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Georges Seurat. La Seine à Courbevoie - La Senna a Courbevoie, 1885, olio su tela, 81,4x65,2 cm, Collezione privata

GEORGES SEURAT, PAUL SIGNAC e i Neoimpressionisti

Apre a Milano una grande retrospettiva dedicata al movimento artistico denominato neoimpressionismo, che applicò una nuova tecnica pittorica, il principio della divisione del colore

a cura di Valentina Redditi, il 06/10/2008

Prodotta da Palazzo Reale e da Arthemisia e curata dalla studiosa francese Marina Ferretti Bocquillon - "Chargée de Mission" al Musée d'Orsay di Parigi e con importanti incarichi museali in Francia - inaugura il prossimo 9 ottobre 2008 a Palazzo Reale di Milano la prima grande retrospettiva realizzata in Italia dedicata al neoimpressionismo.

La mostra s’incentra sulle figure di Georges Seurat e Paul Signac, presentando una scelta di loro straordinari dipinti provenienti dai più importanti musei del mondo (tra cui il Musée d'Orsay di Parigi, il Metropolitan e il Guggenheim Museum di New York) ed è pensata per far scoprire al pubblico le due personalità artistiche nel rispettivo ruolo e nel fondamentale contributo che diedero alla nascita e allo sviluppo del neoimpressionismo, diffusosi rapidamente soprattutto in Francia ed in Belgio.

Il movimento neoimpressionista

La storia del neoimpressionismo inizia nel 1884, quando i due artisti si incontrano per la prima volta, e la mostra evidenzia la loro evoluzione fino alla nascita del movimento, durante l’inverno 1885-86.

Seurat e il principio della divisione del colore: nasce la nuova tecnica del neoimpressionismo

La Seine à Courbevoie è l’opera dipinta da Seurat nel momento in cui le sue ricerche segnano un vero e proprio traguardo artistico, dopo i numerosi studi eseguiti nell’isola della “Grande Jatte”. Ed è proprio in quel momento che il pittore mette in pratica il principio fondamentale della divisione del colore, secondo il quale, ponendo sulla tela piccoli tocchi di colori puri, viene lasciata alla retina dello spettatore il compito di operare, in una visione a distanza, la mescolanza dei toni cromatici.

Paul Signac. Femme se coiffant. Opus 227 (arabesques pour une salle de toilette)- Donna che si pettina. Opus 227 (arabeschi per una stanza da toeletta), 1892, encausto su tela applicata, 5

L’impulso al movimento dato da Signac

Il neoimpressionismo è nato e la nuova tecnica, applicata con più o meno rigore, conosce un’ampia diffusione fino alla morte di Seurat nel 1891. Durante gli ultimi venti anni del movimento, dal 1891 al 1910, è soprattutto sotto l’impulso di Signac che la tecnica neoimpressionista si libera maggiormente ed evolve verso un’espressione sempre più intensa del colore.

La mostra suddivisa in sette sezioni

Il percorso della mostra è organizzato secondo uno sviluppo tematico in sette sezioni che colloca le opere nel loro contesto storico, e offre altresì una coerenza cronologica che consente di seguire l’evoluzione stilistica del neoimpressionismo. Inoltre, un’opera italiana, divisionista o prefuturista (tra cui dipinti di Balla, Previati, Russolo, Longoni), completa ogni sezione in cui è diviso il percorso, per sottolineare la confluenza degli interessi artistici europei durante quel periodo, particolarmente ricco d’innovazioni estetiche.

La fotografia del colore e la teoria del colore

Nel percorso della mostra, due sezioni specifiche sono dedicate rispettivamente alla fotografia a colori, a cura di Silvana Turzio, e all’approfondimento delle teorie del colore, a cura di Francesca Valan.

Fin dal 1860 alcuni fotografi sperimentatori si ispirano alla “miscela ottica” e alla teoria del “contrasto simultaneo”, studiati da Eugène Chevreul, individuando soluzioni interessanti, ma occorre aspettare l’inizio del Novecento perché si concretizzi il sogno della “fotografia del colore”: l’autocromia, messa a punto dai fratelli Lumière. Le straordinarie autocromie esposte in questa sezione, provenienti dalla collezione della Société française de photographie, sono state scelte tra quelle prodotte nei primissimi anni della loro diffusione e tra quelle che più si avvicinano ai quadri neoimpressionisti sia per i soggetti che per la ricerca estetica.

Charles Théophile Angrand. L'Accident - L’incidente, 1886-87, olio su tela, 51x65 cm, Collezione privata

Nella sezione dedicata alle teorie del colore è possibile invece realizzare veri e propri esperimenti visivi ideati e documentati dallo stesso Chevreul; esercizi che aiutano a "vedere" le vibrazioni luminose e a capire la ricerca dei neoimpressionisti.

Gli esperimenti visivi proposti in mostra

Alcuni esperimenti visivi si possono altresì effettuare lungo il percorso della mostra, di fronte ai quadri, in modo da comprendere a fondo la tecnica dei pigmenti puri composti direttamente sulla tela e i diversi stili di pennellata. Al termine del percorso, ogni visitatore potrà altresì partecipare alla divertente interpretazione collettiva del grande capolavoro di Seurat Un dimanche après-midi à l’île de la Grande Jatte, posando sulla traccia grafica del dipinto un pallino adesivo colorato ovvero il proprio "puntino" cromatico.

Chi promuove l’iniziativa

La mostra di Palazzo Reale è sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e promossa dal Comune di Milano – Cultura. Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, dell’Ambasciata di Francia in Italia e con la partecipazione del Musée d'Orsay, la mostra è prodotta da Palazzo Reale e da Arthemisia.

Scheda tecnica

  • “Georges Seurat, Paul Signac e i Neoimpressionisti”
    dal 10 ottobre 2008 al 25 gennaio 2009
    Inaugurazione: giovedì 9 ottobre, ore
  • 18.30
  • Curatore:
    Marina Ferretti Bocquillon
  • Sezione sul colore a cura di:
    Francesca Valan
  • Sezione fotografica a cura di:
    Silvana Turzio
    Realizzata in collaborazione con
    Société Française de Photographie
  • Comitato scientifico:
    Marina Ferretti Bocquillon, Susan Alyson Stein, Ellen Wardwell Lee, John Leighton
    Françoise Cachin
  • Coordinamento scientifico di:
    Katy Spurrell
  • Palazzo Reale
    Milano, Piazza Duomo 12
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 9.30-19.30; lun, ore 14.30-19.30; gio, ore 9.30-22.30
    La biglietteria chiude un’ora prima
  • Biglietti:
    Intero € 9; ridotto € 7; ridotto gruppi € 7; ridotto scuole € 4,50
    Diritto di prenotazione: Scuole € 1; gruppi e Singoli € 1,50
  • Catalogo:
    Skira
  • Prenotazioni gruppi e scuole – visite guidate:
    Ad Artem, Milano Tel. (+39) 02 6597728
  • Informazioni e prevendita biglietti:
    Tel. (+39) 02 54919
    Ticket
    Elenco dei punti vendita
    Sito web della mostra
  • Info:
    ARTHEMISIA, Milano, C.so di Porta Nuova, 16 – Tel. (+39) 02 6596888
    Simona Serini, ss@arthemisia.it

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