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Lorena Garcia Mateu. IL CORPO EVOCATO

Lo Studio Arte Fuori Centro di Roma ospita la prima personale in Italia dell’artista spagnola, prima tappa del ciclo di quattro mostre “Spazio aperto 2008” con il quale lo Studio si apre alle proposte di critici esterni

a cura di Valentina Braschi, il 29/09/2008

Con la mostra “Il corpo evocato” di Lorena Garcia Mateu, prima personale in Italia della giovane artista spagnola, martedì 30 settembre inaugura allo Studio Arte Fuori Centro di Roma anche “Spazio aperto 2008”, ciclo di quattro mostre autunnali giunto al suo nono anno di attività. Tra le varie iniziative dello Studio, “Spazio aperto” è una sezione che si apre alle proposte di critici esterni all’associazione culturale Fuori Centro.

La materia del corpo come spazio volumetrico che “contiene” l’identità

In questa sua prima esposizione Italiana, curata da Antonio G. Benemia, Lorena Garcia Mateu propone una serie di opere pittoriche in cui va alla ricerca dell’identità dell’essere. Partendo da un confronto tra il corpo nudo e vestito individualizza gli impulsi erotici stimolati dall’abbigliamento; la materia del corpo è sentita solo come spazio volumetrico che fa da contenitore all’identità.

L’arte di Lorena Garcia Mateu nella critica di Antonio G. Benemia

«L’intera vicenda della storia dell’arte è occupata dal problema della messa in opera della realtà, sia essa contingente che interiore. Dalle prime pitture murali in cui la funzione del riprodurre gli animali che poi, con tutta probabilità, anche gli stessi esecutori avrebbero cacciato, era in stretta relazione con una finzione magica atta ad esorcizzare l’esito stesso della caccia. Poi, ampliandosi l’orizzonte di vita, la trasfigurazione di una realtà per riportarla su un supporto orizzontale o plastico è diventa una necessità che travalicò la pura e semplice necessità del contingente».

I modi della neo avanguardia Usa per rinnovare il rapporto con la realtà

«Ora, Lorena Garcia Mateu, che resta fedele a questa genetica tradizione, tra-sfigura la realtà che la circonda in molteplici realtà frammentate frutto di una visione molteplice della vita. I volti, i nudi, ed anche gli animali, oggetto delle sue attenzioni, sono trattati con l’occhio del pittore di scuola ipermanierista, ma rispetto a questi, che si fermava ad una visione sostanzialmente oggettiva della realtà, la nostra pittrice usa i modi della neo avanguardia statunitense per rinnovare il rapporto con la realtà. Il soggettivo prende il sopravvento sull’oggettivo, cosi che la fredda analisi del reale diventa analisi obiettiva e introspettiva di una personalità che, presentata sfaccettata in continue frammentazioni pitto-visive, diventa il vero specchio magico della nostra anima».

    Scheda Tecnica

  • Lorena Garcia Mateu. “Il corpo evocato”
    dall'1 al 17 ottobre 2008
    Inaugurazione: artedì 30 settembre 2008, ore 18
  • Curatore:
    Antonio Benemia
  • Studio Arte Fuori Centro Roma, Via Ercole Bombelli 22
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 17-20
  • Info:
    Tel. (+39) 06 5578101 - (+39) 328 1353083
    info@artefuoricentro.it
    Studio Arte Fuori Centro

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