Eventi » Edvard Munch, a Basilea la grande retrospettiva “Signs of Modern Art”

Edvard Munch, a Basilea la grande retrospettiva “Signs of Modern Art”

a cura di Redazione, il 17/03/2007

Una grande rassegna su Edvard Munch (1863–1944) per il giubileo della Fondation Beyeler. L’esposizione, che inaugura a Riehen (Basilea) domenica 18 marzo e si intitola “Signs of Modern Art”, è la più vasta retrospettiva sul padre dell’Espressionismo allestita in Svizzera negli ultimi vent’anni e una delle più ampie mai tenutesi al di fuori della Norvegia, terra d’origine dell’artista. I circa 130 dipinti in esposizione, cui si aggiungono 80 fra disegni e stampe, presenta prestiti provenienti da numerosi musei americani ed europei, ma anche – per la prima volta – un consistente numero di opere mai viste da collezioni private.
La rassegna è curata da Dieter Buchhart, in collaborazione con Christoph Vitali, Ulf Küster e Philippe Büttner. In visione saranno opere quali “Autoritratto all’inferno”, “La bambina malata”, “Madonna”, “Malinconia”, “Pubertà” e “Vampiro”. Mancherà invece l’opera in assoluto più conosciuta di Munch, l’Urlo (1893), recentemente ritrovata dopo il furto del 22 agosto 2004. L’opera simbolo dell’Espressionismo è stata esposta eccezionalmente al Munchmuseet di Oslo a fine settembre, prima che gli esami a cui era stata sottoposta ne confermassero il danneggiamento irreversibile a causa dell’umidità.
La mostra organizzata dalla Fondation Beyeler documenta tutte le fasi della carriera di Munch, mettendone in luce il grande contributo allo sviluppo dell’arte moderna.


[Immagine: Edvard Munch, Ashes I, 1896]


Le sue opere incentrate su emozioni e paure profonde quali la solitudine e l’amore, nonché il suo affrontare la realtà della morte, lo portò a produrre un’arte senza compromessi, di grande impatto. Crescita e decadenza, creazione e distruzione furono i temi della sua pittura, evocati in molteplici modi.
Munch si contraddistinse infatti per il suo continuo oltrepassare i tradizionali confini fra pittura e stampa, spesso facendo uso della tecnica fotografia. Fin dalla fine dell’Ottocento, il suo approccio non convenzionale a motivi e materiali anticipò gli sviluppi artistici del secolo successivo. Alla mostra di Basilea si accompagna un catalogo riccamente illustrato pubblicato da Hatje Cantz Verlag, Ostfildern, contenente saggi di Dieter Buchhart, Øivind Storm Bjerke, Philippe Büttner, e Ulf Küster, come introduzioni ai singoli capitoli. Il volume, che consta di 228 pagine e presenta 258 riproduzioni a colori, è in vendita al prezzo di 68 franchi svizzeri (€ 42,34).
 
Immagini:
In alto: Edvard Munch, Self-Portrait, 1886 (Olio su tela, 33 x 24.5 cm)
The National Museum of Art, Architecture and Design, Oslo
© The Munch Museum/The Munch-Ellingsen Group/2007, ProLitteris, Zurich
 
Al centro: Edvard Munch, Ashes I, 1896 (Litografia, 29,8 x 41 cm)
Collection of Catherine Woodard & Nelson Blitz, Jr.
© The Munch Museum/The Munch-Ellingsen Group/2007, ProLitteris, Zurich
 
 

Scheda tecnica



Edvard Munch. “Signs of Modern Art”
dal 18 marzo al 15 luglio 2007

Curatore:
Dieter Buchhart

Fondation Beyeler
Baselstrasse 101, CH-4125 Riehen / Basel

Orario di apertura:
Tutti i giorni, ore 10–18; mer fino alle 20

Info:
Tel. +41 (0)61 6459700 – Fax +41(0)61 6459719
Infoline (messaggio pre-registrato): +41 (0)61 6459777
fondation@beyeler.com
Fondation Beyeler

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader