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Mario Schifano, Compagni compagni, 1968, smalto e spay su tela e perspex, cm160x140

VIVA L’ITALIA

“L’arte italiana racconta le città tra nascita, sviluppo, crisi. 1948-2008”, questo il titolo completo della mostra in programma a Palazzo della Penna a Perugia. Esposte opere dei più grandi artisti italiani degli ultimi cinquant'anni

a cura di Valentina Redditi, il 17/10/2008

Ideata e curata da Luca Beatrice, critico d’arte e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, inaugura il prossimo 24 ottobre 2008 negli spazi di Palazzo della Penna a Perugia la mostra dal titolo “Viva l’Italia. L’arte italiana racconta le città tra nascita, sviluppo, crisi. 1948-2008”.

Un evento – prodotto dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili e dall’Assessorato all’urbanistica del Comune di Perugia – dedicato alla città, intesa come scenario privilegiato, palcoscenico di eventi e laboratorio d’esperienza, snodo principale di sviluppo e di civilizzazione nel nostro Paese.

La Biennale di Venezia del 1948

Sono passati sessant’anni dalla Biennale di Venezia del 1948, prima edizione del dopoguerra, in parte dedicata al tema della città ricostruita, la volontà di cambiare e lasciare dietro di sé drammi e devastazioni si palesa anche nelle opere d’arte. I pittori del tempo descrivono la città come luogo del molteplice: dal silenzio sospeso di Giorgio de Chirico in Piazza d’Italia, alla Periferia urbana di Mario Sironi, dalla Folla allo stadio di Renato Guttuso alla città come campo di tensioni e forze contrapposte nei dipinti astratto-informali di Emilio Vedova e Afro.

In mostra dipinti che raccontano la storia d’Italia, da Fioroni a Rotella, da Schifano a Pistoletto

Guttuso Renato, Folla allo stadio, olio su tela cm 285x206 Cat Gen n 65-146 IV vol, 1965

Via via la narrazione della mostra (leggi l'elenco complete della opere) si snoda attraverso momenti ed episodi che hanno determinato la storia d’Italia, mantenendo sempre come sfondo le emergenze metropolitane: gli anni Sessanta, ossia il decennio del boom economico, esplicitato nell’enfasi pop dei dipinti di Giosetta Fioroni, nei manifesti strappati di Mimmo Rotella, ma anche delle contestazioni emerse intorno al ’68 - opere di quegli anni, il quadro di Mario Schifano Compagni Compagni, lo Specchio di Michelangelo Pistoletto, il ciclo fotografico di Franco Vaccari La città vista a livello di cane - poi culminate nel lungo decennio del terrorismo cui l’arte seppe reagire con intelligenza inserendo le nuove tematiche del post-moderno.

E’ soprattutto l’architettura (e il design) a preconizzare un inedito volto della città, qui esemplificato dai disegni e dagli schizzi di Aldo Rossi, Ettore Sottsass, e dalla celebre Poltrona Proust di Alessandro Mendini.

La “città ritrovata” degli anni ‘80

Negli anni ’80 si può dunque cominciare a parlare di città ritrovata. Così come ritrovato è il gigantesco dipinto di Arduino Cantafora dal titolo La città banale, vero e proprio manifesto del post-moderno, esposto alla prima Biennale d’Architettura di Venezia nel 1980. Nell’arte visiva temi analoghi corrono nella Transavanguardia, l’omaggio a Torino di Nicola De Maria e quello a Roma di Enzo Cucchi, fino all’inizio degli anni ’90, quando esordirono giovani “pittori metropolitani” come Bruno Zanichelli e Pierluigi Pusole, primi a contaminare il dipinto con i segni della cultura giovanile.

Le contraddizioni di adesso

Si giunge infine al nuovo secolo, caratterizzato dalle contraddizioni di una società moderna e globalizzata, che si esprime in forme d’integrazione sociale e di multiculturalità ma anche in episodi di scontri, di attriti e di contrapposizioni tra realtà diverse; temi quest’ultimi interpretati dall’opera di Andrea Salvino Tutto il resto è noia, 2000, una sorta di rivisitazione vintage degli anni ’70 realizzato in un curioso stile divisionista, dal classicismo pittorico mediato nell’utilizzo di materiali anomali (Luca Pignatelli Siracusa, 2007), fino alla visione neo-metafisica della città dall’alto (Grazia Toderi) o al lirismo delle periferie (Botto & Bruno).

Bruno Zanichelli, Intifada

Anche un’installazione luminosa di Marco Lodola

La facciata del Palazzo della Penna, sede delle mostre d’arte contemporanea del Comune di Perugia, ospita l’installazione luminosa inedita, Il volto degli altri, realizzata da Marco Lodola.

Il catalogo edito da Silvana editoriale

La mostra è accompagnata da un catalogo di circa 190 pagine edito da Silvana Editoriale, con testi di Luca Beatrice e Daniela Magnetti.

Leggi anche: "Luca Beatrice Curatore del Padiglione Italia per le arti visive alla prossima Biennale"

Scheda Tecnica

  • Viva l’Italia. L’arte italiana racconta le città tra nascita, sviluppo, crisi. 1948-2008
    dal 25 ottobre 2008 all’11 gennaio 2009
    Inaugurazione: venerdì 24 ottobre, ore 18
  • Curatore:
    Luca Beatrice
  • Palazzo della Penna
    Perugia, via Podiani 11
  • Orario di apertura:
    dal 25 ottobre al 31 ottobre: tutti i giorni escluso il lunedì, ore 10.30-13 e15.30-19
    dal 1 novembre all’11 gennaio 2009: 10.30-13 e 16-18; chiuso il 25/12 e l’ 01/01
  • Catalogo:
    Silvana Editore. Testi introduttivi di Luca Beatrice e Daniela Magnetti. Pagine 192 c.ca. Formato cm 23 x 28. Lingua Italiano. Prezzo di vendita in mostra € 30 (€ 35 Prezzo di copertina)
  • Biglietti:
    mostra+museo: intero € 5; ridotto over 65 e bambini € 3; scolaresche p.p. € 1,50
  • Visite guidate:
    su prenotazione, Tel. (+39) 075 5716233
  • Info:
    Tel. (+39) 075 5716233 (biglietteria) / (+39) 075 5772833
    info.cultura@comune.perugia.it
    Comune di Perugia

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