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Arnaldo Pomodoro, “Punto dello spazio”, 2003, bronzo e corten, diam 250 x 40 cm

ARNALDO POMODORO. Grandi opere 1972-2008

L’esposizione che inaugura la stagione 2008-2009 della Fondazione Pomodoro sarà dedicata alle opere del grande scultore a cui è intitolata, con quindici sculture monumentali, alcune delle quali inedite. In contemporanea si terrà anche la mostra “Ugo Mulas fotografa Arnaldo Pomodoro”

a cura di David Bernacchioni, il 03/10/2008

Una scelta rappresentativa delle opere monumentali di Arnaldo Pomodoro realizzate dagli anni Settanta ad oggi: è quanto offre al pubblico la mostra “Arnaldo Pomodoro. Grandi Opere 1972-2008”, curata da Bruno Corà e allestita da Pierluigi Cerri, che inaugura la quarta stagione espositiva della Fondazione Pomodoro aprendo al pubblico domani, sabato 4 ottobre.
La mostra, che coinvolge anche spazi esterni alla Fondazione, si articola in un percorso espositivo che segue l’evoluzione dell’artista nel suo rapporto con le grandi dimensioni, sfida prometeica allo spazio e al tempo: dal “Cono Tronco” del 1972 e “The Pietrarubbia Group” del 1975-76, passando per “Giroscopio” del 1986-87 e “Le battaglie” del 1995, fino a “Punto dello spazio” del 2003 e “Cuneo con frecce” del 2006.

Le tre opere inedite: “Grande portale”, “Obelisco” e “Ingresso nel labirinto”

Arnaldo Pomodoro, “Cono tronco”, 1972, bronzo e acciaio, 620 x diam 360 cm

L’elemento centrale dell’esposizione è costituito da tre grandi opere inedite che rappresentano per l’artista un percorso di ricerca in sviluppo, componendo un ciclo in riferimento al mito e alla storia dell’uomo, con tutte le connesse significazioni culturali di memoria e di racconto: Il “Grande portale” dedicato a Edipo, qui presente nella nuova versione in bronzo che misura 11,80 metri di altezza e 9,40 di larghezza, originariamente progettato per l’opera “Oedipus Rex” di Igor Stravinsky e di Jean Cocteau, messa in scena nella piazza del Duomo di Siena nel 1988; L’ “Obelisco” in corten con inserimenti di bronzo alto 14 metri ideato ricordando gli obelischi dell’antico Egitto; “Ingresso nel labirinto”, un environment dedicato a “Gilgamesh”, eroe del primo grande testo poetico e allegorico sull'esperienza umana scritto nel 2000 a.C. che rimanda al tema del viaggio e del labirinto come metafora della vita, e insieme vuole essere un omaggio alla scrittura e alla comunicazione. L’opera è collocata nella cavea del piccolo teatro della Fondazione dove resterà permanentemente.

Riunite per l’occasione opere solitamente sparse nel mondo

Queste e diverse altre sculture di Arnaldo Pomodoro sono visibili a chi voglia entrare in questa “casa della scultura”: opere monumentali solitamente sparse nel mondo per entrare in relazione con ambienti ogni volta diversi per latitudine e cultura, ma ora riunite in un unico luogo, in un unico tempo: quello della Fondazione e dei suoi visitatori.
A testimonianza del coinvolgimento di Arnaldo Pomodoro con quella che è la sua città di adozione, verrà segnalato un itinerario che collega le sculture dell’artista collocate in luoghi pubblici a Milano.

La mostra fotografica di Mulas: storia per immagini di un’amicizia

In contemporanea, allestita negli ambienti dei camminamenti superiori della Fondazione, la mostra “Ugo Mulas fotografa Arnaldo Pomodoro” con oltre 100 immagini realizzate dal grande fotografo racconta tutto o quasi il lavoro di Pomodoro fino a quando Mulas fu in vita e poté lavorare, dal 1959 al 1972, e testimonia l’intenso rapporto di amicizia e di collaborazione tra i due artisti. Scrive Angela Vettese: «Mulas sapeva leggere l’arte come chi, a partire dall’osservazione dei suoi autori, dei suoi processi, della parte tecnica come da un nucleo di problemi, vi cercasse le linee di forza del proprio tempo e non una scusa compiaciuta per la sua personale pratica di ripresa».
Per l’occasione sarà pubblicato un volume con testo di Angela Vettese, Edizioni Olivares.

Arnaldo Pomodoro fotografato da Ugo Mulas

Le istituzioni e le aziende private che hanno contribuito all’evento

L’esposizione ha ricevuto il cospicuo contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il contributo e il patrocinio della Regione Lombardia, Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, la partnership di Unicredit Group, il contributo di Saporiti Italia e ATM è accompagnata da un catalogo edito dalla FAP. IGPDecaux , coerente alla sua mission di contribuire al decoro urbano e alle iniziative volte a impreziosire la città, sostiene la comunicazione della mostra “ARNALDO POMODORO. Grandi opere 1972 -2008”, offrendo diverse facce pubblicitarie sulle pensiline alle fermate degli autobus a Milano.

    Scheda Tecnica

  • “ARNALDO POMODORO. Grandi opere 1972 -2008”
    dal 4 ottobre 2008 - 22 marzo 2009
  • Curatore:
    Bruno Corà
  • Allestimento:
    Pierluigi Cerri
  • Fondazione Arnaldo Pomodoro
    Milano, Via Andrea Solari 35
  • Orario di apertura:
    mer-dom, ore 11-18 (ultimo ingresso ore 17); gio, ore 11-22 (ultimo ingresso ore 21)
  • Biglietti:
    Intero € 7; ridotto € 4
  • Catalogo:
    FAP
  • Info:
    Fondazione Arnaldo Pomodoro
    Tel. (+39) 02 89075394
    c.montebello@fondazionearnaldopomodoro.it

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