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Il Centre Pompidou - Beaubourg festeggia 30 anni di attività

di David Bernacchioni, il 01/02/2007

Il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou, conosciuto anche come Beaubourg, festeggia 30 anni di vita. Questo tempio dell’arte moderna e contemporanea, nonché simbolo fra i più conosciuti di Parigi, venne infatti inaugurato il 31 gennaio 1977 dall’allora presidente della Repubblica, Valery Giscard d’Estaing. In occasione della ricorrenza, nella giornata di ieri il Centre è rimasto chiuso al pubblico per permettere la visita dell’attuale presidente francese Jacques Chirac. Al pubblico sono invece dedicate le due speciali giornate di giovedì 1 e venerdì 2 febbraio, durante le quali l’apertura del museo sarà prorogata fino alle 23.
La speciale programmazione preparata per il trentennale del Centre Pompidou, iniziata con la mostra dedicata a George Remi, in arte Hergé, il disegnatore di Tintin di cui ricorre il centenario della nascita, prevede – proprio nei giorni 1 e 2 febbraio – le nuove presentazioni delle collezioni d’arte (1906-1960), e nei mesi a venire altre esposizioni dedicate a Beckett, Giacometti e Klossowski. Sempre nell’ambito delle celebrazioni, per tutto il mese di febbraio un video che presenta la storia del Centro verrà proiettato nella piazza dove ha sede la sede del museo, progettata dall’architetto italiano Renzo Piano e dal designer inglese Richard Rogers.
Il prestigioso Centro nazionale d’arte e di cultura può essere considerato una creazione dell’ex presidente francese Georges Pompidou, al quale è intitolato, che con esso volle dar vita a un’istituzione museale dedicata esclusivamente all’arte moderna e contemporanea, dove le arti visive andassero a braccetto con il teatro, la musica, il cinema e la letteratura. Fedele a questa vocazione interdisciplinare, oggi il Centre ospita la maggiore collezione di arte moderna e contemporanea in Europa, una grande biblioteca per circa 2.000 lettori, una vasta documentazione generale sull’arte del ventesimo secolo, sale cinematografiche e teatrali, un istituto di ricerca museale, aree per attività educative, e infine librerie, un ristorante e un caffè. In questi ambienti, ogni anno il Centre allestisce una trentina di mostre ed eventi di richiamo internazionale, attirando circa 6 milioni di visitatori ogni anno.
Dopo una chiusura di due anni per lavori di ristrutturazione (1997-1999), il Beaubourg ha riaperto al pubblico il 1° gennaio 2000 con spazi espositivi più ampi. Ma la grande scommessa per il futuro è rappresentata dalla nuova modernissima sede distaccata che sarà presto costruita nella città di Metz.

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