Mostre » Michela Zaza. PAESAGGIO MAGICO

Michela Zaza. PAESAGGIO MAGICO

A Prato il terzo appuntamento di “PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni ‘70 in Italia”

a cura di David Bernacchioni, il 06/11/2008

Presentando alcune opere degli anni '70 a fianco degli ultimi lavori realizzati dall'artista, la mostra personale “Michele Zaza. Paesaggio magico” – ospitata negli spazi della Galleria Enrico Fornello di Prato a partire da martedì 25 novembre – intende abbracciare la specificità dell'opera del fotografo pugliese in tutta la sua pienezza, rivisitandone certamente l'importanza storica ma cogliendone soprattutto l'attualità e gli sviluppi attraverso i nuovi esiti espressivi della sua ricerca.
La mostra e il libro omonimo costituiscono il terzo appuntamento del progetto culturale dal titolo “PROGETTOSETTANTA - Arte e fotografia dalla ricerca anni ‘70 in Italia”, a cura di Elena Re.

Il dialogo fra le opere storiche e la produzione più recente

Sulla base di tali presupposti, ciò che l'artista ha di fatto voluto realizzare all'interno dello spazio della Galleria è un vero e proprio dialogo tra opere come “Mimesi” (1975) oppure “Ritratto terrestre” (1979) e lavori come “Paesaggio infinito” (2007-2008) oppure “Paesaggio magico” (2008). Tanto che, grazie alla forza propositiva, alla coralità ma anche all'importanza dimensionale di questi ultimi lavori, lo spazio stesso della Galleria diventa teatro della novità di Michele Zaza, occasione per presentare al pubblico un'opera che non ha mai smesso di elaborare nel profondo alcune tematiche nodali del pensiero contemporaneo, giusto a partire dall'intimità dei suoi stessi soggetti.

Un percorso emozionale per immagini che comunica un messaggio universale

Attraverso l'utilizzo di una fotografia intesa come mezzo per fissare le proprie riflessioni esistenziali, Zaza si concentra sul corpo – in particolare sul volto, suo e dei suoi famigliari – per elaborare una speculazione intellettuale e dunque attivare un percorso emozionale per immagini che arriva a trascendere la dimensione del soggetto rappresentato, comunicando così un messaggio universale. Come nell'opera “Ritratto terrestre” (1979) oppure in “Paesaggio onirico” (2007), il volto appare infatti dipinto in modo tale da diventare icona, espressione che astrae dalla specifica identità per manifestarsi come entità facente appunto parte dell'universo.

Michele Zaza, “Paesaggio infinito N° 9”

Un universo popolato tra l'altro da presenze simboliche, in cui l'ovatta diventa nuvola o le molliche di pane diventano stelle in un firmamento ideale. Un universo in cui talvolta – come nell'opera “Paesaggio magico” (2008) – insieme alle fotografie del proprio volto, l'artista unisce un'installazione di sculture che sembra diffondere nello spazio l'intensità di un concetto, creando una dinamica che esce dai confini della pura rappresentazione, si distacca quasi dalla stessa fisicità dell'opera, creando quindi un “paesaggio magico”, spirituale, in cui diventa davvero possibile riconoscere la propria idea di libertà.

«Tutte le cose del creato esistono dentro di me e tutte le cose che ho dentro esistono nell'universo»

«Esserci per osservare, interrogare, criticare, creare. Porre confini, determinare altri spazi e immagini. Tutte le cose del creato esistono dentro di me e tutte le cose che ho dentro esistono nell'universo. Non esiste un confine tra me e le cose più vicine, non esiste la distanza tra me e le cose più lontane. Nel mio corpo si possono trovare tutti gli elementi del cosmo.»
(tratto da Pensiero primo, scritto di Michele Zaza, Roma 1998).

Il libro a cura di Elena Re (Edizioni Gli Ori), con testimonianze di Germano Celant, Yvon Lambert, Egidio Marzona

In occasione della mostra, verrà presentato il libro “Michele Zaza. Paesaggio magico” curato da Elena Re (Edizioni Gli Ori). Con questa pubblicazione l'autrice intende analizzare l'opera di Zaza attraverso una lettura critica finalizzata a sottolinearne la singolarità e l'importanza rispetto allo scenario internazionale dell'arte contemporanea. Completano il testo una serie di testimonianze, in forma di intervista, a figure autorevoli, in vario modo partecipi del percorso dell'artista: Germano Celant, Yvon Lambert, Egidio Marzona.

    Scheda Tecnica

  • “Michele Zaza. Paesaggio magico”. Mostra personale
    dal 25 novembre 2008 al 31 gennaio 2009
    Inaugurazione: sabato 22 novembre, ore 18
  • Curatore:
    Elena Re
  • Galleria Enrico Fornello / spazio P27
    Prato, via Paolini 27
  • Orario di apertura:
    mar-sab, ore 10-13 e 15-19
  • Info:
    Tel. (+39) 0574 462719
    info@enricofornello.it
    Galleria Enrico Fornello

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader