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Henri Matisse, “Le cirque”, 1947

Matisse, Henri

a cura di Redazione, il 11/12/2008

Pittore, scultore, incisore ed illustratore francese, Henri Matisse (Le Cateau Cambrésis 1869 - Nizza 1954) studia all'Académie Julian di Parigi. Dopo un inizio pittorico alla ricerca di un proprio stile, conosce i neoimpressionisti ed i divisionisti. Collabora con Ambroise Vollard, famoso mercante parigino e, nella sua galleria, Matisse tiene la prima mostra personale nel 1904.

Il periodo “fauve” dell’artista francese

È il più importante esponente della pittura fauve che, a differenza degli impressionisti, non teneva conto del dato atmosferico, del colore e della luce per portare agli eccessi le tonalità dei verdi, dei rossi, degli azzurri, per fare un quadro con l'azzurro più azzurro e con il rosso più rosso possibile.

Dal colore “urlato” al colore “cantato”

I colori usati da Matisse rimarranno sempre molto intensi e, rispetto al periodo fauve, di grandissima raffinatezza: se nel momento fauve il colore viene "urlato", nell'ultimo periodo il colore dell'artista è "cantato". Il maestro e l'editore Tériade, che aveva già pubblicato la cartella “Jazz”, decisero di realizzare un numero speciale di “Verve”, pubblicazione d'arte periodica illustrata con riproduzioni e stampe originali di Picasso, Braque, Chagall, Miró e di Matisse stesso, dedicandolo interamente all'artista e illustrandolo con tavole fuori testo tratte dai papiers gouaches découpés.
Matisse, ormai ottantacinquenne, preparò e selezionò le sue opere, fece realizzare le matrici da Mourlot e, nel corso del 1954 sotto la sua personale direzione, definì i colori, qui fondamentali, e approvò tutte le prove di stampa.

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