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Leonardo da Vinci, dopo le polemiche l’Annunciazione a Tokyo

Il capolavoro prestato dagli Uffizi è atterrato in Giappone, dove sarà esposto a partire dal 20 marzo

di Valentina Redditi, il 18/03/2007

L’Annunciazione di Leonardo da Vinci, il capolavoro prestato dall’Italia al Giappone fra mille polemiche, è atterrato venerdì a Tokyo dove sarà esposto a partire dal 20 marzo. Appena giunto al Museo Nazionale della capitale nipponica, il dipinto è stato estratto dallo speciale imballaggio protettivo con cui aveva compiuto il viaggio in aereo, operazione che da sola ha impegnato quindici tecnici specializzati per più di un’ora.

I controlli dopo l'atterraggio per verificare l'integrità dell'opera

Un funzionario della Galleria degli Uffizi di Firenze, l’istituto museale che ha prestato l’Annunciazione, ha poi controllato che il quadro non avesse subito danni dal trasporto aereo. “Appeso” finalmente al Museo Nazionale, il capolavoro di Leonardo potrà ora essere ammirato dal pubblico giapponese in un’esposizione che si preannuncia da record.

La mostra è una particolare riproposizione di “La mente di Leonardo”, la rassegna che si è conclusa lo scorso 7 gennaio agli Uffizi di Firenze dopo dieci mesi di apertura e oltre un milione di visitatori. L’allestimento di Tokyo presenta le sezioni centrali (III-VI) dell’esposizione fiorentina, integrate da due sezioni iniziali appositamente realizzate per consentire al pubblico giapponese una miglior comprensione della vita e dell’opera di Leonardo da Vinci.

Ma in Italia continua la polemica sulla decisione di sottoporre il capolavoro al lungo viaggio

Intanto in Italia si trascina la polemica innescata dal prestito dell’Annunciazione, contestato da numerosi intellettuali, in primis lo stesso Antonio Natali, direttore degli Uffizi di Firenze. La disputa è approdata anche in Parlamento, dove – proprio venerdì, il giorno dell’arrivo del dipinto di Leonardo in Giappone – il sottosegretario ai Beni Culturali, Elena Montecchi, ha risposto alle interrogazioni presentate dal senatore Paolo Amato, lo stesso che si era incatenato all’ingresso degli Uffizi il giorno della partenza dell’Annunciazione.

Il sottosegretario Montecchi ha garantito la piena conformità del prestito alle leggi in vigore in materia, ricordando inoltre che l’opera di Leonardo ha già lasciato l’Italia altre volte: nel 1935 per Parigi, nel 1939 per il nord Italia, quindi nel 1940 per due volte, tornando a “casa”, cioè agli Uffizi di Firenze, nel 1945. Da allora l’opera non si era più mossa.

 

Sempre in ambito MiBAC, ricordiamo infine che proprio martedì 20 marzo, in occasione dell’inaugurazione della mostra di Tokyo, il ministro Rutelli firmerà un accordo di cooperazione bilaterale tra Italia e Giappone nel campo dei beni culturali.

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