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Gian Marco Montesano. Grazie dei fiori, 2007, Olio su tela, cm 160 x 140. Courtesy Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Lucca

GIAN MARCO MONTESANO

Con “Grazie dei Fiori” l’artista torinese in mostra alla galleria Claudio Poleschi e nella chiesa di San Matteo a Lucca

a cura di Valentina Braschi, il 27/10/2008

Curata da Alberto Mugnaini, inaugura sabato 1 novembre 2008 nelle sale della galleria Claudio Poleschi e nella chiesa di San Matteo a Lucca la nuova mostra dell’artista Gian Marco Montesano (Torino, 1949. Vive e lavora a Trento, Parigi e Bologna) dal titolo “Grazie dei Fiori”, che per l’occasione propone un nuovo e inconsueto ciclo di opere, con dipinti di dimensioni inusitate, mai raggiunte precedentemente dall’artista in questo genere di pittura.

La nuova scelta iconografica di Montesano

Dopo le protratte indagini nei meandri del nostro passato prossimo e le incursioni nei territori pubblici e privati della storia, ecco che l’iconografia scelta da Montesano per questo grande poema visivo sono i fiori all’apice della loro freschezza, un soggetto rasserenante che sembra orientare la sua riflessione verso la riconquista di uno scenario pacificato.

Riflessione sulle persistenze e le sparizioni delle immagini

Pur nel susseguirsi di scene da contemplare con animo alleggerito, la vena filosofica e concettuale dell’artista non viene meno. I fiori sono uno dei tanti aspetti di un campionario complesso e articolato: sotto le mentite spoglie di quadri di genere alla massima potenza, si nasconde una riflessione sulle persistenze e le sparizioni delle immagini, sul loro coinvolgimento con i miti, le ossessioni, i sintomi e le speranze di tutta un’epoca.

I fiori di Montesano, immagini fantasma di un tempo passato

Motivi la cui tradizione simbolica ha da sempre fiancheggiato le icone della religiosità e le pratiche di elevazione spirituale, i fiori sono allo stesso tempo punti fermi dell’immaginario collettivo e dell’estetica popolare, rappresentati nelle oleografie e nei depliants, evocati nei ritornelli musicali e negli appuntamenti canori. Ma soprattutto, questi fiori, sono delle immagini fantasma che provengono da un tempo passato, dalle memorie di un’innocenza infantile nel momento in cui si essa si apriva al mondo. Vera e propria “canzone del bene”, questa rassegna di esemplari botanici propone un’epopea floreale ariosa e grandiosa, a lungo vagheggiata, quasi come controparte angelica dei mostri della storia indagati in precedenti cicli di opere.

Gian Marco Montesano. Grazie dei fiori, 2007, Olio su tela, cm 200 x 300. Courtesy Claudio Poleschi Arte Contemporanea, Lucca

Per Montesano un ulteriore passo nella sua pratica eterodossa della pittura

Con questa mostra teatrale e popolare, interpretata da una flora edenica e mnemonica, Montesano, che è anche teorico e drammaturgo, una personalità senza paragoni nel panorama dell’arte italiana, compie un ulteriore passo nella sua pratica eterodossa della pittura, da lui intesa come strumento d’indagine storica e di recupero della memoria. Trasformando in procedimento euristico e filosofico l’atto del dipingere, egli ha contribuito in modo determinante, già all’epoca in cui veniva data per certa la sua sparizione, a riqualificare questa disciplina e a riorientarla nel senso di una ricerca concettuale.

Le princincipali mostre personali di Gian Marco Montesano

Scheda tecnica

  • Gian Marco Montesano. “Grazie dei Fiori”
    dal 1 novembre 2008 al 20 gennaio 2009
    Inaugurazione: sabato 1 novembre, ore 18
  • Curatore:
    Alberto Mugnaini
  • Catalogo:
    ARTL4B Editions, testo a cura di Alberto Mugnaini (catalogo disponibile a partire dal giorno della vernice)
  • Claudio Poleschi Artecontemporanea
    Lucca, Via Santa Giustina 21
  • Chiesa di San Matteo
    Lucca, Piazza San Matteo 3
  • Orario di apertura:
    lun-ven, ore 11-13 e 15.30-19.30; sab, ore 11-13; dom chiuso
  • Biglietti:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 0583 469490 - Fax (+39) 0583 471464
    info@claudiopoleschi.com
    Claudio Poleschi Artecontemporanea
  • Ufficio Stampa e Comunicazione:
    Silvia Pichini
    silviapichini@ngi.it
    mob. (+39) 347 45 36 136

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