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SERGIO CRISTINI. Riciclato: opere in metallo

Le opere del creativo carianese ospitate nel secondo appuntamento con l’arte della terza edizione della rassegna veronese “WekEnd in mostra”

a cura di Valentina Redditi, il 07/01/2009

Nel prossimo fine settimana, da venerdì 9 a domenica 11 gennaio 2009, alcune opere dell’artista Sergio Cristini saranno al centro dell’esposizione dal titolo “Riciclato: opere in metallo”, ospitata nelle sale del Circolo Pink di Verona in occasione della terza edizione della rassegna “WekEnd in mostra”. Protagonisti delle opere di Cristini, che in esse riprendono vita, un’ampia gamma di “oggetti smarriti”: un percorso, come spiega lo stesso artista, che mira «ad avvicinare due aspetti normalmente distinti nel campo artistico (e spesso anche nella vita): l’estetica e l’uso che si fa dell’oggetto».

La via “dell’arte rudimentale”

Per Cristini diventa fondamentale ridurre la ricerca estetica per favorire l’innesco culturale dell’utilizzo dell’oggetto, percorrendo una via che definisce “dell’arte rudimentale”. Recuperare materiale scartato da un sistema di consumo malato cronico e rimetterlo in circolazione " travestito " da opera artistica, rientra nell'ottica di ridurre il consumo di energia in alcuni settori dell'attività umana. Scopo dell’artista è evidenziare una opportunità: cogliere le potenzialità di un oggetto/rifiuto ampliando la visuale dei punti di vista possibili.

Un esercizio di fantasia che riqualifica un'enorme quantità di cose, attraverso le quali il passato si trasforma in futuro. Un approdo alla semplicità e all’essenzialità dell’oggetto, che intende armonizzare il concetto e la sua realizzazione attraverso un’arte che sia da toccare, da usare: “così il concetto possa diventare l’oggetto stesso”. Pur rimanendo nell'ambito artistico, l'oggetto raggiunge infatti la sua massima espressione nel suo divenire utilizzabile, con l'estetica funzionale all'utilizzo.

Boccioni, Picasso, Duchamp, Man Ray, Mimmo Rotella: la grande attenzione che il mondo dell’arte ha riservato alla poetica del “riciclo”

La poetica del riciclo non è certo fenomeno nuovo nel mondo dell’arte, regalare nuovi significati a ciò che teoricamente ha chiuso il suo ciclo è atto creativo e pregno, passabile d’infinite varianti. Partendo da ciò che gli altri hanno scartato, l’artista interpreta ciò che è stato rifiutato come preziosa risorsa, se ne appropria, ingloba, trasforma. Negli ultimi cent'anni gli artisti che hanno operato così sono molti, da Boccioni a Picasso, da Duchamp a Man Ray e gli affichisti, Mimmo Rotella in testa.

Ognuno è un caso a sé, ognuno opera secondo una personale poetica. Gli intenti sono i più vari, così pure i linguaggi; e a ben vedere, anche gli scarti appartengono a tipologie che vanno dai puri materiali, come legno o plastica, a oggetti utilizzati per ciò che sono, o rielaborati fino a diventar irriconoscibili.

L'idea della trasformazione/riuso/recupero è alquanto duttile. Accomuna questi artisti l'idea che non occorra produrre continuamente “altro”, che sia possibile rigenerare ciò che c'è. Lontano dalla logica dell'usa-e-getta praticata senza attenzione dalla cultura consumistica. Sottraendo allo scarto definitivo e prolungando la vita di ciò che pareva aver concluso il suo ciclo vitale ed economico, con un atto poetico per eccellenza.

L’opera di Sergio Cristini e le “storie” raccontate da vecchi oggetti in metallo

Il carianese Cristini sceglie di dare nuovo senso ad oggetti in metallo – un materiale che riflette la luce e molto resistente – che tramite assemblaggi e combinazioni si trasformano da vecchie cose in opere capaci di parlare del tempo, della vita che scorre, della transitorietà. Le sue opere in metallo portano con sé le tracce del passato; portano trascritti pensieri, emozioni, desideri, pezzi di vite. Cristini si appropria così di delle storie e immette nelle sue opere un senso d'identità, parlandoci di una rigenerazione da scoprire.

Cristini e il progetto “Viaggiatori dell'arte”

Recentemente Cristini ha lavorato con i bambini delle quarte elementari delle scuole di San Floriano e Corrubbio nell'ambito del progetto “Viaggiatori dell'arte”, creando con loro una foresta di alberi natalizi, poi esposta nel chiostro della pieve romanica di San Floriano, servendosi solo di materiale di recupero: vecchi ombrelli, tubi, rondelle, filo di ferro, stoffa e altre cose altrimenti destinate alla discarica. Sia per rendere i più piccoli sempre più consapevoli del problema dei rifiuti e dell'importanza del loro riciclo, sia per avviarli all'uso di diversi materiali nella realizzazione creativa.

Scheda tecnica

  • Sergio Cristini. Riciclato: opere in metallo
    dal 9 all’11 gennaio 2009
    Inaugurazione: venerdì 9 gennaio, ore 18.30
  • Terza edizione della rassegna WekEnd in mostra
  • Circolo Pink
    Verona, via Scrimiari 7/a
  • Orario di apertura:
    sab 10 e dom 11 gennaio, ore 10-13 e 16-20
  • Info:
    Circolo Pink
    Tel. (+39) 045 8065911
  • Comunicazione:
    Alice Castellani
    Tel. (+39) 045 912756
    castellani.alice@gmail.com

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