: il senso di spazialità che lo caratterizza ha un significato umano e politico ben più profondo. Chiuso in se stesso da quel muro eretto come forma di difesa ma diventato presto un paradossale segno di auto esclusione, lo stato di Israele sembra immobilizzato nella contrapposizione con quanti sono destinati a vivergli accanto. Ma la natura non si fa imbrigliare e la spiaggia di Tel Aviv diventa il simbolo di una via d’uscita forse meno lontana di quanto si possa immaginare».

«… nessun muro può arrivare fino alla spiaggia, nessun filo spinato può imbrigliare le nuvole…»

«Qui l’eco dell’Intifada, l’asprezza dello scontro, l’esasperazione delle intransigenze religiose sembra non arrivare perché nessun muro può arrivare fino alla spiaggia, nessun filo spinato può imbrigliare le nuvole, nessun ostacolo catturare le onde. Michel Kirch non dimentica il Muro (quanti Muri ha conosciuto l’umanità senza impararne l’inutilità?) ma vuole allargare lo sguardo per vedere oltre. Così sa scorgere le onde che creano una sequenza di cerchi concentrici sulla sabbia e sembrano inseguire la minuscola figura di un ragazzo che gioca con l’acqua, sa cogliere un uomo che cammina sereno sul bagnasciuga seguito dal suo cane, sa soffermarsi su un pontile in controluce da cui emergono le canne dei pescatori mentre in cielo passa, compatto, uno stormo di uccelli».

L’invito di Michel Kirch a cercare sempre un modo di intravedere al di là del muro

A cent’anni dalla nascita della città di Tel Aviv ma purtroppo, anche in un momento cosi difficile e dolente della storia dell’uomo, la mostra “Al di là del muro” accompagna l’invito di Michel Kirch «a trovare sempre la forza di cercare una strada, a testimonianza di una possibilità di pace, di un modo di intravedere al di là del muro…»

    Scheda Tecnica

  • Michel Kirch. “Al di là del muro”
    dal 30 gennaio all’8 marzo 2009
    Inaugurazione: giovedì 29 gennaio, ore 18-21 (presente l’artista)
  • Curatore:
    Eleonora Lucangeli
  • VISION QUEST Contemporary Photography
    Genova, Piazza Invrea 4 r
  • Orario di apertura:
    mer-gio-ven, ore 15.30-19.30; sab, ore 10-12.30 e 15.30-19.30
    visite anche su appuntamento (Tel. +39 339 7534993)
  • Catalogo:
    Edizioni VISION QUEST (Genova), trilingue italiano/francese/inglese, con testi di Eleonora Lucangeli, Roberto Mutti e Fabrizio Boggiano. Disponibile in galleria
  • Info:
    Tel. (+39) 339 7534993 - (+39) 010 265629
    info@visionquest.it
    VISION QUEST Contemporary Photography

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