Eventi » Trash people, per la prima volta in Italia le sculture-rifiuto di Ha Schult

Trash people, per la prima volta in Italia le sculture-rifiuto di Ha Schult

a cura di Redazione, il 23/03/2007

Gli ormai celebri “Trash People”, le statue di forma umana realizzate dall’artista tedesco Ha Schult con rifiuti urbani e industriali compattati, sono sbarcati per la prima volta in Italia, a Roma, dove resteranno esposte fino a giovedì 29 marzo in Piazza del Popolo. Si tratta di un’opera d’arte monumentale formata da mille sculture ad altezza d’uomo (un metro e ottanta centimetri) fatte di materiali di scarto quali lattine, tastiere di computer, scatole, vecchi circuiti elettrici e altro ancora. Un evento di notevole effetto spettacolare, certo, ma anche una provocazione ambientalista basata sul concetto che siamo ciò che consumiamo.
I Trash People di Ha Schult sono conosciuti in tutto il mondo da circa un decennio, da quando cioè hanno intrapreso un lungo tour mondiale che li ha visti invadere pacificamente Parigi nel 1999 (alla Grande Arche – Llikka Défense), Mosca sempre nel 1999 (davanti al Cremlino), Pechino nel 2001 (sulla Grande Muraglia), Egitto nel 2002 (sotto le piramidi di Giza), Irlanda nel 2003 (Kilkenny Castle), Svizzera nel 2003 (sul Monte Cervino, ad un’altezza di 2.800 metri), Germania nel 2004 (nella salina di Gorleben, a 880 metri di profondità), Bruxelles nel 2005 (la Grand-Place), e ancora Germania nel 2006, davanti al Duomo di Colonia.
Ora la tappa romana, alla quale seguiranno quelle di New York e addirittura dell’Antartide (il Polo Sud). Alla fine del tour, nel 2008, le 35 tonnellate di rifiuti urbani e industriali in cui si sostanziano i Trash People di Ha Schult avranno all’attivo dodici esposizioni in altrettante locations distribuite nei cinque continenti.
Per la mezzanotte di sabato 24 marzo, come già fatto per l’inaugurazione, è previsto uno spettacolo di luci ed effetti scenografici di fumo per salutare il 50° anniversario della firma dei Trattati di Roma. L’evento si ripeterà anche il giorno successivo con luci gialle e azzurre, i colori della bandiera europea.
 
Sito web di Ha Schult

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader