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Giorgio Armani, una grande mostra monografica alla Triennale di Milano

a cura di Redazione, il 17/02/2007

Si intitola semplicemente “Giorgio Armani” la prima esposizione monografica dedicata dalla Triennale di Milano all’attività di uno stilista. La mostra, a cura di Germano Celant, inaugura martedì 20 febbraio e rappresenta l’ottava è ultima tappa di un tour che l’ha vista ospitata, nel corso degli anni, da grandi istituzioni museali quali il Solomon R. Guggenheim Museum di New York (2000), il Guggenheim Museum Bilbao (2001), la Neue Nationalgalerie di Berlino (2003), la Royal Academy of Arts Burlington Gardens di Londra (2004), il Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano a Roma (2004), il Mori Arts Center Gallery a Tokyo (2005) e, recentemente, lo Shanghai Art Museum (2006). L’esposizione giunge nella città di origine del grande stilista in una versione più ampia e arricchita, con oltre 600 abiti, schizzi originali e registrazioni audio e video, offrendo una prospettiva tematica della carriera di Giorgio Armani e della sua evoluzione nel corso degli ultimi tre decenni, illustrando l’impatto culturale della sua attività e sottolineando il ruolo anticipatore dello stilista nel mondo del cinema (una galleria sarà dedicata in particolare ai guardaroba creati per i film e per le cerimonie di consegna degli Academy Awards).
La mostra è presentata con un nuovo e straordinario allestimento su due piani ideato da Robert Wilson, già designer delle precedenti edizioni. Grande regista teatrale e visual artist, Wilson ha trasformato gli spazi moderni della Triennale in una serie di panorami, dividendo il percorso della mostra in due concetti primari che corrispondono ai due livelli sui quali la mostra è allestita.
Al primo piano il procedere della mostra è sequenziale e lineare. Nelle stanze geometriche e formali si susseguono i diversi allestimenti: una foresta astratta realizzata con canne di bambù luminescenti, uno spazio illuminato che si trasforma nel suo riflesso al negativo, un intrecciarsi di linee verticali e ombre, una stanza intrisa di glamour.
Al piano terra non si ha più la progressione lineare. Il muoversi intorno a un fulcro centrale - la collezione di capi ricamati - si fa intenzionale e volutamente caotico, con zone che racchiudono installazioni “still-life” che interpretano i vari temi delle collezioni esposte.
Per la mostra Robert Wilson ha collaborato con Michael Galasso, che ha composto appositamente le musiche, con A.J. Weissbard per il progetto di illuminazione e con Serge von Arx per il progetto di allestimento.
Il Presidente della Triennale, Davide Rampello, ha così dichiarato: “Realizzare in Triennale la mostra sull’opera di Giorgio Armani significa celebrare uno dei più grandi esponenti della cultura del progetto. Dietro a ogni abito o accessorio firmato da Giorgio Armani c’è un ‘sistema di design fatto di creatività, progettazione e produzione industriale: un universo articolato in cui si intrecciano pulsioni artistiche e necessità funzionali. Sarà un vero piacere, per tutti i visitatori della mostra, scoprire quanta complessità di pensiero e quanta ricchezza di lavoro ci sia nella pulizia delle sue linee, nell’essenzialità elegante delle sue forme”.
Dopo la chiusura, prevista per il 1° aprile, la mostra verrà collocata in un archivio permanente.
 
 

Scheda tecnica



“Giorgio Armani”
dal 20 febbraio al 1° aprile 2007

Curatore:
Germano Celant

Fondazione La Triennale di Milano
Milano, Viale Alemagna 6

Orario di apertura:
mar- gio, ore 10.30-20.30; ven- sab, ore 10.30-23.30; dom, ore 10.30-20.30

Biglietti:
Intero € 8; ridotti € 6 - € 5 (Biglietteria: Tel. (+39) 02 72434208)
biglietteria@triennale.it

Catalogo:
Electa

Info:
Tel. (+39) 02 724341 - Fax (+39) 02 89010693
info@triennale.it
Triennale

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