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ANTONIO DELL'ISOLA. aQQuario

Allo Spazio Culturale Zerologico di Milano una personale dedicata al tema dell’«informazione mendace e drogata», attraverso una grande installazione da cui prende il nome l’intera mostra

a cura di Bernd Noack, il 04/10/2008

Lo Spazio Culturale Zerologico di Milano presenta la nuova produzione di Antonio Dell'Isola nella personale “aQQuario”, che inaugura oggi, sabato 4 ottobre, e resterà aperta al pubblico fino a venerdì 31. La mostra prende il titolo dall’installazione che ne rappresenta il centro nevralgico, nonché il fulcro tematico delle nuove opere di Dell'Isola: il mondo dell'informazione, che l’artista ha definito: «mendace, drogato e che ha trasformato il dolore in spettacolo, portando al declino dell’anima».

Fulcro della mostra, un acquario immaginario alto due metri

L’opera centrale è una scultura in metallo alta circa due metri che rappresenta l'acquario immaginario dentro il quale l'artista colloca il suo segno distintivo, un profilo artefatto ed anonimo che vuole rappresentare noi stessi e gli altri nonché l'artista stesso come anonimo creatore di arte. Attorno all’ “aQQuario” di Dell'Isola ecco altre decine di profili anonimi che guardano come spettatori silenziosi e distaccati il magma tumultuoso degli avvenimenti del mondo nei quali altri simili si mescolano perdendo la propria identità cercando, però, di emergere.

Chi vive fuori dall' “aQQuario” crede di essere spettatore lontano, distaccato, a volte persino divertito o impietosito da ciò che vede in quel magma, in quella moltitudine, senza sapere (o forse non volendo sapere) che quel che vede in realtà è proprio il suo volto.

La democratizzazione dell’arte alla base della filosofia dell’autore

A caratterizzare questa mostra sarà uno degli elementi fondanti della filosofia di Dell'Isola, quella che sta alla base della sua voglia di comunicare: la democratizzazione dell'arte. Infatti i visitatori potranno partecipare all'installazione scrivendo con una matita rossa una frase sui muri dello spazio espositivo. L'installazione prenderà vita, si modificherà attraverso i pensieri, i commenti e le visioni di chi vorrà nuovamente vivere l'arte come momento di aggregazione, festa e condivisione del bello.

La seconda sala con le nuove opere su tela e un'altra scultura

Nella seconda sala della mostra Antonio Dell'Isola propone invece nuove tele, ed una scultura che sempre attraverso il colore rosso in tutte le sue tonalità racconta del rapporto tra l'io e il mondo esterno.

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