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Mimmo Rotella, i primi lavori in mostra a Londra

Il primo periodo del maestro del dècollage documentato in una esposizione che si terrà nella capitale inglese, alla Ben Brown Fine Arts Gallery

a cura di Redazione, il 27/03/2007

Una selezione di opere appartenenti al primo periodo di Mimmo Rotella (1918-2006) sarà al centro di una mostra che inaugura giovedì 1° marzo alla Ben Brown Fine Arts Gallery di Londra. La rassegna è curata da Alberto Fiz e presenta lavori che il maestro italiano recentemente scomparso realizzò fra il 1954 e il 1967. Proprio negli anni ’50 Rotella “scoprì” il manifesto pubblicitario come espressione artistica e cominciò ad applicare la tecnica del “decollage”, che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo facendone un artista di grande impatto sulla percezione dell’arte e della comunicazione del XX secolo.

Il periodo documentato dalla mostra, a partire dal trasferimento a Roma nel 1945

Da un punto di vista creativo, il periodo documentato dalla mostra londinese trae le proprie origini dal trasferimento dell’artista a Roma (1945), dove Rotella iniziò a sperimentare l’espressione pittorica di matrice neo geometrica. Nel 1951 espose a Parigi al “Salon des Realistés Nouvelles”. In seguito si recò negli Usa, dove ebbe l’opportunità di conoscere tutti i rappresentanti delle nuove correnti artistiche: Rauschemberg, Oldenburg, Twombly, Pollock e Kline.

Ritornato a Roma, iniziò a sperimentare quella che lui stesso chiamò “Illuminazione Zen” e che lo portò ad adottare la tecnica del “decollage”. Rotella era infatti famoso in quegli anni per il fatto di strappare i poster dai muri di Roma, dove era noto anche con i soprannomi «strappamanifesti» o «pittore della carta incollata».

I collages dei divi del cinema e l'adesione al “Nouveau Realisme”

Rotella esibì i “manifesti lacerati” per la prima volta in una mostra chiamata “Esposizione d’arte attuale” (1955). Dopo questo produsse le famose serie Cinecittà. Scegliendo sia le figure sia le facce di manifesti di film, li trasformò in ingegnosi, provocanti e divertenti collages. Tra i volti scelse anche Marylin (1963), che divenne icona della cultura urbana.
In questo periodo fece anche uso di “retros d’affiche” usando il retro dei manifesti con risultato dei lavori non figurativi e monocromi. Negli anni ’60 aderisce al “Nouveau Realisme”, gruppo che annoverava artisti del calibro di Klein, Tinguely, Cesàr e Dufrene.

La Pop Art e l’Espressionismo astratto americani, assieme all’Informale ed alle ricerche spaziali e materiche che in quegli anni Fontana e Burri stanno svolgendo in Italia, giocarono un ruolo di rilievo nell’orientamento di Rotella, che nel 1961 espone nella storica mostra ”À 40° au-dessus de Dada”.
Rotella ha preso parte a moltissime mostre in tutto il mondo fino alla sua morte, l’8 gennaio 2006, e da allora molte gliene sono state dedicate negli USA. I suoi lavori sono presenti in molte grandi collezioni pubbliche quali il Museum de Arte Moderne de la Ville, the Art Institute di Chicago e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

Scheda tecnica

“Mimmo Rotella. Early Works 1954 – 1967”
dal 1° marzo al 21 aprile 2007

Ben Brown Fine Arts
21 Cork Street First Floor, London W1S 3LZ

Info su orari e biglietti:
Tel. +44 (0)20 7734 8888
info@benbrownfinearts.com
Ben Brown Fine Arts

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