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Il Premio Federico Zeri alla città di Bari e al Soprintendente di Pompei Guzzo

a cura di Redazione, il 21/01/2007

Giunto alla sua terza edizione, il Premio Federico Zeri per lo studio e la tutela del patrimonio culturale italiano, sarà consegnato a Mantova il prossimo 23 gennaio nel Teatro Scientifico del Bibiena, alla presenza del sindaco della città Fiorenza Brioni e della Giuria, composta da Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e neo-presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, dal fotografo Oliviero Toscani e da Klaus Wagenbach, uno dei maggiori editori tedeschi, che ha in catalogo molti narratori e saggisti italiani.
Nella sezione dedicata alla tutela del patrimonio culturale, la prestigiosa giuria ha stabilito di premiare la città di Bari – che sarà rappresentata dal suo primo cittadino, il sindaco Michele Emiliano – per la demolizione del “mostro” di Punta Perotti, motivando così la sua decisione: “la città di Bari ha dato un segnale assai importante a tutto il Paese: che davanti al sopruso, all’illegalità, all’offesa alla Costituzione della Repubblica e ai principi della tutela non bisogna rassegnarsi, ma occorre reagire”. Per quanto riguarda l’altra sezione, quella dedicata a studi inediti di storia dell’arte italiana, l’edizione 2007 del Premio andrà al Soprintendente di Pompei Pietro Giovanni Guzzo, con la seguente motivazione: “Fedele servitore della Repubblica secondo i principi stabiliti dall’art. 9 della Costituzione. Rifacendosi alla più nobile tradizione italiana che congiunge la ricerca alla tutela, il professor Guzzo può simboleggiare il lavoro, duro e arduo, anzi spesso misconosciuto, dei migliori Soprintendenti e funzionari delle Soprintendenze e dei musei pubblici in Italia”.
Questa seconda sezione è riservata a giovani studiosi delle Università europee impegnati nel dottorato di ricerca e il premio consiste nella pubblicazione dell’opera in una collana dell’editore Skira intitolata a Federico Zeri.
Promosso da un gruppo di amici, collaboratori, studiosi, che sono stati vicini a Federico Zeri, per mantenere viva la memoria della testimonianza scientifica e civile del grande storico dell’arte, il Premio nelle due precedenti edizioni si è svolto a Roma, in Campidoglio nel 2003 e a Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, nel 2005.

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