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Pino Settanni, “Bocca”, 1968, foto b/n, stampa Kodak processo Lambda, montaggio plexiglass e dibond, cm 70x100

Pino Settanni. UNA BOCCA DEL 68

In una mostra curata da Giampiero Mughini, undici fotografie senza tempo scattate con la “mitica” Pentax

a cura di Angelo Pinti, il 28/10/2008

L’assoluta in-attualità del talento visionario di Pino Settanni in undici scatti in bianco e nero risalenti a quarant’anni fa, presentati in una mostra che inaugura venerdì 28 novembre alla galleria One Piece Art di Roma ed è curata da Giampiero Mughini.

Labbra anonime, sensuali, ironiche, invitanti

L’esposizione si intitola “Una bocca del 68”. Quarant’anni e non li dimostrano queste labbra che Settanni avrebbe potuto fotografare ieri. Una bocca anonima, sensuale, ironica, invitante.
Undici fotografie in bianco e nero scattate con un mito del tempo, una Pentax, in anni in cui «eravamo tutti all’avvio di una ricerca e di un’iconografia che stava cambiando il mondo».

Un fotografo noto per i ritratti di celebrità come Federico Fellini, Marcello Mastroianni e Robert Mitchum

Pino Settanni inizia a fotografare nel 1966 nella Puglia in cui è nato. Vive e lavora a Roma dal 1973.
Fotografo difficile da incasellare in uno schema tradizionale, è noto per i suoi ritratti di personaggi famosi ed illustri come Marcello Mastroianni, Robert Mitchum, Federico Fellini, Rita Levi Montalcini, Italo Moscati, per i “Ritratti in Nero”, per la serie dei “Tarocchi”, quella dello “Zodiaco” e per la serie dei “Vizi Capitali”.

Il lavoro per la MEP di Parigi e come fotoreporter nella ex Jugoslavia

“L’Alfabeto dei Francesi a Roma”, è stato il primo lavoro commissionatogli da un museo: la MEP Maison Europèenne de la Photographie di Parigi nel 1996.
Dal 1998 al 2006, fotografa, al seguito dell’Esercito Italiano, città ferite dalla guerra, come Mostar, Sarajevo, Pec, Kabul…
Instancabile sperimentatore, incuriosito dalla magia delle nuove tecnologie, elabora al computer alcune delle immagini dell’Afghanistan regalandoci di quei luoghi, una sua personale e affascinante interpretazione.

Le mediazioni tra pittura e fotografia nelle serie “Voligrammi” e “Archeologia del futuro”

Altrettanto conosciute sono le sue elaborazioni grafico-pittoriche, iniziate trent’anni fa con la serie dei “Voligrammi” (diagrammi di volo) e dal 1995, con la serie “Archeologia del Futuro” attraverso la quale, mediando fra pittura e fotografia, immagina come potrebbero essere ritrovate le stampe fotografiche in un lontanissimo futuro. Con i panni stesi, fototele colorate a mano, vince il premio Lubiam nel 1982.

Pino Settanni, “Una bocca del 68”, 1968, foto b/n, dibond + plexiglass, cm 70x70

“La memoria le immagini”: una carriera in 150 scatti e un’intervista di Mughini

Nel libro “La memoria le immagini”, quarant’anni del suo lavoro sono raccontati attraverso una lunga intervista di Giampiero Mughini e 150 fotografie.
È invitato alla Quadriennale di Roma per “Proiezioni 2000” con un lavoro di grandi dimensioni dal titolo “Le tre età della donna”.
Nello stesso anno pubblica il suo sito web, “un libro on-line”, visitato da migliaia di appassionati e addetti ai lavori.

    Scheda Tecnica

  • Pino Settanni. “Una bocca del 68”
    dal 28 novembre 2008 al 30 gennaio 2009
    Inaugurazione: venerdì 28 novembre, ore 18.30
  • Curatore:
    Giampiero Mughini
  • One Piece Art
    Roma, Vicolo Orto di Napoli 5
  • Orario di apertura:
    mar-sabato, ore 15.30-19.30
  • Info:
    Tel. e Fax (+39) 06 3244575
    onepieceart@libero.it
    One Piece Art

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