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Il luogo dell'Arte e i suoi segni nascosti

Il centro storico di Santa Severina (Crotone) ospita un ricco workshop che coinvolgerà, alla riscoperta di un’identità culturale, artisti, giovani creativi, critici d’arte e operatori culturali

a cura di David Bernacchioni, il 09/10/2008

Curato dal professor Antonio Basile, critico d’arte e ordinario di Antropologia Culturale nell’Accademia di Belle Arti di Lecce, per l’intera giornata di sabato 11 ottobre 2008 nel suggestivo centro storico dell’antico borgo medievale di Santa Severina (KR) e tra le mura del suo suggestivo Castello Normanno, si terrà un vero e proprio laboratorio creativo non stop.

Un incontro di esperienze che vedrà la partecipazione di noti artisti, giovani creativi, studiosi, critici e storici dell’arte, provenienti da tre diverse regioni: Puglia, Lucania e Calabria. Tra le iniziative in programma, la realizzazione da parte degli artisti selezionati dal curatore di opere site-specific, per una particolare rilettura del territorio nel segno distintivo dell’arte contemporanea.

Trentadue gli artisti selezionati dal professor Antonio Basile

All’evento, promosso ed organizzato dal Comune di Santa Severina e dal Centro per l’arte contemporanea Open Space di Catanzaro, sono stati invitati trentadue artisti, diversi per generazione, formazione e linguaggi, con la loro attività – come afferma il curatore – che contribuiscono da tempo allo sviluppo della cultura artistica del Mezzogiorno d’Italia.

I nomi: Salvatore Anelli, Caterina Arcuri, Valentina Chiffi, Daniela Corbascio, Daniele D’Acquisto, Danilo De Mitri, Giulio De Mitri, Maria Elena Diaco, Giuseppe Di Cianni, Giovanni Duro, Giovanni Felle, Erminia Fioti, Franco Flaccavento, Iginio Iurilli, Carmen Laurino, Felice Lovisco, Massimo Lovisco, Marcello Mantegazza, Francesca Micciulli, Giampiero Milella, Giuseppe Negro, Fabio Nicotera, Graziella Nisticò, Antonio Noia, Vincenzo Paonessa, Mario Parentela, Patrizia Piarulli, Antonio Pugliese, Maria Puleo, Lucia Rotundo, Marisa Scicchitano e Rita Tondo.

Così il curatore dell’evento

Gli artisti, daranno vita ad un percorso di lavoro – con tecniche artistiche e materiali della cultura del luogo più congeniali ai loro linguaggi espressivi – «che ha come obiettivo la riscoperta, la tutela e la rivalutazione del paesaggio, che col suo carico di segni umani sottintende un insieme di relazioni che legano l’uomo alla natura, all’ambiente e alla società. Nel paesaggio ogni cultura si identifica, trova rispecchiata se stessa: il paesaggio parla, comunica concretamente con l’uomo attraverso l’insieme dei segni, ciò che egli ha voluto imprimere in esso. Il paesaggio, in questa prospettiva, si configura innanzitutto come dato geo-antropologico, come realtà socio-urbanistica, come elemento architettonico, come documento storico, come coscienza ecologica; si carica, cioè, di connotazioni culturali».

Le parole del Sindaco di Santa Severina, Bruno Cortese

«Un laboratorio di idee e di produzione culturale il recupero culturale di una dimensione identitaria dove il luogo è lo spazio del vissuto, del sociale, della storia. E Santa Severina continua a dialogare con la storia e con il presente».

Il programma della giornata

L’evento culturale avrà inizio alle ore 9.30 con i saluti del Sindaco e con la presentazione dell’idea-progetto. Seguirà una visita guidata nel Centro storico di Santa Severina. Subito dopo, il momento creativo con gli artisti a lavoro. Alle 19.30 è prevista, dopo l’allestimento dei lavori (dentro e fuori le mura del Castello) l’inaugurazione.

Interverranno il pool di critici e operatori culturali partecipanti al progetto (da Paolo Aita a Tiziana Altomare, da Antonio Basile a Teodolinda Coltellaro, da Giuseppe Livoti a Giovanni Viceconte), relazionando sul lavoro realizzato dagli artisti e attivando, così, anche una rete di comunicazioni storico-artistiche che rimanderanno all’identità di questo particolare Luogo della Calabria: fertile giacimento culturale per la formazione, la crescita e la riscoperta di un ambiente a misura d’uomo.

A chiusura lavori “Una festa per l’arte”, con suoni, odori e antichi sapori... che cementerà questo sodalizio culturale tra arte e territorio. Per l’occasione è stato realizzato un documento edito dal Comune di Santa Severina, contenente i nomi degli artisti invitati, testo di presentazione del Sindaco e del curatore e programma dettagliato dell’evento.

Scheda tecnica

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