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Francesco Corni, castello di Neuswanstein (Bavaria), disegno a china su carta da lucido

SEGNI DI PIETRA. Torri, castelli, manieri e residenze

A Forte di Bard (Valle d’Aosta), le eccezionali illustrazioni a china delle strutture fortificate valdostane, a partire dall’anno Mille sino al 1800, realizzate da Francesco Corni, messe a confronto con modelli di fortificazione italiani ed europei

a cura di Angelo Pinti, il 12/10/2008

Fino al 15 febbraio 2009 il Forte di Bard (Aosta) ospita l’esposizione “Segni di pietra. Torri, castelli, manieri e residenze. Disegni e osservazioni di Francesco Corni”. L’evento espositivo, promosso e curato dall’Associazione Forte di Bard, è dedicato alle eccezionali illustrazioni delle strutture fortificate valdostane, a partire dall’anno Mille sino al 1800, realizzate da Francesco Corni, messe a confronto con alcuni tra i più significativi modelli di fortificazione italiani ed europei.

Oltre ai disegni di Corni, documenti e immagini video

La mostra intende presentare, attraverso documenti e immagini video, questo immenso patrimonio, le sue caratteristiche e la sua trasformazione d’uso nei secoli, da castello in fortezza, a residenza di piacere. L’allestimento avvolge il visitatore in una dimensione architettonica unica attraverso il contributo di immagini, musiche e l’ambientazione suggestiva del Forte di Bard.

Dal 1975 l’artista si dedica alla documentazione dei beni culturali e ambientali

Francesco Corni è un maestro dell’arte grafica: i suoi disegni realizzati a china su carta da lucido, ricompongono con grande efficacia stilistica l’imponenza di strutture architettoniche, permettendone una migliore conoscenza attraverso una minuziosa ricostruzione dei dettagli. Il risultato complessivo è una raccolta di opere dal grande valore documentario che rappresentano un prezioso e utile supporto anche per approfondimenti di tipo didattico.

Francesco Corni, castello di Gradara (Pesaro-Urbino), disegno a china su carta da lucido

L’artista, valdostano di adozione, dal 1975 si dedica alla documentazione dei beni culturali e ambientali, prima come rilevatore nei cantieri archeologici, poi come autore di libri illustrati di grande pregio. Dal 1986 collabora mensilmente con i periodici "Bell'Italia", “Bell'Europa" e “Antiquariato”. Sue tavole sono comparse su riviste straniere a carattere divulgativo quali "Rutas del Mundo", "Mediterranée Magazine" e “Meridien”.

Disegni realistici e minuziosi per compiere un viaggio nel tempo

La sua arte nasce dal desiderio di rendere partecipe un sempre maggior numero di persone all'affascinante viaggio dell'uomo nel tempo, attraverso il suo disegno realistico e minuzioso. Così gli splendidi monumenti, che le soprintendenze di tutto il mondo si rammaricano di non riuscire a conservare, non rimangono più simboli incomprensibili, ma si aprono come scrigni per mostrarci i pensieri e le illusioni di chi li ha costruiti. Il disegno diventa un racconto e narra vicende dimenticate che si nascondono dietro piccoli segni, e la curiosità accende l'interesse a scoprire altri segreti, che ci rivelano quanto del nostro presente sia già scritto nel passato.

Il percorso espositivo della mostra: dalle Cantine alle Prigioni del Forte

Lungo un suggestivo itinerario che si snoda tra gli spazi espositivi delle Cantine e delle Prigioni del Forte, la mostra presenta al pubblico un centinaio di disegni in cui l’autore, con la tecnica dello spaccato prospettico e della veduta dall’alto, coglie ogni monumento nel suo insieme, illustrando nel contempo, le fasi principali del suo sviluppo e le peculiarità costruttive che lo rendono unico.

Prima sezione: l’evoluzione storico-architettonica della fortificazione valdostana

Francesco Corni, castello di Arundel (Inghilterra), disegno a china su carta da lucido

La mostra si articola in due sezioni: nella prima sezione, all’interno delle sei sale delle Cantine, si ripercorre l’evoluzione storico-architettonica della fortificazione valdostana, da strumento di difesa a residenza signorile: Torri Ottoniane e castelli primitivi (Prima sala); Il donjon cilindrico e le residenze castellane (Seconda sala); Il castello compatto (Terza sala); I castelli degli Challant (Quarta sala); La casaforte e la casa borghese (Quinta sala); Le corti ecclesiastiche e la Grangia (Sesta sala).

Seconda sezione: modelli italiani ed europei a confronto

Nella seconda sezione, allestita nelle Prigioni, la mostra prosegue con tavole che mettono a confronto modelli italiani ed europei a cui si sono ispirati i costruttori valdostani o viceversa. Tra questi, il volume compatto di Verrès si affianca alla Torre di Londra e al Palazzo di Federico II a Lucera, il castello di Issogne alle coeve residenze ecclesiastiche dell’Hotel di Cluny a Parigi e del Priorato di Saint David in Inghilterra, la ridotta esagonale di Pont-Saint-Martin al “keep” dei castelli inglesi di Arundel e Warwich.

La fortezza di Bard sarà confrontata con la sorella piemontese di Fenestrelle, con quella del Priamar a Savona e del Forte Diamante a Genova. Il modello a corte centrale che caratterizza il castello di Fénis, trova confronto nei castelli di Gradara (Pesaro-Urbino) e Chambéry, mentre il gusto eclettico del castello in stile presente a Saint-Pierre trova la sua massima espressione nel modello bavarese di Neuswanstein.

In due plastici il Forte di Bard distrutto da Napoleone e quello ricostruito dai Savoia

Francesco Corni, fortezza del Priamar (Savona), disegno a china su carta da lucido

In appendice alla mostra il visitatore potrà anche ammirare due plastici che raffigurano il Forte di Bard: il primo, presenta la fortezza come apparve a Napoleone che la rase al suolo al termine della seconda Campagna d’Italia del 1800. Il secondo plastico raffigura il Forte nelle forme attuali dopo la ricostruzione voluta dai Savoia tra il 1830 e il 1838, ad opera dell’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero.

Il libro con la produzione artistica di Corni sulle fortezze valdostane

In occasione della mostra l’Associazione Forte di Bard edita il volume “Segni di pietra. Torri, castelli, manieri e residenze. Disegni e osservazioni di Francesco Corni” che raccoglie, oltre alle opere visibili nell’esposizione, tutta la produzione artistica e gli studi di Francesco Corni relativi alla storia delle fortificazioni in Valle d’Aosta.
Per concludere, segnaliamo che in concomitanza con la mostra si terrà uno specifico laboratorio didattico per le scuole.

    Scheda Tecnica

  • “Segni di pietra. Torri, castelli, manieri e residenze”
    Disegni e osservazioni di Francesco Corni”

    fino al 15 febbraio 2009
  • Curatori:
    Associazione Forte di Bard, Francesco Corni
  • Forte di Bard
    Bard (Aosta)
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 10-18; sab, dom e festivi, ore 10-19; lun chiuso
  • Biglietti:
    Mostra: intero € 3; ridotto € 2, ragazzi € 2
    Museo delle Alpi: intero € 8, ridotto € 6, ragazzi € 4
    Cumulativo Museo e Mostra: intero € 9, ridotto € 6, ragazzi € 5
    Sono previste agevolazioni per gruppi e famiglie
  • Info:
    Associazione Forte di Bard
    Tel. (+39) 0125 833811 - Fax (+39) 0125 833830
    info@fortedibard.it

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