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Arte contemporanea: con Gargoyle di Oursler via al ciclo di MAXXI installazioni

a cura di Redazione, il 11/02/2007

Il MAXXI di Roma e la Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee
inaugurano un ciclo di mostre intitolato “MAXXI Installazioni”: cinque appuntamenti dedicati ciascuno ad un’opera d’arte contemporanea delle collezioni del Museo nazionale del XXI secolo. Il progetto, a cura di Alessandra Barbuto, presenta i lavori di cinque artisti contemporanei di fama internazionale: Tony Oursler, Bill Viola, Michelangelo Pistoletto, Charles Sandison, Maurizio Mochetti. Il primo appuntamento è dedicato a Tony Oursler, di cui il Museo Andersen di Roma (diretto da Elena Di Majo) esporrà gratuitamente l’opera “Gargoyle” a partire da mercoledì 14 febbraio. L’americano Tony Oursler (New York, 1957), figura di spicco della scena della videoarte internazionale, ha prestato particolare attenzione alla creazione di ambienti e “sculture parlanti”, proprio come Gargoyle, acquisita per le collezioni del MAXXI Arte nel 2003 insieme ad altre sue due importanti opere, Kepone Drum del 1989 e Carousel del 2000.
Precedentemente pensata dall’artista come parte di una installazione più ampia - Krypt Kraft del 1989 – l’opera sottolinea uno degli aspetti più caratteristici dell’attività di Tony Oursler: la predilezione per i videoambienti e più precisamente per le videosculture. L’artista in Gargoyle rielabora in versione contemporanea la gargolla medievale (sistema di scarico dell’acqua piovana applicato sul cornicione di un edificio), che nelle sue molteplici varianti dalle forme mostruose palesava la spiritualità visionaria di quel periodo, realizzando con ferro, plastica e specchi frantumati una creatura parlante che contiene al centro una proiezione video (durata: 10’ 47’’).
Il “doccione” medievale, come viene chiamata la gargolla, viene reinterpretato nel senso e nella forma da Tony Oursler, che inverte la sua posizione spostandolo dall’esterno dell’edificio al suo interno. Anche la funzione dell’oggetto si trasforma: non serve più a tenere lontane presenze demoniache ma diventa portatore di un messaggio. Le opere di Oursler, dalla tecnologia apparentemente semplice, si rivelano molto più complesse di quello che sembrano, rivelando un molteplice intreccio di contenuti e messaggi sulla condizione dell’uomo contemporaneo e sul rapporto con il mondo dei media e della comunicazione in particolare.
Nel video compaiono le teste parlanti di due uomini “imprigionati” all’interno dell’opera, che rivolgendosi allo spettatore raccontano la loro vicenda di reclusi. Uno più giovane e spaventato racconta la sua vicenda da un punto di vista esperienziale, mentre l’altro, più anziano, sembra dare una descrizione della sua condizione e del gargoyle da un punto di vista meramente tecnico e scientifico.
Il progetto – che si avvale della ricerca scientifica e del coordinamento organizzativo di Monia Trombetta – è accompagnato da una pubblicazione dedicata a ciascuno degli artisti presenti, con immagini e testi di Alessandra Barbuto e Monia Trombetta.
 Da segnalare infine che con il ciclo MAXXI Installazioni prende avvio un progetto pilota di documentazione, il DIC – Documentare Installazioni Complesse – che vede il MAXXI tra i promotori dell’iniziativa insieme all’istituzione milanese delle Civiche Raccolte d’Arte, con il fine di aderire all’INCCA, International Network for the Conservation of Contemporary Art.
 
 

Scheda tecnica

Ulteriori informazioni su MAXXI installazioni e DIC: http://www.darc.beniculturali.it/


Prima mostra: Tony Oursler. “Gargoyle”
dal 14 febbraio al 25 marzo 2007
Inaugurazione: martedì 13 febbraio, ore 18


Museo Hendrik C. Andersen
Roma, via Pasquale Stanislao Mancini 20

Orario di apertura:
mar-dom, ore 9–19; lun chiuso.

Ingresso libero

Info:
Tel. (+39) 06 32 19 089 – 06 32 10 18 09
MAXXI Ufficio comunicazione e marketing: Lorenza Bolelli: Tel. (+39) 06 58 43 48 50 lbolelli@darc.beniculturali.it

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