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MARCK KOSTABI a Pordenone

Il maestro dell’art-businnes protagonista con 15 opere, tra olii ed incisioni

di Giovanni Cozzarizza, il 07/11/2008

Nell’ambito di “Muzzatti Iniziative” è stata inaugurata a Porcia (Pn), con l’intervento critico di Alessandra Santin, la mostra di Mark Kostabi, dove fino al prossimo 7 dicembre 2008 sarà possibile ammirare quindici opere tra olii ed incisioni del grande artista americano.

Artista poliedrico e di rottura

Kostabi è pittore, compositore e musicista (si sente vicino a Kandinskij e Mondrian, che hanno avuto un intenso rapporto con la musica). Diventa presto un provocatorio personaggio dei media pubblicando interviste che denunciano/esaltano la mercificazione dell’arte.

Vent’anni fa la nascita del Kostabi World

Nel ’88, (come Warhol), fonda il Kostabi World: una fabbrica di quadri famosa per il dichiarato impiego dei suoi assistenti come co-autori. Le sue opere, intrise di riferimenti ad architetture classiche (De Chirico, Depero, Vermeer, Magritte), sono pervase da un diffuso senso di perdita d’identità dell’individuo.

L’uomo moderno sparso nell’universo globale, ha perso ogni riferimento certo. Come scrive acutamente Massimo Fini: «è massificato senza far parte di una comunità, è single senza essere individuo, è solo senza essere libero». Quello stato che il sociologo americano D. Riesman chiama la “folla solitaria”.

Gli “omini” di Kostabi

I suoi omini, infatti, silhouette anonime e senza volto, emergono come ombre, delineate dai contorni della sagoma. Sono uomini-manichini-androidi contrassegnati da un diffuso sentimento di scacco esistenziale, malgrado lui affermi «Le mie immagini danno gioia, anche se raccontano storie di solitudine e isolamento».

In conclusione, è un artista che personalizza la propria arte spersonalizzando i personaggi e rendendo universali i soggetti con chiari rimandi ai grandi Maestri del passato. Il mondo di Kostabi è un luna park che pullula di vita bizzarra ed eccitante. Le sue icone sono diventate veri e propri logotipi pubblicitari utilizzati per campagne di rilievo internazionale.

L’artista americano da anni ai vertici dell’art-businnes

E’ un sistema fatto d’ingegno e di marketing che lo colloca ai vertici dell’art-businnes. Un caso di contaminazione tra strategia della mondanità e dello scandalo. Suscitò scalpore la sua affermazione d’essere felice per l’epidemia di AIDS che colpiva tanti artisti: sperava che spazzasse via da musei e riviste d’arte il potente clan degli omosessuali. Metà del mondo dell’arte gli chiuse le porte in faccia mentre l’altra iniziò a ordinargli opere per i musei. Sue opere si trovano al Moma, Metropolitan, Guggenheim.

MarK Kostabi, un artista controcorrente

Personaggio eccentrico, ha infinita stima di sé «i miei quadri - dice - sono una trappola irresistibile per catturare lo spettatore; se si osserva un Kostabi si è Kostabinati per sempre.» Non ama gli addetti ai lavori del sistema dell’arte, quando gli ho chiesto cosa pensa dei mercanti risponde «i mercanti d’arte agiscono come se sapessero qualsiasi cosa, sono contento di non dover più tollerare la loro condiscendenza».

E’ disinibito rispetto ai soldi; alla mia domanda perché hai scelto di diventare artista? Risponde «Perché i collezionisti sono imprigionati dai miei quadri e li comprano, il che comporta che io ho i soldi e sono libero e posso vivere come voglio, senza sveglia». E cosa pensi dei critici? “critici e curatori, devo essere grato a questi brutti bastardi perché il loro comportamento sgradevole mi ha aiutato a vincere nella vita.»

Scheda tecnica

  • Mark Kostabi, il maestro dell’art-businnes
    fino al 7 dicembre 2008
  • Curatore:
    Giovanni Cozzarizza
  • Muzzatti Iniziative
    Porcia (PN), Corso Italia 49
  • Info:
    Tel. (+39) 0434 933114
    Muzzatti

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