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Da Moreau a Gauguin a Klimt. A Palazzo dei Diamanti una mostra sul Simbolismo

a cura di Redazione, il 15/02/2007

Dopo quasi quarant’anni dall’ultima importante esposizione dedicata al Simbolismo, una delle più importanti correnti artistiche della fine del XIX secolo, a partire dal 18 febbraio il Palazzo dei Diamanti di Ferrara colma questo vuoto con una retrospettiva a dir poco suggestiva, presentando al pubblico un centinaio di capolavori provenienti dalle più prestigiose raccolte pubbliche e private di tutto il mondo, con opere di autori come Klimt, Munch, Mondrian, Gauguin e Moreau, solo per citarne alcuni. Un omaggio quindi alla poetica del Simbolismo, alternativa sia alla pittura accademica che alle più avanzate tendenze del realismo e dell’impressionismo.
La mostra, organizzata da Ferrara Arte, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, è curata da Geneviève Lacambre, conservatrice onoraria del Musée d’Orsay, con la collaborazione di Luisa Capodieci e Dominique Lobstein.
L’allestimento della mostra ripercorre cronologicamente i momenti salienti di quella eccezionale stagione artistica, facendola rivivere attraverso alcuni dei suoi temi più ricorrenti: la vita e la morte, lo scorrere del tempo, il sogno e la riflessione, il mistero e i grandi miti. La prima delle tre sezioni del percorso espositivo, è dedicata ai “precursori” del movimento, quegli artisti visionari che, poco dopo la metà dell’Ottocento, anticiparono la sensibilità simbolista creando opere gremite di simboli e raffinate allegorie. Tra di essi spiccano Moreau, Puvis de Chavannes, Böcklin, Rossetti, Burne-Jones, Rops.
La seconda sezione della mostra presenta i più importanti protagonisti di questa stagione, tra cui Redon, Gauguin, i Nabis, Khnopff, Delville, Rodin, Beardsley, i tedeschi Thoma e Von Stuck, Munch, che con i suoi quadri creò uno straordinario diario pittorico delle emozioni umane. Nella terza ed ultima sezione, la mostra illustra – attraverso opere di Previati, Segantini, Pellizza da Volpedo, Kupka, Mondrian, Munch, List, Hodler e Klimt – il perdurare dell’estetica simbolista oltre la soglia del Novecento.
La poetica del Simbolismo rappresenta un ponte tra l’Ottocento e il Novecento e costituisce una delle premesse fondamentali alle rivoluzioni formali attuate dalle avanguardie del ventesimo secolo. Quando nel 1886, a pochi mesi dalla chiusura dell’ottava e ultima mostra impressionista, il poeta Jean Moréas pubblicò a Parigi il Manifesto del simbolismo, il dibattito su questa “nuova arte” si era ormai diffuso in tutti i campi della creazione estetica diventando un fenomeno di portata internazionale. Gli artisti protagonisti di questo movimento elessero loro capiscuola quei geniali pittori della generazione precedente e, ispirandosi a loro, crearono opere d’arte straordinarie.

Scheda tecnica

Il Simbolismo. Da Moreau a Gauguin a Klimt.
dal 18 febbraio al 20 maggio 2007

Palazzo dei Diamanti
Ferrara, Corso Ercole I d’Este 21

Orario di apertura:
Tutti i giorni (inclusi festivi). Dom-gio: ore 9-20; ven-sab: ore 9-22.
Aperto anche: Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile e 1 maggio.

Biglietti:
Intero 9 euro; ridotto 7.50 euro, scuole 4 euro.

Catalogo:
Ferrara Arte

Info:
Tel. (+39) 0532 244949 – Fax (+39) 0532 203064
diamanti@comune.fe.it
Sito Palazzo dei Diamanti

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