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Bruno Ceccobelli. Zoe, tecnica mista su tavola, 1999 (Fonte immagine: sito web Fondazione Pastificio Cerere)

Ceccobelli, Bruno

a cura di Redazione, il 19/12/2008

Bruno Ceccobelli nasce nel 1952 a Monte Castello di Vibio, nei pressi di Todi (PG). A Roma frequenta l’Accademia di Belle Arti, diplomandosi nel corso di scenografia nel corso di Toti Scialoja. Dopo l’esordio in ambito concettuale, il suo lavoro si va caratterizzando per l’uso di materiali naturali, quali piombo, cenere, zolfo, cera, creta, sale, colori non industriali, ai quali l’artista riconosce energie pure.

Lavori ricchi di simboli, con riferimenti alla cabala ed all’alchimia

La sua opera è ricca di simboli, dedotti da antiche culture e religioni, ma soprattutto rielaborati dallo stesso artista alla ricerca di un segno che sia carico di memoria e denso di significato. Nel suo lavoro si rintraccia, inoltre, un riferimento costante alla cabala e all’alchimia, il cui studio viene approfondito negli anni.

L’ex Pastificio Cerere, luogo di dialogo e confronto fra artisti

Nei primi anni Ottanta si trasferisce all’ex Pastificio Cerere, nel quartiere di San Lorenzo a Roma, teatro di un singolare esperimento di dialogo e confronto tra artisti allora emergenti. Numerose le mostre personali e collettive durante la prima metà degli anni Ottanta in Italia e all’estero.

La mostra “Ateliers” del 1984 curata da Achille Bonito Oliva

Nel 1984, negli spazi dell’ex Pastificio, Achille Bonito Oliva cura la mostra Ateliers, invitando Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella, Marco Tirelli, ai quali si unisce Domenico Bianchi, ad aprire i propri studi al pubblico.

La partecipazione alla XLI Biennale di Venezia

Sempre in quell’anno è invitato alla sezione Aperto 84 della XLI Biennale di Venezia, dove torna ad esporre nel 1986, nella sezione Arte e alchimia curata da Arturo Schwarz. Nel 1986 partecipa anche alla Biennale di Sidney e alla Quadriennale di Roma, dove è invitato anche all’edizione del 1996.

Per Bruno Ceccobelli mostre personali in tutto il mondo

Tra la fine degli anni Ottanta e il nuovo decennio avvia rapporti con numerose gallerie straniere che gli dedicano mostre personali a Basilea, Barcellona, Colonia, Francoforte, Vienna, Amsterdam, Montreal, Toronto. Nel 1993 tiene due importanti mostre antologiche, rispettivamente al Museum Centre Saydie Bronfman di Montreal e alla Galleria d’Arte Contemporanea di Rimini.

Le antologiche più recenti

Tra le antologiche più recenti si ricordano invece Simbolica presso, la Galleria d’Arte Contemporanea di Riccione nel 2000; Classico Eclettico, ospitata al Museo Archeologico di Villa Adriana a Tivoli nel 2003; quelle al City Art Museum di Lubiana in Slovenia nel 2004 e al Guastalla Centro Arte di Livorno nel 2005. Nel 2004 realizza a Ghibellina il mosaico L’eternità è la vera medicina. Nel 2006 partecipa, a Villa Medici a Roma, all’esposizione collettiva San Lorenzo.

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