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A Milano una mostra e un volume per la raccolta d’Arte di Eugenio Balzan

a cura di Redazione, il 19/01/2007

Era dal 1944 che la prestigiosa Raccolta d’Arte di Eugenio Balzan ((Badia Polesine, Rovigo, 1874 - Lugano, 1953), noto giornalista del Corriere della Sera a cavallo del secolo scorso ed illuminato mecenate e collezionista, non era presentata in un’esposizione. Ci ha pensato la Cornèr Banca di Lugano e la Cornèr SIM di Milano in collaborazione con la Fondazione Internazionale Balzan, che a partire dal 25 gennaio propongono nelle sale del Centro Culturale Svizzero di Milano la mostra curata da Giovanna Ginex “Una collezione d’Arte tra Ottocento e Novecento. La Raccolta Eugenio Balzan”, un viaggio nei vertici della pittura dell’epoca attraverso un’accurata selezione di oltre trenta capolavori.
Lungo il percorso espositivo – il quale permetterà di ripercorrere le vicende collezionistiche di un protagonista del giornalismo italiano e di un personaggio di spicco della Milano intellettuale di inizio ‘900, nonché di apprezzare il suo gusto di raffinato intenditore d’arte – sarà possibile ammirare opere di Domenico Morelli, tra cui il capolavoro “il Bagno pompeiano”, o le tele di Mosè Bianchi e i dipinti di Filippo Palizzi, tra cui la straordinaria “Fanciulla sulla roccia a Sorrento”. Tra gli altri artisti che Balzan aveva scelto di collezionare, da ricordare il piemontese Alberto Pasini, i lombardi Leonardo Bazzaro, Eugenio Gignous e Gaetano Previati, i veneti Giacomo Favretto, Luigi Nono ed Ettore Tito, i toscani Giovanni Fattori e Plinio Nomellini, i napoletani Edoardo Dalbono, Giuseppe De Nittis, Francesco Paolo Michetti, Federico Rossano e Gioacchino Toma.
Nelle sue scelte Balzan si indirizzava verso tendenze e autori consueti al collezionismo sviluppatosi in Italia e in Canton Ticino fin dalla fine dell’Ottocento. Il suo gusto, maturato tra i primi decenni del Novecento fino agli anni Quaranta, era guidato dai consigli della critica d’arte coeva, che frequentava in prima persona. Le sue preferenze propendevano verso le cosiddette “scuole” regionali di fine Ottocento, prediligendo gli ambiti pittorici del naturalismo e i temi della pittura di genere e del paesaggio.
Accompagna l’esposizione un prezioso volume (edizioni Cornèr Banca, pp. 216) curato da Giovanna Ginex – con testi di Renata Broggini e apparati di Laura Casone – che, oltre a ripercorrere cronologicamente la genesi e la formazione della collezione, presenta approfondimenti tematici sugli artisti più importanti conservati nella Raccolta, e ricostruisce la sua vicenda al “Corriere della Sera”. Il racconto biografico, inoltre, delinea gli anni di storia del maggiore quotidiano italiano, dalla direzione di Luigi Albertini ai primi anni del ventennio fascista.
 
 
 
 

Scheda tecnica

“Una collezione d’Arte tra Ottocento e Novecento. La Raccolta Eugenio Balzan”
dal 25 gennaio al 28 Febbraio 2007

ISR Centro Culturale Svizzero di Milano
Milano, Via Vecchio Politecnico 3

Orario di apertura:
lun-sab, ore 12-19

Biglietti:
Ingresso libero

Info:
Tel. (+ 39) 02 76016118 - Fax (+ 39) 02 76016245
milano@istitutosvizzero.it
Corner Banca





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