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Giorgio Morandi , Natura morta, 1918 (V. 39). Olio su tela, 80x65 cm. Firmato e datato in basso a sinistra “Morandi 918”. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Su gentile concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Photo © Giuseppe Schiavinotto, Roma

GIORGIO MORANDI 1890-1964

Conclusa la retrospettiva di New York, Bologna celebra il suo illustre concittadino con una grande mostra antologica e il restauro dell’abitazione dell’artista

a cura di Valentina Redditi, il 20/01/2009

Dopo lo straordinario successo di critica e di pubblico ottenuto al Metropolitan Museum of Art di New York, anche Bologna si appresta ad ospitare un'importante rassegna dedicata al celebre maestro bolognese: curata da Maria Cristina Bandera e Renato Miracco, l’esposizione “Giorgio Morandi 1890-1964”, tra le più complete mai dedicate al grande pittore, aprirà i battenti giovedì 22 gennaio 2009 nelle sale del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

L’evento espositivo presenta oltre un centinaio di opere: un corpus esaustivo che documenta il percorso e l’evoluzione espressiva dagli esordi dell’artista alla ricerca metafisica, fino alla dissolvenza della pittura degli ultimi anni, passando attraverso tutte le tecniche nelle quali Morandi si è cimentato.

Quella che fu l’abitazione di Morandi diverrà spazio dedicato a ricerca e studio

Insieme alla mostra, dopo un lungo restauro, riaprirà l’abitazione bolognese in cui l’artista visse con le sorelle fino al 1964. Un progetto che si realizza grazie all’intervento del Comune di Bologna e di Unindustria Bologna e che farà di Casa Morandi, tra le altre cose, uno spazio dedicato alla ricerca.

L'incanto della mostra al Metropolitan Museum of Art di New York

L’allestimento all’interno della Lehman Collection del Metropolitan Museum ha riscosso fin dai primi giorni di apertura un grande successo di pubblico e un ottimo riscontro sulla stampa. Molti i commenti entusiastici come quello di Peter Schjeldahl, che sul New Yorker dice: “Nel mio mondo ideale, la casa di chiunque ami l’arte dovrebbe essere provvista di un dipinto di Giorgio Morandi, come esercizio quotidiano per l’occhio, la mente e l’anima” o come quello di Holland Cotter, che apre così il suo ampio articolo sul New York Times: “Gli aspiranti al ruolo di pittore-poeta sono molti. Giorgio Morandi era quello vero”.

Giorgio Morandi, Natura morta, 1959 (V. 1126). Olio su tela, 25x30,5 cm. Firmato in basso a sinistra “Morandi”. Bergamo, Accademia Carrara, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Al MAMbo opere provenienti anche dalle collezioni, tra gli altri, di Roberto Longhi, Cesare Brandi, Carlo Ludovico Ragghianti e John Rewald

La selezione effettuata dai curatori comprende lavori appartenenti, oltre che al Museo Morandi di Bologna, alle raccolte di studiosi e amici dell’artista, quali Roberto Longhi, Cesare Brandi, Lamberto Vitali, James Thrall Soby, Carlo Ludovico Ragghianti, Lionello Venturi, John Rewald. Sono presenti anche dipinti acquisiti da collezionisti che entrarono in contatto con Morandi e che da subito seppero capirne il genio, come Boschi Di Stefano, Ghiringhelli, Giovanardi, Ingrao, Jesi, Jucker, Magnani, Mattioli, Plaza, Rollino.

I capolavori in mostra prestati da importanti musei americani ed italiani

La mostra comprende anche grandi capolavori dell’artista confluiti nei musei americani, come quelli ora al MoMA di New York, alla National Gallery of Art, alla Phillips Collection e allo Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington, o alla Yale University Art Gallery di New Haven, che rappresentano un'eccezionale occasione per i visitatori della sede italiana.

Altri prestiti provengono da importanti istituzioni e musei italiani, tra i quali: Camera dei Deputati, Pinacoteca di Brera (Milano), MART (Rovereto), Galleria degli Uffizi (Firenze), Fondazione Roberto Longhi (Firenze), Collezione Peggy Guggenheim (Venezia), Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma), Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (Torino), Fondazione Magnani-Rocca (Mamiano di Traversetolo, Parma).

Note biografiche di Giorgio Morandi

Giorgio Morandi (Bologna, 1890-1964) esordì nel momento culminante delle avanguardie. Pur viaggiando pochissimo (solo tre i suoi viaggi all’estero, in Svizzera, e compiuti in età non più giovanile) fu un artista colto e aggiornato su ogni tendenza della moderna pittura europea, grazie ai libri e alle pubblicazioni spesso ricevute direttamente dai critici più accorti.

Giorgio Morandi, Natura morta, 1956 (V. 985). Olio su tela, 30x45 cm. Firmato in basso al centro “Morandi”. Courtesy: Bologna, Museo Morandi

L’insegnamento all’Accademia di Belle Arti di Bologna

Ma di ciò, e soprattutto delle questioni teoriche, parlava di rado e malvolentieri. Gli stavano maggiormente a cuore il suo lavoro di pittore e l’insegnamento della tecnica incisoria nelle aule dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. È tuttavia ben visibile, soprattutto nelle opere giovanili, il suo privato rapporto con le avanguardie internazionali: ha dipinto opere schiettamente cubiste, si è avvicinato al movimento futurista ed è stato forse il più sottile protagonista della Metafisica.

Il confronto pittorico con il reale

Con la chiusura di tale stagione e con l’affievolirsi dell’attitudine eversiva delle avanguardie, Morandi inizia un proprio autonomo cammino attraverso tecniche diverse - dall’olio all’incisione, dall’acquerello al disegno - sviluppando un linguaggio di raffinata semplificazione. L’essenziale lucidità delle sue composizioni unita alla trasfigurazione astratta del suo sguardo lo porteranno a confrontarsi con il reale arrivando a dissolverne i contorni, fino a dichiarare: “di nuovo al mondo non c’è nulla o pochissimo, l’importante è la posizione diversa e nuova in cui un artista si trova a considerare e a vedere le cose della cosiddetta natura e le opere che lo hanno preceduto e interessato”.

Scheda tecnica

  • Giorgio Morandi 1890-1964
    dal 22 gennaio al 13 aprile 2009
  • Curatori:
    Maria Cristina Bandera, Renato Miracco
  • MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna
    Bologna, via Don Minzoni 14
    Tel. (+39) 051 6494611
  • Orario di apertura:
    mar-dom, ore 10-18; gio, ore 10-22; lun chiuso
  • Biglietti:
    Intero € 6; ridotto € 4
  • Visite guidate:
    a cura del Dipartimento Educativo del MAMbo
  • Catalogo:
    Skira
  • Info e prenotazioni:
    Tel. +39 051 6496628
    mamboedu@comune.bologna.it
    MAMbo
  • La mostra è stata realizzata dal MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna e dal
    Metropolitan Museum of Art, New York

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