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Gino Severini. Ballerina articolata, 1915, olio su cartone con elementi mobili collegati da spaghi, cm 65.5x54. Mamiano di Traversetolo (Parma), Fondazione Magnani Rocca. Foto Scala, FI, 1999

SPECIAL / Le sezioni della prima mostra di FUTURISMO 100

Al Mart di Rovereto un’esposizione che esalta ed analizza l’interazione politico-culturale delle avanguardie storiche

a cura di Redazione, il 14/01/2009

Nella mostra “Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania – Russia” in programma al Mart di Rovereto (17 gennaio – 7 giugno 2009), epistolari, manifesti, cataloghi, libri e foto dell’epoca guideranno il visitatore lungo un percorso pittorico, arricchito e spiegato proprio da questa importante documentazione.

Un periodo storico e culturale complesso

Si va precisando così la percezione della complessità di quel momento storico e culturale con Marinetti e i suoi pittori da una parte, Walden e gli artisti di “Der Sturm” dall’altra. E finalmente si potrà apprezzare l’interazione politico-culturale delle avanguardie storiche, dalla grande mostra degli artisti futuristi nel 1912 a Berlino, alle polemiche e ai dibattiti che ne scaturirono e spostarono l’asse delle alleanze culturali. Da quel momento la Germania si allea con la Francia.

Le connessioni tra futurismo, cubismo ed espressionismo. I rapporti stilistici tra Chagall e Boccioni

Nella mostra si potranno vedere importanti influenze linguistiche, contaminazioni e connessioni tra futurismo, cubismo ed espressionismo. Chagall è rappresentato con una straordinaria tela di transizione, di proprietà del Centre Pompidou di Parigi, che mette in luce i rapporti stilistici con Boccioni, qui presentato con il Dinamismo di un corpo umano e con il Dinamismo spiralico degli anni ’13. Nella stessa sezione vengono messe in relazione le esperienze spiritualistiche di Kandinskij con le teorie degli “stati d’animo” dello stesso Boccioni.

L’importanza di Gino Severini

Poi, Severini, importantissima figura di collegamento con Francia, Germania e Stati Uniti, pittore molto amato da Franz Marc, è presente con una bellissima serie di dipinti intorno al tema della danza. Il frazionamento del colore attraverso la luce o l’esperienza di materiali e di tecniche diverse è messo in risalto da rare opere di Schwitters, Ernst, Feininger, artisti che videro la mostra dei futuristi e subirono, anche indirettamente, il fascino e l’influenza di questo nuovo stile dinamico.

Il viaggio di Marinetti in Russia del 1914: le ragioni intellettuali

Proseguendo il percorso si arriva a Mosca, dove vengono indagate le profonde ragioni intellettuali del viaggio di Marinetti in Russia nel 1914, l’irrefrenabile capacità della “caffeina d’Europa” di scoprire, e contemporaneamente inventare, altri territori di esplorazione o di scambio.

Natal’ja Gončarova . Aeroplano sulla città, 1913, olio su tela, cm 55.7x83.5. Kazan, Museo statale di Belle Arti della Repubblica del Tartarstan

Da Kandinskij a Malevič, dalla Gončarova a Larionov

A illustrare questo fermento di idee le straordinarie composizioni degli artisti russi di quel periodo, dall’universo arcaico orientale di Kandinskij alla purezza della visione di Malevič (Dama e pianoforte, 1913, Krasnojarsk, Museo delle Arti di Krasnojarsk “V.I. Surikov”) alla dirompente energia delle costruzioni della Gončarova (La foresta, 1913, Edimburgo, Scottish National Gallery of Modern Art), della Ekster (Ville synthétique, 1914, Mosca, Collezione T.O. Manašerov), della Rozanova o di Larionov (Rayonist Lilies, 1912-1913, Ufa, Museo Statale delle Arti della Baškirija “M.V. Nesterov”).
Nelle immagini dei russi, come in quelle dei futuristi italiani, la città sembra esplodere nella vivacità delle luci e nello svettare delle intersezioni lineari.

Il Movimento tra Firenze e Roma

Da Mosca si torna in Italia, tra Firenze e Roma, dove le figure letterarie di spicco sono Papini e Soffici, quest’ultimo già a Parigi dai primi del secolo, e da subito in contatto con il mondo dell’avanguardia. Tra il 1913 e il 1914 la sua rivista “Lacerba” concentra l’intenso dibattito intellettuale intorno al futurismo, dibattito che si estende anche alla politica. E Roma diventa un centro importante con la Galleria di Sprovieri che per la prima volta presenta gli artisti russi insieme ai futuristi.

Le tappe di New York

Infine a New York, ultima tappa del percorso, ritroviamo ancora la figura di Severini che ci accompagna attraverso i suoi rapporti con Stieglitz e l’importante galleria “291”, fulcro delle ricerche dell’avanguardia internazionale di quegli anni, fortemente segnate dalla mostra dell’Armory Show del 1913.

Mikhail Larionov. Il gallo (Studio raggista), 1912, olio su tela, cm 68.8x65. Mosca, Pinacoteca Statale Tret’jakov

Da Stieglitz Severini espone nel 1917; molte sue opere rimarranno nella collezione del famoso gallerista che le donerà al Metropolitan Museum di New York. Tra i prestiti eccezionali di questa mostra si trova uno dei dipinti più importanti e rappresentativi della loro amicizia, Danseuse = Hélice = Mer, 1915, proveniente dalla famosa istituzione newyorkese.

Al Mart un viaggio vivace e luminoso

Un viaggio vivace e luminoso per i meravigliosi labirinti dei rapporti e degli scambi intellettuali, vissuto nella simultaneità dell’energia che sprigiona dalle parole e dai dipinti, dalle pagine del catalogo e dagli spazi espositivi del Mart (parte integrante del progetto espositivo di “Futurismo 100” è costituita anche dalle iniziative editoriali del Mart, con alcune importanti pubblicazioni).

Approdano per la prima volta in Italia, grazie a una ricerca capillare e mirata, opere provenienti dai musei delle province russe che, insieme al coinvolgimento delle più grandi istituzioni internazionali, hanno reso possibile questo grande evento.

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